Franco Cardini
Magdi Allam ospite dell’ENEC. Con che coerenza? - Una lettera di Franco Cardini
 
dicembre 2008

"Caro Alessandro, alcuni amici mi parlano in termini poco chiari (forse perché pensano che io sia al corrente dell'iniziativa) ma molto perplessi, quando non addirittura scandalizzati, di una conferenza del dottor Magdi Allam che si sarebbe tenuta da qualche parte sotto il patrocinio dell'ENEC nel mese di ottobre scorso [vedi www.enec.it/ps/magdilibro/magdilibro.htm]. Francamente, sono stupito anch'io: non ne so nulla, ma dal momento che l'ENEC continua a ritenermi se non vado errato suo Presidente Onorario, se non altro come Fondatore, credo che si sarebbe dovuto in una circostanza del genere almeno chiedere il mio parere prima di procedere.

Ora, il mio parere è che tutti hanno il diritto di parlare e di ascoltare chi ritengono meglio; tuttavia, negli ultimi mesi il dottor Allam sembra aver incluso anche me in una nutrita lista di personaggi che sarebbero "antiamericani " e "quindi" (?) "nemici d'Israele" (va da sé che io non sono né l'una, né l'altra cosa: e il fatto che io disapprovi la politica di personaggi come Bush e Cheney non cambia nulla): una lista in cui figurano anche studiosi di chiara fama come Paolo Branca e Massimo Campanini.

Non ho nulla di personale nei confronti del dottor Allam, con il quale ho avuto in passato qualche amichevole incontro: ma non nascondo al mia perplessità dinanzi al tono radicale delle sue posizioni.

Mi aveva già particolarmente colpito il suo rifiuto di qualche anno fa di accettare un franco e leale dibattito con Branca, Campanini, Piccardo e me stesso, dibattito ch'era stato patrocinato dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana (al riguardo essa ha edito anche un libro: "Tradurre, tradire, tràdere", uscito a mia cura): mi chiedo perché, quando si difende una tesi, ci si debba poi rifiutare di discuterla pubblicamente.

Ho il dispiacere, oggi, di dover di nuovo sottolineare l'atteggiamento negativo del dottor Allam  dinanzi alla lettera dei 138 teologi indirizzata al Santo Padre, e alla quale egli ha risposto con la paterna benevolenza ch'essa meritava. Ricordo che lo stesso Giuliano Ferrara ha esplicitamente deplorato l'atteggiamento del dottor Allam in tale occasione.

Vorrei pertanto far pervenire agli amici dell'ENEC i sensi della mia perplessità dinanzi alle loro scelte, insieme naturalmente con la massima disponibilità a discuterne: ricordo che la rivista "La Porta d'Oriente", di cui sta per uscire il n.3 della nuova serie, è aperta a tutti i contributi e potremmo al riguardo aprire una discussione serena e spregiudicata.

 




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