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CARO FINI, mi piacerebbe sapere perché, in epoca di globalizzazione e mercato libero e «democratico», gli Stati Uniti devono ancora mantenere l’innegabile vantaggio di pagare il petrolio con la propria moneta, oltretutto, specchio di una economia deficitaria, che consuma più di quello che produce e viene mantenuta in vita, in puro stile imperiale, dal resto del mondo. Gli Stati Uniti di oggi, sono superiori all’Europa solo sul piano militare. Abbiamo forse paura che bombardino anche noi? Antonio Martinelli, Cagli (Pesaro - Urbino) GLI AMERICANI sfruttano le rendite di posizione che si sono ritagliati dopo la vittoria nella seconda guerra mondiale. Giustamente dal loro punto di vista. La Nato è stata lo strumento con cui hanno tenuto l’Europa in uno stato di minorità, militare, politico, economico e, alla fine, anche culturale. Ma il deficit è europeo. Questa alleanza sperequata era obbligata finché è esistita l’Urss, perché solo gli americani possedevano il deterrente atomico necessario per dissuadere l’«orso russo» dal tentare avventure militari nell’Europa dell’Ovest. Ma dopo la caduta dell’Impero sovietico questa protezione, cui abbiamo pagato e continuiamo a pagare pedaggi pesantissimi, non ha più senso per noi. Ne abbiamo tutti gli svantaggi senza più i vantaggi. Né si può andare avanti all’infinito con la storia che gli americani ci hanno salvato dal nazifascimo. Sono passati sessant’anni. Ha detto bene la Litizzetto: «Quando scade il mutuo?» Adesso qualche Paese europeo, ma non l’Italia, dà segnali di insofferenza nei confronti dell’egemonia americana. Ma Hitler non sarà mai stramaledetto abbastanza perché, fra le altre cose, ha fatto perdere all’Europa più di mezzo secolo. |
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