Paolo Gulisano
Piazza San Pietro, 29 aprile 2004:
 
aprile 2004

Gli operatori di pace, i non-violenti, i politici fuori dal coro..., il mondo del volontariato, i pretini, le suorine ..., hanno fatto una cosa straordinaria, hanno dato un segno di quella che è la più cristiana e la più grande delle virtù: la misericordia. E con loro ha dato una testimonianza commovente la Chiesa, davvero Mater et Magistra, che ha dato il suo spazio, l'unica, a questa manifestazione...

Uno spettacolo straordinario, su cui meditare. L'avete visto, il "popolo della pace", sì, quello con le bandiere arcobaleno, quello su cui si diverte ad infierire con aspro sarcasmo la stampa di destra, da Libero al Foglio, da Tempi al Giornale. Il popolo dei "buonisti", delle suorine, dei sostenitori di Gino Strada? Bene, questa gente, arrivata a Roma con assoluta spontaneità e gratuità, mentre la destra e la sinistra facevano (e fanno) la faccia feroce, gonfiando il petto e declamando che "coi terroristi non si tratta", ha manifestato la propria solidarietà a tre famiglie angosciate, marciato e pregato per la liberazione di tre poveri disgraziati col quale questo popolo non ha nulla a che fare, tre balordi buttafuori di discoteche andati in Iraq a cercare lauti facili guadagni.

Bene: gli operatori di pace, i non-violenti, i politici fuori dal coro (commovente Mirko Tremaglia, un uomo profondamente religioso che conosce il dolore), il mondo del volontariato, i pretini, le suorine "ingenuamente buoniste" che non capiscono le tesi di Ferrara, Feltri e Baget Bozzo, hanno fatto una cosa straordinaria, hanno dato un segno di quella che è la più cristiana e la più grande delle virtù: la misericordia. E con loro ha dato una testimonianza commovente la Chiesa, davvero Mater et Magistra, che ha dato il suo spazio, l'unica, a questa manifestazione, che si è svolta praticamente in territorio Vaticano, il terreno della sola, vera libertà. La misericordia della Chiesa, del papa (avete visto che i vertici della Chiesa non hanno avuto schifo delle bandiere arcobaleno?) che ha parlato ancora una volta della guerra, condannandola con chiarezza inequivocabile. A questo punto è facile immaginare che la Fallaci vomiterà altri insulti sulla Chiesa... Questa grande, magnifica Chiesa che non benedice lo "scontro di civiltà", ma che invita gli uomini, a partire dal Pontefice, a guardarsi come fratelli, a riconoscere una comune appartenenza, nel riconoscimento di essere figli dell'Unico Dio Padre, ad avere pietà gli uni degli altri. Questa Chiesa è davvero motivo di speranza per il mondo. Questa Chiesa è consolazione in un tempo difficile. Questa Chiesa, il popolo di Dio in cammino, ci aiuti ad avere un cuore buono e giusto, amichevole e solidale, misericordioso e pacifico.





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