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La menzogna è ciò che resta ai deboli ed ai servi.
In un convegno di un partito dell'area della destra nazional-liberal-conservatrice, un esponente di una nota organizzazione (pseudo)cattolica di destra, sia il partito che l'organizzazione in stretta Alleanza, ha pubblicamente dichiarato che il Prof. Franco Cardini, storico notoriamente cattolico "tradizionalista" che non nasconde tuttavia la sua ostilità all'attuale politica americana ed occidentale, sarebbe diventato mussulmano.
L'episodio è un grave tentativo di odiosa delegittimazione, mediante la menzogna, ai danni di uno studioso che, nella sua attività scientifica come in quella di pubblicista, ha sempre rifiutato di sottomettersi ai diktat dei Minculpop o delle Pravda di turno, anche se siti a Washington, e dei loro schiamazzanti servitorelli. La menzogna gratuita al fine di far tacere chi dissente dal coro, politicamente trasversale, "pro Bush" è infatti l'arma vigliacca di certi figuri e di certi ambienti per gettare discredito su onesti studiosi intenti unicamente al loro lavoro ed alla reciproca comprensione, senza confusioni o irenici sincretismi, tra fedi e culture, comunque vicine e destinate, volenti o nolenti, a convivere come storicamente - tra alti e bassi - fanno da secoli.
Va da sé che Franco Cardini, che mai ha nascosto il suo cattolicesimo anche quando molti cattolici, in vena progressista lo facevano e molti dei suoi attuali detrattori cattolici (pseudo)tradizionalisti ne elogiavano per questo il coraggio intellettuale, non si è affatto convertito all'islamismo, benché continui a coltivare strette amicizie sia tra i mussulmani che tra gli ebrei.
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