Monsignor Fisichella: “La scienza rispetti la Legge di Dio”
CITTA’ DEL VATICANO - ''La natura non e' un'invenzione cattolica, ma una realta' che ci precede, ci accompagna e ci seguira' nonostante i tentativi di volerla umiliare, ferire e forse distruggere''.
Lo ha detto Monsignor Rino Fisichella, rettore della Pontificia Universita' Lateranense, aprendo i lavori del convegno su ''Custodi e interpreti della vita. Attualita' dell'enciclica Humanae Vitae'', organizzato dall'ateneo del Papa per il 40esimo anniversario dell'enciclica di Paolo VI sulla procreazione umana. ''In un momento in cui da qualche parte del pianeta qualche scienziato sta mettendo a punto un ulteriore e piu' sofisticato sistema anticoncezionale che sara' un semplice spray da spruzzare sul braccio, o nel momento in cui si propagandano cifre astronomiche e davvero poco credibili circa i figli nati da coppie omosessuali con l'intento di provocare un'ulteriore lacerazione nel tessuto sociale per la rivendicazione di diritti che non vogliono confrontarsi con la responsabilita' sociale, o nel momento in cui si vuole perfino togliere dal vocabolario il termine padre e madre - ha suggerito Fisichella -, probabilmente e' venuto il momento di far sentire di nuovo e in modo forte la voce per richiamare ai principi fondamentali inscritti nella natura a cui nessuno puo' venire meno, senza distruggere la componente piu' umana che possediamo per la nostra appartenenza ad essa''. ''Il mercato ha bisogno delle sue leggi, ma anche la natura ha le sue leggi che vanno rispettate almeno tanto quelle della ricerca scientifica e tecnologica'', ha sottolineato Monsignor Fisichella, per il quale quando si pongono le leggi del mercato al di sopra di tutto ''ne deriva inevitabilmente una prepotenza tale a cui non c'e' rimedio''. Per il rettore della Lateranense, la ''profonda lungimiranza'' dell'enciclica di Paolo VI deriva dalla ''profonda convinzione'' di Papa Montini ''che la priorita' era da riconoscere alla legge naturale e non in una serie di ipotesi scientifiche che minavano la visione antropologica cristiana''. Tra le tendenze attuali da stigmatizzare, Fisichella ha citato ''il senso di onnipotenza che spesso accompagna alcune fasi della ricerca scientifica'' e ''l'imperativo del diritto ad essere padre o madre ad ogni costo''. Secondo Monsignor Fisichella, ''non ci sara' futuro autentico per le nuove generazioni se non saremo capaci di consegnare loro una ricchezza di cultura che pone la natura come un patrimonio comune che e' offerto e non puo' essere violentato; con le sue leggi che tutti devono riconoscere e accogliere prima ancora di essere riformulate in sistemi giuridici''.