Bruno Volpe
"Non sono veri scienziati, si vergognino". La condanna di Zichichi.
 
gennaio 2008 - da papanews.it
CITTA’ DEL VATICANO - "Lo scriva pure: la scienza è nata in casa cattolica, non tra gli atei, per un atto di umiltà di Galileo Galiei che affermò, smentendo gli pseudo-scienziati passati, presenti e futuri, che colui che ha fatto il mondo è molto più intelligente di noi e che per capire la realtà, quindi, non basta la scienza. Dunque, Galieo non fu affatto ateo, ma credente". Lo afferma in esclusiva a ‘Petrus’ il celebre Fisico Antonino Zichichi .

Allora, Professore, cosa pensa della levata di scudi di alcuni Docenti della ‘Sapienza’ sulla visita del Papa?

"Caro amico, sarebbe facile ironizzare e fare constatazioni di carattere politico, che tuttavia tengo per me. Personalmente, preferisco controbattere sotto il profilo culturale. Ricordo perfettamente che uno studente, in Piazza San Pietro, formulò a Benedetto XVI una domanda su Galileo e il Papa rispose dicendo che la Chiesa non è nemica della scienza e che Galieo era cattolico. La Bibbia è uno straordinario libro divulgativo, la natura invece ha bisogno di formule. Dio per creare il mondo ha avuto bisogno di formule matematiche, ma ciò non toglie che senza Dio nulla sia possibile".

Quindi, altro che rivalità tra Scienza e Fede…

"Chi dice che c’è rivalità è un ignorante. Le ripeto, Galileo fu il fondatore della scienza moderna ed era un cattolico. Ma aggiungo altro. Il calendario gregoriano fu anticipato da un altro cattolico, Aloisio Lilius. Allora, come mai la scienza moderna ha avuto bisogno del genio di Galiei? La verità è un'altra. Questi signori della Sapienza contestano e travisano il pensiero del Papa perchè hanno una paura matta di Benedetto XVI, del suo gigantismo culturale. Sotto un certo aspetto, la contestazione violenta mi fa piacere: vuol dire che stanno perdendo la battaglia delle idee. La violenza nasce dall’esasperaze, sanno che il dibattito culturale lo hanno perso in partenza".

Professor Zichichi, chiariamo anche che Benedetto XVI non ha mai dichiarato ciò che gli ‘illuminati’ della Sapienza gli contestano, cioè frasi offensive verso Galileo Galilei.

"Questi individui che attaccano il Papa devono solo ed esclusivamente vergognarsi: non solo non comprendono o fingono di non compendere, ma travisano fatti e discorsi. Neppure hanno avuto il buon senso di pubblicare per intero i testi, limitandosi a prendere per Vangelo spezzoni smozzicati e raccattati in giro per Internet di una Conferenza durante la quale, negli anni ’90, l’allora Cardinale Ratzinger aveva riportato e condannato delle parole pronunciate da altri contro Galileo".

Le critiche, a Suo avviso, sono figlie di anticlericalismo o di pregiudizi politici?

"Di entrambi. Esiste una certa sufficienza culturale di chi crede che la ragione possa spiegare tutto e sempre. E’ la tipica sufficienza culturale dei laicisti e dell'illuminismo. La ragione va bene, ma non tutto si può analizzare sotto i lumi dell'intelletto".

Forse qualche responsabilità appartiene al mondo cattolico…

"Può essere. Loro, i laicisti, dominano il mondo mediatico con autentiche sciocchezze mandate per televisione e noi cattolici non siamo capaci di contrastare efficacemente queste bufale. Esiste un deficit di comunicazione cattolico, questo è vero".

Intanto impazzano e imperversano scienziati e pseudo-scienziati in Tv…

"Scienziati taroccati, medici taroccati ed altro. Piero Angela non è uno scienziato, ma uno che parla di scienza. Esiste una bella differenza tra chi parla di una materia ed un tecnico della stessa. Il Fisico che ha ha dato la stura a questa baggianata delle proteste anti-Papa alla Sapienza, è nel senso letterale del temine un ignorante. Non ha capito che cosa è la scienza e come è nata. Faccia il politico, sarà meglio. Purtroppo, in giro ci sono troppe nullità scientifiche, lo scriva pure. Il vero scienziato fa esperimenti, inventa qualcosa. Mi dica quando mai questi signori che soffiano sul fuoco hanno hatto un esperimento o inventato qualche cosa. Mai! Sono parolai. Vivono in uno stato di inconsistenza cerebrale: sono parole dure, ma vere, da scienziato. Si tratta di persone senza alcuna preparazione e poco affidabili, non di veri scienziati".

Come dire, parlano di scienza senza aver mai lavorato concretamente.

"Esatto. La nostra cultura cattolica va difesa strenuamente dagli attacchi di queste persone. Lo scriva: Galileo fu un cattolico, per compendere il mondo non basta la ragione".

In passato nessuna civiltà ha scoperto la scienza…

"Ecco, me lo spieghino, questi soloni, perchè mai nè i cinesi, nè gli egizi, nè tantomeno i greci, hanno avuto mai a che fare con la scienza. In tutte le antiche civiltà culturali imperversava l'arroganza culturale che pretendeva di spiegare tutto secondo il cervello umano. E non scoprirono mai nulla. Solo con Galieo, un vero cattolico, nacquero la scienza e la ricerca. Ma questi signori non lo sanno, e se non lo hanno capito sino ad oggi difficilmente si ravvederanno. Certi metodi mi ricordano un passato titpico della Russia, ma non voglio scendere sul piano politico: li sfido sul piano culturale, dove loro sono inconsistenti ed ignoranti".

 




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