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- Con la conferenza stampa che si è svolta a Roma questo giovedì la Comece (Conferenza degli Episcopati della Comunità Europea) ha aperto i lavori per le celebrazioni del 50° anniversario dei Trattati di Roma che hanno dato vita all’Unione Europea.
Coordinati da Paolo Bustaffa, Direttore del Servizio Informazione Religiosa (SIR), monsignor Andrianus Herman Van Luyn, Vescovo di Rotterdam e Presidente della Comece, monsignor Noël Treanor, Segretario della Comece, e il professor Mario Monti, Preside della Università Bocconi, già Commissario Europeo, hanno presentato il programma ed il Messaggio di Roma del Congresso che la Comece svolgerà a Roma dal 23 al 25 marzo.
Monsignor Van Luyn, ha ricordato che la Comece è nata il 3 marzo 1980 ed ha come obiettivo quello di essere uno strumento d’unione tra le Conferenze episcopali e la Comunità europea.
Il presule ha quindi spiegato che i Vescovi europei sono impegnati soprattutto a difendere la dignità umana, praticare il bene comune, la solidarietà e la sussidiarietà.
Monsignor Treanor ha illustrato il programma dei lavori, durante i quali verrà presentata la bozza del “Messaggio di Roma” al Consiglio Europeo.
Il Messaggio sarà oggetto di discussione ed emendamenti nel corso dei lavori del Congresso. Il testo definitivo verrà consegnato al Primo ministro italiano Romano Prodi affinché lo porti alla riunione dei Capi di stato dell’Unione Europea che si svolgerà a Berlino il 25 marzo.
Nel corso della conferenza stampa il professor Mario Monti ha presentato un documento di preparazione elaborato da un gruppo di saggi, sostenendo che nonostante le critiche l’Europa è intrisa di valori cristiani.
L’apice del Congresso si raggiungerà sabato 24 marzo quando i partecipanti verranno ricevuti in udienza dal Pontefice Benedetto XVI.
La COMECE è composta da 21 Vescovi delegati delle Conferenze Episcopali dei Paesi dell’UE: Germania, Austria, Belgio, Scandinavia, Scozia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Inghilterra e Galles, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Repubblica Ceca. La Conferenza Episcopale della Svizzera è membro associato. Il suo Segretariato permanente si trova a Bruxelles.
Obiettivi dell’organismo sono analizzare il processo politico dell’UE, informare nella Chiesa sullo sviluppo della politica e della legislazione dell’UE e promuovere la riflessione, basata sulla dottrina sociale della Chiesa, sulle sfide che interpellano una Europa unita.
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