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Dopo pochi giorni dalla chiusura del 9° Corso dell’Università d’Estate di San Marino è già possibile tracciare un bilancio dell’iniziativa utile a far comprendere quali potranno essere gli sviluppi futuri di questa Iniziativa di incontro e formazione, che nel corso degli anni è cresciuta fino ad ottenere importanti riconoscimenti e patrocini internazionali, e diventare un appuntamento di rilevanza continentale. Dal punto di vista dell’organizzazione didattica questa crescita si è resa palese, anno dopo anno, innanzitutto nel progressivo raffinamento dell’articolazione interna delle Sessioni, dedicate a temi specifici componenti un percorso organico di approfondimento del tema generale del Corso, e del livello dei Docenti e quindi delle Lezioni presentate. La scelta di far incrociare fra i Docenti competenze diverse (diplomatiche, politiche, accademiche, tecniche, e talvolta anche giornalistiche, se correlate a esperienze sul campo degli scenari di crisi analizzati) ha inoltre continuato a dimostrare la sua vivacità ed utilità. Il mantenimento di uno spazio regolare dedicato al colloquio fra Docenti ed Iscritti continua poi ad essere uno fra i motivi essenziali che motivano decine di giovani ad iscriversi ogni anno ai Corsi. Lo stile informale delle relazioni interpersonali a margine dei Corsi continua poi ad aiutare lo scambio e la reciproca conoscenza fra giovani e Docenti provenienti da tutt’Europa. Infine la realizzazione di una concreta politica di Borse di Studio a più livelli, riservate a giovani universitari e neolaureati, ha consentito ad alcune decine di giovani assai motivati, provenienti da tutt’Italia, di partecipare ad un evento che li ha messi direttamente a contatto con Relatori di caratura internazionale (i Docenti del 9° Corso dell’Università d’Estate di San Marino provengono da Armenia, Israele, Italia, Malta, San Marino, Svezia) consentendo loro un approccio immediato e diretto alla trattazione ed all’analisi di alcuni fra i problemi più scottanti dell’ora presente. Accanto al contenuto del Corso, anche l’immagine esterna dell’iniziativa ha conosciuto quest’anno una significativa evoluzione. A dire il vero, sembra che una fascia ampia di operatori culturali, docenti universitari, mass media italiani e sammarinesi si siano quasi bruscamente resi conto dell’esistenza dell’Università d’Estate di San Marino, della sua qualità e delle sue potenzialità. Ovviamente non è solo così. Da un lato la presenza di un ospite invero illustre come l’On. Guido De Marco, Presidente emerito della Repubblica di Malta e già Segretario Generale dell’ONU, ha avuto l’indubbio merito di attirare l’attenzione anche di commentatori usualmente distratti, anche grazie alla valorizzazione della sua visita nella Repubblica di San Marino, con un protocollo di visite ufficiali al massimo livello nel quale spicca l’Udienza con gli Ecc.mi Capitani Reggenti ed il conferimento all’illustre Ospite dell’Ordine di Sant’Agata. Credo importante sottolineare il ruolo che nello studio e realizzazione di questa parte della macchina organizzativa dell’Università d’Estate ha avuto la dott. Maria Alessandra Albertini, Ambasciatrice della Repubblica di San Marino presso le Repubbliche di Malta e Cipro, e Vice-Presidente di Paneuropa San Marino. Per quanto concerne l’immagine “esterna” del Corso, particolarmente rilevante è stato il collegamento in diretta con la trasmissione RAI In Europa effettuato nella mattinata di sabato 17 luglio, durante il quale è stato confermato l’interesse crescente per la formula dell’Università d’Estate anche da parte dei maggiori media nazionali; inoltre, ha avuto un’importanza non solo formale il rinnovo del Patrocinio al Corso da parte del Ministero per le Politiche Comunitarie della Repubblica Italiana, e il concreto supporto dell’Associazione Culturale Internazionale Identità Europea ha concesso a 10 giovani laureati e ricercatori italiani una Borsa di Studio suppletiva per consentirne la partecipazione al Corso. Tramite la presenza di alcuni prestigiosi loro Docenti fra i Docenti del Corso, alcune importanti Università italiane hanno infine espresso un serio interessamento a creare forme di più stretta cooperazione con l’Università d’Estate della Repubblica di San Marino: una disponibilità che non poteva che essere debitamente raccolta. La chiusura di questo 9° Corso dell’Università d’Estate della Repubblica di San Marino propone quindi con grande autorevolezza la questione dello sviluppo delle sue attività di formazione, in un contesto che è oramai compiutamente europeo. Esiste la precisa necessità di venire incontro ad una pressante domanda formativa, che proviene da un bacino d’utenza che accomuna i Piccoli Stati Europei con buona parte dell’UE. La Repubblica di San Marino, proprio in quanto è sé stessa, da anni si è dimostrata in grado di essere un prezioso luogo di incontro internazionale, di dibattito e di crescita culturale e spirituale. Ora, nel contesto di un rapido sviluppo del processo di integrazione politica continentale, ed essa spetta il compito di essere ancor di più fedele a questa vocazione.
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