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SANTI LAICI – Erasmo non ha simpatia per i santi laici, e tanto meno per quelli alla moda, perché liberal-sinistreggianti e Norberto Bobbio, di recente scomparso, era il loro papa. Tuttavia occorre rendere onore alla verità e al merito, ricordando le parole di Bobbio al Corriere in un’intervista alla vigilia del referendum (purtroppo fallito) per abrogare la legge abortista (l’infame 194). Bobbio vi vedeva tre diritti in conflitto: quello del concepito alla nascita, quello della donna a non avere figli non desiderati e quello della società a non essere superpopolata, ma riteneva “fondamentale il diritto del concepito, quel diritto di nascita, sul quale non si può transigere. E’ lo stesso diritto in nome del quale sono contrario alla pena di morte”. E ancora: “Ho parlato di tre diritti: il primo, quello del concepito, è fondamentale; gli altri quello della donna e quello della società, sono derivati. Inoltre, e questo per me è il punto centrale, il diritto della donna e quello della società, che vengono di solito addotti per giustificare l’aborto, possono essere soddisfatti senza ricorrere all’aborto, cioè evitando il concepimento. Una volta avvenuto il concepimento , il diritto del concepito può essere soddisfatto soltanto lasciandolo nascere”. Inutile dire che all’epoca l’autorità di Bobbio fra i seguaci della chiesa laica fu alquanto scossa da questa intervista, che in seguito venne accuratamente accantonata come uno di quei momenti di debolezza ai quali neanche i grandi ingegni (a cominciare da Omero, che ogni tanto dormicchia) riescono a sfuggire. REPUBBLICA, BERLUSCA E LA GLOBALIZZAZIONE - Da un sondaggio del quotidiano “Repubblica” emerge che la maggioranza degli italiani ritiene che per la prima volta dal ’45 le prospettive dei figli sono meno favorevoli rispetto alla situazione economica dei loro padri. Il “quotidiano fondato da Eugenio Scalfari” lascia intendere che la colpa sia tutta del governo di centro-destra e del Berlusca. Magari fosse così! In realtà il fenomeno, preannunciato da anni, è strutturale e interessa tutti i paesi dell’opulento Occidente. Non per nulla le prime e più virulente manifestazioni si sono avute nel paese-guida, nel cuore dell’Impero. In due anni ( novembre 2001-novembre 2003) lo stipendio medio annuo statunitense è sceso da $. 44.750 a $. 35.410 con una perdita secca del 21%. Ancora peggio in California con un calo del 40%, da $. 57.800 a $. 34.742. Grazie alla globalizzazione la concorrenza dei paesi asiatici (in particolare Cina e India) è spietata e non si limita più all’ esportazione di merci superconcorrenziali grazie al minore costo del lavoro. Adesso le esportazioni vanno da Occidente a Oriente, da Nord a Sud e hanno per oggetto interi stabilimenti e migliaia di posti di lavoro. Solo l’Ibm ha eliminato 10.000 posti in America, dove un programmatore software costa $. 59 all’ora, per trasferirli in India o in Cina, dove il costo-ora di un lavoratore di pari livello è di $ 12. Le anime buone (non sindacalizzate) possono consolarsi col pensiero che se le loro retribuzioni calano, crescono, anche se in misura assai più ridotta, quelle dei lavoratori del terzo mondo. MISSIONE DI PACE 1– La CNN americana e la televisione tedesca hanno trasmesso due filmati nei quali si vedono soldati americani sparare su iracheni feriti e lanciare grida di soddisfazione per la “missione compiuta”. E’ questa la missione di pace cui stanno collaborando i nostri soldati in Irak? MISSIONE DI PACE 2 – Sono in continuo aumento in Irak i cosiddetti “cowboys”, come li definisci il filo americano “Il Giornale”, cioè i dipendenti di agenzie private americane e inglesi inviati in Irak con non meglio precisati compiti bellici. Se il comportamento di soldati americani regolari è quello sopradescritto, cosa ci si può attendere da mercenari? MISSIONE DI PACE 3 – L’argomento cosiddetto “forte” dei sostenitori della permanenza dei nostri soldati in Irak è talmente falso e inconsistente da stentare a credere che qualcuno (sono invece tanti) osi utilizzarlo. Ammettiamo pure che la presenza di truppe straniere serva a mantenere un minimo di ordine e ad impedire lo scoppio di una guerra civile fra sciti e sunniti. E’ certo che se anche noi ce ne andassimo americani e inglesi rimarrebbero sul posto, magari rimpiazzando con loro militari i nostri 1.500 soldati, la cui presenza è quindi utile non agli iracheni, ma, consentendo una riduzione del loro impegno e, soprattutto, fornendo una specie di copertura morale alla guerra e all’invasione, esclusivamente ad americani ed inglesi, universalmente ritenuti ingiusti aggressori e illegittimi occupanti. FECONDAZIONE ARTIFICIALE – Altroché lotta fra il progresso scientifico e l’oscurantismo cattolico, altroché vittoria della reazione o necessità di modificare al più presto, in nome dei Lumi e del sole dell’avvenire, una legge sbagliata. Ha ragione Guido Ceronetti quando scrive; “Bel Parlamento abbiamo! In tanto schiumare di trasversalità e di proclamazioni etiche, solo in apparenza divergenti, una voce – dico una, una sola – che pronunciasse un preciso, contundente no assoluto all’obbrobrio di qualsiasi artificio tecnico per fertilizzare ad ogni costo l’infecondità naturale di una coppia, trattando come animali d’allevamento e di laboratorio le infelici plagiate, non si è sentita”. INFLAZIONE – Febbraio 2004: l’inflazione-media nei paesi europei è all’ 1,6%, in Italia al 2,4%. Berlusca attribuisce la responsabilità all’euro, Prodi ai mancati controlli governativi, che poi non si sa bene quali dovrebbero essere dal momento che non esiste più il calmiere e, anche se volessimo reintrodurlo, sarebbe proprio la Commissione europea a vietarcelo. Smettiamola con l’ipocrisia e riconosciamo la vera causa del fenomeno: in Italia il tasso di disonestà è più elevato che altrove ovvero, se si preferisce, il numero degli onesti nell’industria, nel commercio, nelle professioni è più ridotto. UN’ANIMA BELLA - Parole di un ebreo, Rabbi Mordechai Weberman, ai palestinesi: “Il male non può trionfare per sempre. L’incubo sionista è alla fine. E’ esausto. Le sue ultime brutalità sono il rantolo di morte di un malato terminale. Vivremo per vedere il giorno in cui ebrei e palestinesi si abbracceranno in pace sotto la bandiera palestinese, a Gerusalemme”. Che l’abbraccio avvenga sotto la bandiera palestinese o quelle, unite, di entrambi gli Stati, poco importa. Il problema è quanti sono gli ebrei disposti a sottoscrivere le parole di Rabbi Mordechai e quanti nel mondo sono disposti ad aiutarli denunciando senza falsi pudori e ipocrisie il razzismo sionista. LA SINISTRA AL GOVERNO - “Der Spiegel“, settimanale tradizionalmente vicino alla sinistra tedesca, a proposito del governo rosso-verde: “La Germania? Un manicomio, un Paese sul quale farsi tante risate, popolato da dormiglioni e incapaci, governato da pasticcioni e dilettanti, dove la politica è un teatrino che assomiglia a un carnevale e produce una cantonata dietro l’altra”. La conferma dalle consultazioni elettorali , che segnano continui successi della CDU (l’ultimo esempio ad Amburgo, per 44 anni saldo feudo socialdemocratico) e dal mondo dell’economia e del lavoro, caratterizzato da un’emigrazione alla rovescia rispetto ai flussi tradizionali. L’alto livello di disoccupazione in Germania aumenta il numero dei lavoratori tedeschi che vanno a cercare lavoro all’estero; persino in Italia. BENETTON – Il gruppo industriale Benetton in Italia si atteggia a liberal-progressista e persino a patron di comportamenti e prese di posizione trasgressive da parte dei suoi pubblicitari e persino dei suoi titolari. In ogni caso molte sue manifestazioni pubblicitarie si ispirano ad ideali di eguaglianza fra tutti i popoli del mondo senza distinzione di razza e colore. In Patagonia, dove la “Compania de Tierras Sud Argentina” del Gruppo Benetton possiede immense estensioni di terreno, gli indios mapuche la pensano diversamente, accusano la Compagnia di prevaricazioni e sfruttamento ai danni delle popolazioni e manifestano contro il complice governo locale, che usa la repressione poliziesca a tutela degli interessi del Gruppo. LUPI, NEVICATE E SERVIZI SEGRETI – La Protezione civile si è indignata perché in occasione delle grandi nevicate che hanno colpito l’Italia settentrionale e in particolare Bologna e l’Emilia con blocco di aeroporti, strade, autostrade e ferrovie i suoi avvertimenti non sono stati presi nella dovuta considerazione dai vari responsabili di traffico e trasporti. Bertolaso dovrebbe ricordare che a gridare una settimana sì e l’altra pure “al lupo al lupo” si rischia di non essere creduti nemmeno quando il lupo arriva davvero. Presto o tardi capiterà lo stesso alla CIA e agli altri servizi segreti coi loro continui allarmi rossi. BLAIR A ROMA – Pare che Tony Blair verrà
a Roma per incontrare il presidente Berlusconi e che per farsi perdonare
lo sgarbo dell’esclusione dal Direttorio europeo e dall’incontro
di Berlino gli porterà in regalo una chitarra, strumento a lui
particolarmente caro. Vista la considerazione in cui viene tenuta l’Italia
dai Grandi dell’Unione Europea, sarebbe più adatto il tradizionale
mandolino. |
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