Francesco Mario Agnoli
I Folli Pensieri di Erasmo da Rotterdam - 26
settembre 2004
 
 

KERRY, CANDIDATO DELL’ULIVO –
PRESIDENZIALI AMERICANE –
RISPARMI, SERVIZI, ENTI LOCALI –
LA TURCHIA, UN LIBRO, BERLUSCONI –
CALCIO –
TURISMO –
OLIMPIADI –
OSTAGGI -
GLOBALIZZAZIONE –
TALEBANI –
DIRITTI DELL’UOMO –
I BAMBINI DELL’OSSEZIA E GLI ALTRI –

KERRY, CANDIDATO DELL’ULIVO – I leader maximi del centro-sinistra Fassino e Rutelli si sono recati in pellegrinaggio a Boston per assistere alla convention del partito democratico e rendere omaggio al candidato Kerry, spergiurando che in caso di sua vittoria tutto cambierà. Kerry, che è non meno di Bush espressione dei poteri forti (quelli forti davvero, le multinazionali made in USA, GB, NL, non la Confindustria italiana), almeno per quanto riguarda l’Irak li ha già smentiti. Seguirà, difatti, le orme del suo predecessore (nonché collega nella loggia di iniziazione “Skull & bones”). Non solo non ritirerà i soldati dall’Iraq (comunque non prima di quattro anni, quindi non prima della scadenza del suo eventuale mandato), ma ne aumenterà il numero. Si è dichiarato disposto a consultare i governi europei, ma in cambio pretende invio di uomini sul territorio e partecipazione alle spese di guerra (né più né meno di quanto ha fatto Bush con Blair, Aznar, Berlusca e altri soci di minoranza). Un dubbio. Il centro-sinistra non si era pronunciato contro la prosecuzione della permanenza dei soldati italiani in Iraq? Basta a fargli cambiare idea il mutamento di targa, da Bush a Kerry, delle truppe di occupazione?

PRESIDENZIALI AMERICANE – A quanto pare è inevitabile che anche nelle più remote province dell’Impero si tifi per questo o quell’aspirante al trono dei Cesari. Quest’anno più che mai tutto consiglierebbe di occuparsi d’altro e di rallegrarsi di essere esclusi da una scelta sul genere di quella dei romani fra Galba, Otone e Vitellio. Tuttavia se qualcuno proprio non riesce ad evitare di parteggiare, farà bene a ricordare che la tattica del partito democratico è stata di contrapporre ad assassino assassino e mezzo. Difatti Kerry non solo manterrà l’occupazione militare dell’Iraq, ma sosterrà le campagne abortiste in USA e in tutto il mondo. “Mezzo”? Peggio. Due volte omicida.

RISPARMI, SERVIZI, ENTI LOCALI – Gli enti locali, dalle regioni ai comuni, protestano per la riduzione ai servizi sociali che dovranno apportare a seguito dei minori trasferimenti di denaro conseguenti alla politica di risparmio adottata dal governo per risanare il bilancio dello Stato e rispettare i parametri europei. Un dubbio. Prima di ridurre i servizi sociali non si dovrebbero ridurre le consulenze miliardarie e le spese per i vani orpelli? La regione Emilia-Romagna deve necessariamente spendere migliaia di euro per lo studio di fattibilità dell’itinerario gastronomico del pesce azzurro o per la stabilizzazione dei Balcani, e la Sicilia destinare 103.000 euro per la partitura musicale dell’inno ufficiale della regione? Per non parlare del comune di Firenze, che ha stanziato 14.200 euro a favore della “immagine del sindaco” (si spera quella pubblica), o di un quartiere fiorentino, che retribuisce con 7.800 euro un consulente filosofico. Sono solo esempi tratti da un immenso dossier di sprechi. Tuttavia parlare di queste cose è controproducente;.C’è il rischio che qualche ente locale nomini consulenti per uno studio di fattibilità per uno dei seguenti scopi: 1) ricerca dei mezzi per ridurre le spese; 2) ricerca di una formuletta diversa da quella, ormai screditata, della “demagogia qualunquista.” per replicare ai critici senza cambiare nulla, 3) come ridurre al silenzio i suddetti rompiscatole.

LA TURCHIA, UN LIBRO, BERLUSCONI – Lo scrittore curdo (per forza di nazionalità turca) Jehat Berti, rifugiato politico in Australia, ha scritto un libro, “Lontano dalla patria negata”, nel quale descrive la censura, l’indottrinamento forzato (anche a suon di botte) dei bambini, i bombardamenti, i rastrellamenti, gli stupri e gli altri mezzi, tutti obbrobriosi, impiegati dai militari di Ankara per turchizzare a forza quella parte del Kurdistan (di gran lunga la più grande) che si trova sotto il loro controllo. Non un secolo o mezzo secolo fa, oggi. Un libro che dovrebbe essere letto e meditato da tutti quei politici europei (Ciampi e Berlusconi inclusi) favorevoli all’ingresso della Turchia nell’Unione europea.

CALCIO – Paraguay-Italia 1-0; Islanda-Italia 2-0. Lo sport nazionale una sera d’estate.

TURISMO – Albergatori, ristoratori, bagnini, operatori turistici di vario genere concordano nel lamentare una riduzione di presenze, di attività e, quindi, di incassi durante l’estate 2004. I clienti sono in calo e meno propensi a spendere. Hanno provato il semplice rimedio suggerito dall’economia di mercato: la riduzione dei prezzi?

OLIMPIADI – Atleti dopati, dispetti e gelosia, polemiche feroci fra squadre e all’interno delle squadre, giudici malfidati, sospetti di corruzione, contestazioni degli atleti sui punteggi, atleti di secondo e terzo piano all’improvviso capaci di ogni record, medaglie anche d’oro revocate, fischi e proteste clamorose del pubblico, denunce e ricorsi giudiziari, favoritismi ai padroni di casa, omessi controlli e su tutto la cappa della onnipresente noia televisiva. L’ipocrita festa della leale competizione e della concordia universale.

OSTAGGI - Mentre tutto il mondo, organizzazioni terroristiche comprese, si dava da fare per salvare la vita ai due giornalisti francesi, tenuti in ostaggio, sotto minaccia di morte, dal cosiddetto “esercito islamico”, un altro gruppo ha proceduto alla “esecuzione” di ben dodici ostaggi nepalesi. Per loro non c’erano stati appelli, nessuno si era troppo agitato, nemmeno, per quanto se ne sa, il datore di lavoro, una ditta con appalti in Irak, che li aveva assunti. Erano solo poveracci, cuochi, facchini e simili, per di più cittadini di un piccolo Stato non troppo importante. Soprattutto non erano giornalisti e, peggio ancora, non erano francesi..

GLOBALIZZAZIONE – Pare che soltanto adesso, con la crisi dell’Alitalia e altri accadimenti dello stesso genere, politici e sindacalisti si siano accorti di ciò che era chiaro da un pezzo: la globalizzazione dell’economia comporta di necessità un peggioramento delle condizioni di lavoro (per intenderci maggiore impegno e produttività, minore retribuzione). Peggio ancora per chi non si adegua, perché col fallimento delle imprese perde tutto. O che a scuola non gli hanno mai insegnato il principio dei vasi comunicanti?

TALEBANI – In tutti gli schieramenti vi sono politici e politichesse (tipo, per non fare torto a nessuno, della Turco e della Prestigiacomo) che appena si accenna a qualche possibile modifica della legge hanno reazioni degne dei cani di Pavlov e lanciano isteriche accuse di fondamentalismo agli incauti, e in genere timidissimi, aspiranti riformatori. Chi è talebano?

DIRITTI DELL’UOMO – Una volta (Dichiarazione di indipendenza americana del 1775) si trattava di diritti conferiti agli uomini “dal Creatore” o, quanto meno, oltre che inalienabili, “sacri” (Dichiarazione francese del 1789). Oggi (Dichiarazione universale dell’ONU del 1948) i diritti dell’uomo non provengono più dal Creatore e nemmeno sono sacri. Forse si tratta di (revocabili) concessioni dello Stato o di qualche organismo internazionale. Difatti l’Olanda, sempre all’avanguardia, ha dato il via alla revoca del più fondamentale dei diritti, quello alla vita, consentendo l’eutanasia anche dei minori degli anni 12 e degli stessi neonati affetti da mali incurabili o da sofferenze insopportabili. Ovviamente, trattandosi di bambini e addirittura di neonati, si prescinde dalla richiesta e dal consenso dell’interessato, fino ad oggi il pudico paravento a giustificazione dell’eutanasia.. Il prossimo passo, in parte già compiuto con l’aborto, sarà di attribuire allo Stato il potere di decidere chi è “persona”, cioè uomo titolare degli inalienabili diritti, e chi non lo è. Autori illuminati come H.T. Engelhardt hanno già tracciato la strada, scrivendo: “I feti, gli infanti, i ritardati mentali gravi e coloro che sono in coma senza speranze costituiscono esempi di non persone umane”. Nessuna meraviglia. Lasciando stare per una volta i soliti precursori nazisti, sulla metà del XIX secolo la Corte Federale degli Stati Uniti stabilì che gli schiavi erano non persone umane.

I BAMBINI DELL’OSSEZIA E GLI ALTRI – E’ innegabile che massacri assurdi come quello della scuola di Beslan hanno, per il gran numero delle vittime, in gran parte bambini, e la disumana ferocia degli esecutori, un fortissimo impatto psicologico, che li trasforma in qualcosa di unico anche nel fin troppo vasto ed abitato regno dell’orrore. Questa volta i telegiornali hanno operato bene nel non nascondere le immagini: gli occhi smarriti del piccolo prigioniero che, accovacciato al suolo, tiene le mani intrecciate dietro la testa, tanto simile al bambino ebreo col berrettuccio, il paltoncino e le mani alzate di una foto famosa (come non chiedersi anche per lui quale sarà stato il suo destino?), i bambini feriti col volto impiastricciato di sangue, i piccoli corpi senza vita e il pianto disperato delle madri. Il ricordo deve rimanere negli occhi e nel cuore. Si vorrebbe però che i medesimi cronisti quando si tratta di bambini iracheni uccisi dai bombardamenti americani (e, anche se s soltanto –si fa per dire – a tre o quattro per volta - sono molti, troppi anche a limitarsi all’anno in corso e alla sola Falluja, oggetto di continui inutilissimi raid alla caccia del superterrorista al Zarkawi, che certamente se n’è andato da un pezzo) non si limitassero alle solite secche e frettolose quattro parole: “uccisi anche vecchi e bambini”. Non si tratta di compensare i morti di una parte con quelli dell’altra, gli occidentali con gli orientali, i cristiani con i mussulmani, ma di giustizia anche nella pietà. Con le vittime non si fanno conteggi algebrici; l’unica operazione consentita è quella di sommarle, sempre e tutte.




Vuoi essere informato sulle novità del sito e le iniziative di Identità Europea?
iscriviti cancellati


© Identità Europea 2004
Sito ottimizzato per una visione 800 x 600 px
Explorer 5.0 - Netscape 6 - Opera 7
e superiori


 

 
articoli di identità europea
- Cerca nel sito -
articoli censurati dalla stampa