Francesco Mario Agnoli
I Folli Pensieri di Erasmo da Rotterdam - 27
ottobre 2004
 
 

FALLUJA ovvero IL TERRORISMO DAL CIELO – Per tutto il mese di settembre e ancora in ottobre gli americani hanno continuato a bombardare Falluja, . Se si sceglie a titolo di esempio quello del 18 settembre è solo perché gli stessi americani dichiarano di avere ucciso 60 terroristi, sena peraltro spiegare come dal cielo si riconosca un terrorista da un pacifico cittadino, e del tutto eccezionalmente le televisioni, sempre zelantissime nel dare spazio alle immagini degli attacchi kamikaze, hanno mostrato i corpi straziati di molti bambini; 17 questa volta secondo i dati forniti non da antiamericani, ma dal ministro della sanità dell’americanissimo governo fantoccio iracheno. A scusare l’indifferente silenzio dei governi europei, in particolare quelli che tengono truppe in Iraq, non basta dire che il Padrone non intende ragioni e fa quello che gli pare.

L’ONU E BUSH – Aprendo la sessione dell’ONU Kofi Annan ha detto che l’ingiusta guerra americana all’Iraq è fattore primario di diffusione dell’illegalità internazionale in tutto il globo. Come la mettono i nostri governanti che, pur bushisti per la pelle, amano nascondere le loro cattive azioni dietro lo scudo delle risoluzioni dell’ONU, la sua legittimazione e così via?

INCREDULITA’ – Ma davvero in Italia c’è qualcuno tanto scemo da credere a Bush quando dice che dopo la guerra all’ Iraq il mondo è più sicuro?

BERLUSCA E LE TASSE – Berlusconi deve darsi una regolata e rileggersi il “patto con gli italiani”, ai quali non va mica tanto di essere presi per i fondelli da chi continua a promettere riduzioni di tasse e intanto aumenta il prelievo. E la presa per i fondelli diventa ancora più difficile da sopportare se accompagnata da pretestuosi bizantinismi: non si tratta di tasse, ma di “revisione del classamento degli immobili” e “degli studi di settore” per autonomi e professionisti, di ampliamento delle superfici per il calcolo della tassa di raccolta dei rifiuti urbani, del passaggio di 1.500 chilometri di strade statali a società pubbliche, che potranno sottoporle a pedaggio. Agli italiani non interessano le definizioni burocratiche, ma la sostanza, e questa coincide senza residui con l’ammontare del prelievo forzoso dalle loro tasche. Quanto poi alla motivazione che si tratta di rispettare i parametri europei, evidentemente il neo-ministro Siniscalco è rimasto a Prodi e ai governi di centro-sinistra, che fecero girare a dismisura il torchio col pretesto dell’euro e proprio per questo persero le elezioni.

COSSIGA E I TAGLIATORI DI TESTE – Prima dell’esternazione cossighiana ignoravo che il partigiano “bianco” Edgardo Sogno avesse rapito la figlia dell’ambasciatore tedesco e minacciato di decapitarla in piazza se non venivano liberati alcuni partigiani. Francamente stento a crederlo, ma se Cossiga ha detto il vero (e come supporre che un ex-presidente della Repubblica si discosti dalla più stretta verità?), checché ne pensi il partigiano Sandro Curzi, o si rivede il giudizio sulla Resistenza o la si smette di ostentare indignazione per gli analoghi comportamenti degli iracheni. Anche la figlia dell’ambasciatore era una ragazza come le due Simone e non aveva altra colpa che di essere figlia di un tedesco.

LE DUE SIMONE – Nonostante le smentite, del resto contraddette dalle mezze ammissioni di politici troppo vicini al governo per non saperlo, l’Italia per liberare le due volontarie sequestrate ha certamente pagato un riscatto, probabilmente non soltanto un milione di dollari, ma addirittura quattro milioni di euro a credere ai servizi americani e inglesi, che, imbufaliti, hanno fatto il conto di quante armi gli insorgenti iracheni (così li ha definiti Rutelli, probabilmente inconsapevole che quello di “insorgente” è un titolo d’onore) potranno acquistare con tutti quei soldi. Resto convinto che il denaro utilizzato per salvare due vite umane sia comunque bene speso. Ciò non toglie che si sia imboccata una strada pericolosa, perché, dal momento che il governo non potrebbe usare in future analoghe circostanze un metro diverso, gli iracheni sanno che da ora in poi potranno fronteggiare ogni loro esigenza di finanziamento con il sequestro di un italiano (ovviamente di serie A). L’unico rimedio possibile è quello suggerito da Fini (quello buono, il giornalista, Massimo, non Franco di AN), decidersi a considerare l’Iraq per quello che è, zona di operazioni militari, e conseguentemente ordinare il rientro in Italia di tutti i cittadini che non siano in qualche modo alle dipendenze del nostro comando militare. In questo modo non verrebbe meno la possibilità di svolgere opera umanitaria a favore della popolazione, perché la CRI potrebbe rimanere in Iraq ed anzi rinforzare la propria presenza.

OSTAGGI DI SERIE C - Sarà anche vero che, come dice il ministro Frattini, il governo aveva aperto tutti i canali per salvare la vita dell’imprenditore italo-iracheno Ayad Anwar Walì e che il presidente Berlusconi e tutte le alte cariche dello Stato sono personalmente addolorate per la sua uccisione. Certo è che per salvarlo non si è dirottata nemmeno una piccola parte del monte di denaro, euro o dollari che siano, speso per le due Simone. Peggio ancora (molto peggio) del governo gli ipocritoni dei mass-media, che, impegnatissimi a raccontarci ogni sera le peripezie, spesso immaginarie per mancanza di vere notizie, delle trattative per le due volontarie, si sono pressoché totalmente disinteressati dell’ostaggio di serie C finché con la sua morte violenta ha finalmente fatto notizia.

TURCHIA E INFEDELTA’ CONIUGALE – E’ verosimile che il premier turco col progetto di reintrodurre nel suo paese il delitto di adulterio abbia teso una trappola ai pollastri europei, che, difatti, non appena messo nel cassetto il progetto, a parte qualche voce stonata hanno cantato in coro che la Turchia è pressoché matura per l’adesione. In realtà non è questione di adulterio e anzi un paese che lo punisse potrebbe perfettamente stare in Europa (dopo tutto ne fa parte l’Olanda, che permette l’eutanasia dei minori degli anni 12). I problemi sono ben altri. Anche a volere lasciar perdere le differenze culturali (in realtà essenziali e determinanti), quella turca è’una democrazia sotto tutela militare (lo stesso Erdogan, pur avendo vinto democratiche elezioni, per assumere l’incarico di premier ha avuto necessità del nulla osta dei generali). In Turchia continua una persecuzione strisciante (nemmeno troppo) delle minoranze, che, di fatto, impedisce ad un cristiano di occupare nell’amministrazione pubblica e, tanto più, nell’esercito posizioni anche di media responsabilità. In quel paese esiste un Tribunale per la Sicurezza dello Stato, che sta processando (o ha appena processato) il traduttore, l’editore e lo stampatore di un libro sulla storia del perseguitato popolo curdo, troppo critico nei confronti di Kemal Ataturk, il massonico fondatore della Turchia moderna:. L’autore, che descrive i mezzi violenti ancora oggi utilizzati per turchizzare il Kurdistan, cominciando dai bambini nelle scuole, non è sotto processo, perché, perseguitato, vive da rifugiato politico in Australia.. E’ vero che anche in Europa sulla libertà di manifestazione del pensiero si allungano ombre minacciose (ai processi contro i cosiddetti ”negazionisti dell’olocausto”, si è adesso aggiunta la condanna al carcere inflitta da un tribunale svedese a un pastore luterano, reo di avere ricordato ai suoi fedeli che la Bibbia disapprova l’omosessualità). Tuttavia non è una buona ragione per ammettervi un paese che quelle ombre renderebbe ancora più cupe e minacciose. Caso mai il contrario.

KENNETH BIGLEY –Alla disperate invocazioni dell’ingegnere inglese prigioniero degli iracheni e minacciato di morte, Tony Blair, senza nemmeno cancellarsi dalla faccia il sorrisetto fra ebete e melenso che lo distingue, ha risposto che coi terroristi non si tratta. Intanto la casa del fratello del sequestrato, colpevole di avere attaccato pubblicamente il premier britannico, che forse non farebbe mostra di tanta fermezza se si trattasse di un suo stretto congiunto, è stata perquisita dalla polizia. E dire che in cambio del rilascio dell’ostaggio gli iracheni chiedono solo la liberazione delle due ricercatrici irachene detenute per avere lavorato ai tempi del governo Saddam alla ricerca di armi di distruzione, chimiche e biologiche. In realtà nulla di commendevole, ma quanti dottori e dottoresse Antrace e Germe lavorano, onorati e lautamente stipendiati, ad analoghe e senza dubbio più avanzate ricerche nei segretissimi e custoditissimi laboratori degli Usa, della Russia, della stessa Inghilterra?

KERRY - L’aspirante democratico al trono USA non ha finora mostrato elevate qualità né di carattere né di intelletto: un mediocre e ondivago politico di mezza tacca. Tuttavia nel primo confronto televisivo col presidente in carica ha avuto la meglio e si è rimesso in corsa dopo essere stato distaccato di quasi dieci punti nei sondaggi. Il fatto è che forse nemmeno Ronald Reagan, che di Bush ne valeva dieci, sarebbe riuscito a giustificare l’aggressione all’Iraq, infame fin dal primo giorno, ma resa indigeribile anche agli stomaci americani dal fallimento.

IL MERLO DI REPUBBLICA - Sulle autorevoli colonne di Repubblica del primo ottobre, Francesco Merlo si duole che le due Simone, al momento del rilascio, nel ricevere dai rapitori il dono del Corano nel promettere di leggerlo non abbiano aggiunto “se voi leggerete la Critica della Ragion pura. Lì ci sono loro e qui ci siamo noi”. Non il Vangelo di Gesù Cristo, la Critica della Ragion Pura di Immanuel Kant! Il signor Merlo prima di scrivere simili assurdità si è chiesto quanti occidentali ( Simone incluse) abbiano letto l’opera del filosofo di Konigsberg ?




Vuoi essere informato sulle novità del sito e le iniziative di Identità Europea?
iscriviti cancellati


© Identità Europea 2004
Sito ottimizzato per una visione 800 x 600 px
Explorer 5.0 - Netscape 6 - Opera 7
e superiori


 

 
articoli di identità europea
- Cerca nel sito -
articoli censurati dalla stampa