Francesco Mario Agnoli
I Folli Pensieri di Erasmo da Rotterdam 28
novembre 2004
 
 

 

DEMOCRAZIA EUROPEA – Goran Perrson, primo ministro della democraticissima Svezia, ha ufficialmente dichiarato che non sottoporrà la cosiddetta Costituzione europea al giudizio dei suoi concittadini, perché questa Costituzione agli svedesi non piace e, in caso di referendum popolare, verrebbe bocciata. Lo stesso Perrson si è unito al presidente del Parlamento europeo, lo spagnolo Borrell, per deplorare le convinzioni etiche di Bottiglione.

COERENZA – Il centro-sinistra accusa il governo Berlusconi di aumentare il carico fiscale dei cittadini e intanto, per accontentare Bertinotti ed Epifani, mette in programma in caso di vittoria alle elezioni politiche del 2006 l’introduzione di una tassa sul patrimonio, e la reintroduzione delle più vessatorie e ingiustificate di tutte le tasse, quelle sulle successioni e donazioni.

AUTONOMIA SINDACALE – Oltre a Bertinotti e all’ex-magistrato Di Pietro adesso al tavolo dell’Ulivo e dintorni si è seduto anche, con precise richieste di programma, il leader della CGIL Epifani.

AVVERTIMENTI – Livia Turco, Bertinotti, Epifani, la Melandri hanno avvertito gli elettori scontenti del Berlusca di quanto li attende in caso di ritorno al governo del centro-sinistra: una incontrollata invasione di extracomunitari e un pesante aumento del carico fiscale.

SCELTE BIPOLARI – Politici e politologi di alto livello ci avevano assicurato che il bipolarismo avrebbe semplificato e razionalizzato il sistema politico. Quanto meno per quanto riguarda la politica fiscale avevano certamente ragione. Alle prossime elezioni gli elettori potranno scegliere fra l’Ulivo (o ex-Ulivo), che ha nel proprio programma l’introduzione di una tassa patrimoniale, e la Casa della Libertà, che si appresta ad introdurla col cavallo di Troia delle cosiddette riclassificazioni e riallineamenti immobiliari (in pratica l’aumento delle rendite catastali e dei valori sui quali calcolare -in aumento- Ici, Irpef e balzelli vari.) Più semplice e razionale di così: cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia.

COFFERATI – Il neo-sindaco di Bologna ha subito voluto marcare le distanze rispetto alla precedente amministrazione Guazzaloca: in occasione della festa di San Petronio, patrono della città, non ha partecipato alle cerimonie religiose.

BUTTIGLIONE A STRASBURGO – La vera colpa di Bottiglione è di avere pronunciato la parola “peccato”, una bestemmia per le orecchie benpensanti dei rappresentanti del neo-bigottismo laico-liberale.

BUTTIGLIONE 2 – Passi per i socialisti e i laico-liberali, ma cosa pensare dei sedicenti cattolici della “Margherita” che, col loro voto a Strasburgo e i loro commenti in Italia e in Europa sostengono di fatto l’idea che i cattolici possono sì stare in politica, ma solo a condizione di non fare e non dire mai “qualcosa di cattolico”? Qualcuno li avrebbe definiti “sepolcri imbiancati”.

STUPID INTELLIGENCE - Perfino il ministro Frattini ha avvertito la necessità di invitare gli americani a usare prudenza nelle cosiddette “azioni mirate”, che pagano risultati operativi meno che modesti con decine di vittime fra i civili con l’unico risultato dell’acuirsi dell’odio contro l’Occidente e dell’afflusso di nuovi volontari nelle fila dei guerriglieri. Una situazione che fa riflettere sulla reale portata dei continui fiaschi dell’intelligence americana, come scrive Carlo Taormina, che si chiede se per caso anche la guerra in Iraq non sia il frutto di un ennesimo fiasco dell’intelligence USA sulla valutazione della pericolosità dell’Iraq di Saddam.

SISTEMI ELETTORALI – Non può non esserci qualcosa di profondamente sbagliato in un sistema elettorale che consente agli elettori come unica scelta quella fra Berlusconi e Prodi.

MEDICINALI E CONCORRENZA- Il Ministro della Sanità Sirchia è riuscito ad ottenere una riduzione del prezzo del vaccino antinfluenzale dalle aziende produttrici, dai distributori e dai farmacisti, che, bontà loro, si sono dichiarati disposti a rinunciare al guadagno in nome della solidarietà sociale. Resta da spiegare per quale miracolo in tutti gli altri paesi europei quanto meno le aziende produttrici riescano a vendere sia questo vaccino, sia un notevolissimo numero di altri prodotti farmaceutici e para-farmaceutici (come, ad esempio, il latte in polvere) non solo senza rimetterci, ma con un giusto guadagno. Non sarà che in quei paesi la concorrenza sotto il vigile occhi delle locali istituzioni antimonopolistiche funziona, mentre in Italia, in assenza di controlli, i produttori hanno formato un “cartello” per mantenere alti i prezzi e favolosi i guadagni?

BUSH E KERRY - Si tratta di una scelta al limite dell’improponibile. Tuttavia, se, all’insegna del “male minore” e del montanelliano “turiamoci il naso”, si deve esprimere una preferenza da bravi sudditi di una remota provincia dell’impero, privi del diritto di voto, ma ugualmente destinati a subire i riflessi della politica dell’uno o dell’altro, allora che vinca Bush. Dopo tutto il presidente in carica il male che doveva fare l’ha già fatto (almeno si spera). In compenso il suo rivale Kerry non ha affatto promesso di ritirare le truppe dall’Iraq (quando ne ha parlato ha collocato l’eventuale ritiro a quattro anni, cioè alla fine del suo altrettanto eventuale mandato), ma promette di dare un nuovo contributo alla politica della morte, incrementando gli aborti.

 





Vuoi essere informato sulle novità del sito e le iniziative di Identità Europea?
iscriviti cancellati


© Identità Europea 2004
Sito ottimizzato per una visione 800 x 600 px
Explorer 5.0 - Netscape 6 - Opera 7
e superiori


 

 
articoli di identità europea
- Cerca nel sito -
articoli censurati dalla stampa