GIUSTIZIA U.S.A. (E GETTA) – Il presidente Bush promuove al Congresso il progetto di CIA e Pentagono, che vogliono tenere in carcere a vita senza processo i detenuti di Guantanamo e di altre carceri segrete che non possono essere fatti comparire in tribunale, perché a loro carico non esistono prove sufficienti ad una condanna. Il ragionamento è di una logica cristallina: i colpevoli avranno un processo e se la caveranno (almeno per la maggior parte) con qualche anno di carcere. Gli innocenti (nei paesi civili si presumono tali tutti gli accusati per i quali non vi sono sufficienti prove di colpevolezza) resteranno in carcere a vita. La libertà americana somiglia sempre più a quella sovietica descritta da Solzenicyn in Arcipelago Gulag. UOMINI E OMINIDI – Roberto Dal Bosco, l’autore del lancio di treppiede fotografico contro il Berlusca, ha dimostrato di essere un uomo e ha chiesto scusa del suo “inqualificabile gesto” al premier, che, a sua volta, ha accettato le scuse e invitato il pentito a fargli visita. Sono stati così relegati al ruolo di faziosi sia quei politici che avevano descritto il muratore mantovano come un mostro, meritevole di lunghi soggiorni nelle patrie galere, e, dieci volte di più, quelli che, all’insegna di “chi è causa del suo mal…”, avevano reso il Berlusca corresponsabile dell’aggressione (fra questi il poeta Mario Luzi, che alla sua prima sortita da politico ha dimostrato che meglio avrebbe fatto a rstae solo poeta). Quanto poi ai sub-umani che avevano intasato i siti web di osanna per il “treppiedista” campione della classe operaia, nonché nuovo Enrico Toti e redivivo Balilla, non gli è rimasto che precipitare dalle stelle alle stalle il muratore mantovano trasformato in una specie di agente provocatore, scritturato per uno spot elettorale di F.I.. AMMISSIONE DI COLPA – Washington ha fatto rientrare gli oltre duemila uomini dell’ “Iraq survey group”, che, dopo aver battuto in lungo e in largo l’Iraq per due anni alla ricerca delle famose “armi di distruzione di massa”, utilizzate da Bush e Blair per giustificare la guerra e convincere l’ONU a legittimarla, hanno concluso che nel paese “non c’è traccia di armi di sterminio”. In conclusione, una menzogna costata (e il conto non è stato ancora saldato) almeno centomila morti (qualcuno parla di 250.000) e infinite distruzioni. CLUB DI ROMA - Chissà che fine hanno fatto gli scienziati e i politici del Club di Roma, che nel 1972 terrorizzarono il mondo con la pubblicazione del libro “I limiti dello sviluppo”, che fissava a scadenze ravvicinatissime l’esaurimento delle materie prime base della nostra civiltà: l’oro entro il 1981, il mercurio entro il 1985, lo zinco entro il 1990; il petrolio entro il 1992, il rame, il piombo e il metano entro il 1993. Tutte balle. Unica realtà i cospicui diritti di autore incassati per un bestseller tradotto in venti lingue e venduto in nove milioni di copie. PUTIN E ALLAWI – Il quisling iracheno in visita in Russia si è preso una bella ceffata (politica e morale) da Putin, che gli ha chiesto come si può pensare di tenere libere elezioni in un paese sotto occupazione militare straniera. E’ abbastanza singolare che Allawi, dopo avere peregrinato per l’America e l’Europa, riceva proprio in Russia la prima vera lezione di democrazia. CIAMPI IN CINA - Carlo Azeglio Ciampi in patria parla spesso e volentieri di libertà e democrazia. Pare tuttavia che in Cina, dove si è recato col sorriso sulle labbra e il cappello in mano, non abbia speso una parola per la libertà religiosa nonostante che il governo cinese, non pago delle persecuzioni finora inflitte a cattolici, protestanti, buddisti tibetani, membri dalla Falun Gong e islamici abbia appena varato, più o meno segretamente, nuove direttive antireligiose. Tutt’al contrario il nostro presidente, scortato, per “fare squadra”, da Luca Cordero di Montezemolo, ha dato il “la” perché l’Europa tolga l’embargo sulla vendita di armi all’ex-Celeste Impero. La Cina non è diventata più democratica, ma di fronte alle ragioni del commercio e dell’economia tutti dimenticano volentieri il motivo per cui nel 1989 si decise l’embargo: il massacro di piazza Tienanmen; ormai ridotto a scomodo fantasma così come gli studenti assassinati. LA STRANA ALLEANZA – Il presidente della Confidustria, Luca Cordero di Montezemolo e i sindacati confederali si fanno reciprocamente da sponda. Se gli uni dicono male, l’altro aggiunge peggio. Non è la prima volta che famiglia Agnelli e confederali viaggiano a braccetto quasi sempre ai danni del paese. Non sono stati ancora totalmente riparati i danni arrecati all’economia nazionale dall’accordo Lama-Agnelli sull’unificazione del punto di contingenza, intervenuto nell’ormai remoto 1975. EUGENETICA E ABORTO – Il filosofo svedese T. Tannsjo in una intervista rilasciata il 29 agosto 1997 al quotidiano Dagens Nyheter ha difeso in nome dell’eugenetica umanitaria la pratica della sterilizzazione forzata dei presunti idioti, dei soggetti considerati tarati o comunque di qualità inferiore, che, di gran moda in tutto l’Occidente nella prima metà del secolo XX, ha conosciuto i suoi massimi trionfi “democratici” (quindi Germania nazista a parte) proprio in Svezia, dove, grazie a leggi fortemente volute dalla sinistra socialdemocratica, è stata praticata fino al 1975. Dopo le deprecazioni di rito contro le motivazioni razziste dell’eugenetica nazista il Tannsjo ha dichiarato: “Non c’è niente di strano nel fatto che i delegati degli assessorati sociali abbiano pensato che la sterilizzazione forzata potesse essere la soluzione migliore. Essi ragionavano nel modo seguente: mettere figli al mondo, non è un diritto assoluto. Oggi, donne in questa situazione vengono persuase ad abortire. Allora venivano costrette a sterilizzarsi”. Il fatto che i fini perseguiti con la sterilizzazione forzata vengano oggi perseguiti con l’aborto offre materia di riflessione sulla natura di questo diritto della donna e le motivazioni dei suoi paladini. CONTRADDIZIONI – Il Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza a favore dell’ammissione della Turchia all’Unione. Evidentemente si è dimenticato che non molti anni fa, il 18 giugno 1987, lo stesso Parlamento aveva posto come inderogabile condizione il riconoscimento del genocidio armeno compiuto dai turchi nel 1915. NOTIZIE SULLA TURCHIA - Dal numero 0 della rivista Radici Cristiane: 1) Il vero potere è detenuto dal Consiglio Nazionale di Sicurezza (MGK), una sorta di governo ombra composto da militari e civili, che esercita influenza diretta sul sistema giudiziario e può inviare “avvisi” al governo, obbligato, a norma dell’art. 118 della Costituzione, ad attenervisi; 2) l’esercito, forte di 800.000 unità (il secondo della Nato) controlla le università attraverso il Consiglio dell’Insegnamento Superiore (YOK) e, tramite il Consiglio della Radio e della Televisione (RTUK), i mass-media; 3) nelle carceri sono detenuti 12.000 prigionieri politici e la tortura vi è praticata regolarmente, come denunciato, il 25 giugno 2003, dal Comitato antitortura del Consiglio d’Europa 4) nei primi mesi del 2002 sono state processate 2.260 persone per reati di opinione e 381 sono state torturate sicché ha denunciato la persistenza di questa pratica ALLEANZE ELETTORALI - I capocomici della CdL Berlusconi e Fini insistono per arruolare Pannella e la sua compagnia di giro. Sono sicuri di avere fatto bene il conto dei guadagni e delle perdite? REFERENDUM – Dal momento che le loro schiere sono formate quasi per intero da mezzi-acculturati (quelli che comprano Eco, ma non lo leggono e scambiano per storia autentica il Codice da Vinci) è molto probabile che non ne sappiano nulla, ma promotori e sostenitori del referendum per l’ abrogazione della legge che disciplina la cosiddetta “procreazione assistita” non fanno che applicare un principio già contenuto nel Manuale della gioventù hitleriana: “Plasmiamo la vita del nostro popolo e le nostre leggi in base ai dettami della genetica”. L’ONU E LA FAME – Le agenzie dell’ONU
attive nel campo alimentare, e cioè, oltre alla capintesta FAO,
il PAM (programma alimentare mondiale) e l’IFAD (Fondo internazionale
per lo sviluppo dell’agricoltura), gestiscono annualmente 4,4
miliardi all’anno, ma ne consumano quasi due per stipendi, benefit
vari, trasporti e spese generali. Per il novembre 2005 la FAO ha preventivato
una spesa di 824.000 dollari per il summit della Conferenza nella quale
si provvederà al rinnovo del Consiglio intergovernativo, un organo
che per ogni sua riunione (due all’anno) spende 200.000 dollari
(Fonte “Terra e Vita”). |
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