CIVILTA’ U.S.A. - Il dipartimento di polizia di St. Petersburg (una San Pietroburgo americana) ha ricevuto la telefonata di una maestra di scuola materna incapace di tenere a freno i capricci di un’allieva e con lodevole solerzia ha subito inviato alla scuola una pattuglia di ben tre agenti, che hanno provveduto ad arrestare ed ammanettare la criminale cinquenne, Non si tratta, come spera qualche anima bella, di un caso unico, ma di un episodio della lotta che la polizia americana conduce contro la microcriminalità. Come si ricorderà, altri poliziotti hanno provveduto a fare altrettanto su bambini decenni colpevoli di avere tentato di portare acqua a Terri Schiavo condannata a morire di fame e sete dalla giustizia Usa (e getta).

LIBERI TUTTI ! - Chissà se qualcuno ricorda lo sdegno per le torture inflitte agli iracheni detenuti, quasi tutti senza accuse precise, nel carcere di Abu Ghraib. All’inizio è volato qualche straccio (non molti: tre o quattro militari della bassa forza), ma tutti gli alti gradi sono stati prosciolti da ogni accusa, inclusa la generalessa Janis Karpinski, superiore diretta dei torturatori, che è stata sì richiamata dall’Iraq, ma in compenso non sarà nemmeno processata. Allo stesso modo non verrà processato il caporale dei marines ripreso da un giornalista freelance della Nbc mentre all’interno di una moschea sparava a un iracheno disarmato e ferito (il bello è che il prode caporale ha tranquillamente riferito di avere ucciso nella stessa circostanza, oltre a quello per il quale era stato colto sul fatto dal giornalista, altri due feriti). Per la giustizia USA un simile comportamento è non punibile, perché conforme alle famose regole d’ingaggio, esattamente come gli spari che hanno portato alla morte il nostro Calipari.. Le anime belle (che abbondanza di anime belle quando si tratta degli Stati Uniti!), che fino all’ultimo hanno creduto che i responsabili di queste uccisioni sarebbero stati quanto meno rimbrottati, dovrebbero ricordarsi che anche le SS naziste avevano “regole d’ingaggio” (anche se allora non si chiamavano così), che venivano rispettate con diligente accuratezza.

BYE BYE MINISTRO SIRCHIA - Con sua grande sorpresa (pare che davvero non se l’aspettasse) il ministro della Sanità Sirchia si è trovato fuori dal Berlusconi bis. In realtà c’era da attenderselo. Sarà stato il più piccolo dei suoi errori e l’ultimo al quale occorresse porre rimedio, ma Berlusconi ha capito che l’elettorato di centro-destra gradisce poco statalismo e giacobinismo anche se in veste salutista.

CITTA’ MODELLO – Dopo la vittoria elettorale del centro-sinistra e l’elezione a sindaco dell’ex-sindacalista Cofferati Bologna, ritornata “rossa” come ai tempi del PCI e del sindaco Dozza, sembrava avere riacquistato il ruolo di modello e vetrina di un certo modo di governare nonché di auspicio di nuovi travolgenti successi del centro-sinistra, che in realtà non sono mancati. Adesso però, ad appena un anno di distanza, le luci della vetrina sono spente.. I sindacati dei dipendenti comunali, CGIL in testa, sono ai ferri corti col neo-sindaco, che, accampando ragioni di bilancio, si rifiuta di mantenere impegni assunti dalla giunta Guazzaloca, la prima di centro-destra conosciuta dalla città dopo la guerra.. A sua volta Rifondazione comunista, che ha avuto un ruolo determinante nella vittoria del centro-sinistra e fa parte della Giunta comunale, contesta senza mezzi termini la linea politica del sindaco. Uno dei suoi più rappresentativi esponenti, Franco Berardi Bifo, scrive su Liberazione, il giornale del partito: “E’ doloroso dirlo, ma un anno dopo…, sono costretto ad ammetterlo, è difficile immaginare un clima peggiore di quello che si è creato in questa città. Se sapevo che finiva così, preferivo tenermi Guazzaloca”. Sorge il dubbio che Bologna sia davvero un modello…, di quello che sarà l’Italia sotto il governo prossimo venturo del centro-sinistra.

CONTRADDIZIONI – Il Tg2 di sabato 7 maggio annunciava, da una parte, una incredibile escalation degli attacchi in Iraq da parte della guerriglia con quasi trecento morti nel giro di pochi giorni, e, dall’altra, l’intenzione del governo italiano di dare presto inizio ad un almeno parziale ritiro delle nostre truppe, reso possibile dall’ accresciuta sicurezza.

DEMOCRAZIA DA ESPORTAZIONE – Il presidente Bush vuole esportare in tutto il mondo, anche con la forza, la democrazia. Perché non comincia dal Pakistan e dal suo fido alleato generale Pervez Musharraf?

PENTITI – I terroristi “neri” Fioravanti e Mambro nel corso delle loro disavventure giudiziarie hanno riportato condanne per una serie di delitti terroristici, dei quali si sono poi confessati colpevoli, ad eccezione della strage alla stazione di Bologna, della quale, dopo una serie di rimpalli di assoluzioni e condanne, sono stati ritenuti responsabili grazie anche alle rivelazioni di quel campione di pentitismo che risponde al nome di Angelo Izzo, il mostro del Circeo. Sarebbe bastato guardarlo negli occhi per non credere a nulla di quanto diceva, né allora, in veste di presunto “pentito”, né, appena ieri, nei panni di presunto redento da ammettere per meriti ai benefici carcerari.

UN ALTRO PENTITO – Gianfranco Fini è probabilmente, con Romano Prodi l’uomo più ambizioso del nostro panorama politico. Convinto da sempre di essere in possesso di un acuto ingegno e di un grande fiuto, ha annusato il vento e sente che l’Italia e l’intera Europa sono alla vigilia di una totale zapaterizzazione sicché alla realizzazione delle sue ambizioni non bastano la kippà sulla testa, la trasformazione in male assoluto del fascismo che lo ha partorito, la proposta di dare il voto agli immigrati, occorre anche un certificato di autentico e comprovato laicismo rilasciato da Pannella e Capezzone. Il presidente di A.N. si è, quindi, affrettato a prendere le distanze dalla Chiesa cattolica e dal programma del suo stesso partito, dichiarando pubblicamente che non solo parteciperà, col voto, al referendum per l’abrogazione della legge (voluta dal governo di cui fa parte e votata da tutti i parlamentari di A.N.) sulla cosiddetta fecondazione assistita, ma voterà tre sì e un no (per mantenere il divieto di fecondazione eterologa) così quasi eguagliando il diessino D’Alema, che voterà quattro volte sì. Lo sgomitatore folle.



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Francesco Mario Agnoli
I FOLLI PENSIERI DI ERASMO DA ROTTERDAM - 37
maggio 2005
 
 
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