FINANZIARIA–ENTI LOCALI – Gli enti locali (regioni, province, comuni), minacciati dal tagli alle spese previsti dalla prossima Finanziaria hanno innalzato un coro di lamentele, dichiarandosi costretti a scegliere fra fort aumenti della tassazione locale e drastiche riduzioni dei servizi (il sindaco di Roma, Veltroni ha addirittura prospettato la parziale interruzione dell’illuminazione delle strade). Gli amareggiati e polemici amministratori riusciranno credibili solo dopo l’eliminazione delle spese inutili, iniziando dalle “consulenze e collaborazioni esterne”, che rubano il lavoro (non il pane, perché lo stipendio corre ugualmente) ai dipendenti, ma assicurano la gratitudine elettorale dei consulenti, delle loro famiglie e dei beneficati dell’indotto (il voto del “parco buoi politico” dei cittadini comuni è dato per garantito dalla stupidità ideologica).
FINANZIARIA-CHIESA-MASSONERIA- La massoneria non ha perso l’occasione di unirsi alle proteste del centro-sinistra contro l’esclusione delle proprietà immobiliari della Chiesa cattolica dal pagamento dell’ICI. Secondo il Grande Oriente ”è palesemente incostituzionale e mina la pace religiosa che faticosamente il popolo italiano sta costruendo il privilegio votato dal Senato che esenta dal tributo Ici un’unica confessione religiosa”. In realtà sarà un privilegio”, ma non è nuovo, risalendo ad una legge del 1992, riguarda solo gli immobili destinati ad attività di culto, assistenza e beneficenza, istruzione, educazione e cultura di proprietà di enti pubblici, della Chiesa cattolica e di tutte le confessioni religiose che hanno stipulato un’intesa con lo Stato. Tutto falso quindi. Esattamente come la versione massonica della storia italiana (quella obbligatoria nelle scuole della Repubblica).
COERENZA – In tutti i continenti ambientalisti e no-global propongono come rimedio ai mali del mondo la “crescita zero” e addirittura la “decrescita”. Uno dei cavalli di battaglia dell’Unione prodiana contro il governo Berlusconi è, in perfetta sintonia con Montezemolo e Confindustria, la stagnazione economica. Vada per Prodi, la Margherita e magari i Ds, ma come la mettono Bertinotti, campione no-global, e soprattutto Pecoraro Scanio e gli altri “verdi”, pretesi ambientalisti?
VERONESI – Umberto Veronesi, ex-ministro della Sanità e candidato in pectore del centro-sinistra a sindaco di Milano, si è battuto in prima fila per il referendum sulla cosiddetta fecondazione assistita e il libero utilizzo degli embrioni. Inoltre è un grande sostenitore dell’impiego degli organismi geneticamente modificati. L’ agenzia “verde” Greenplanet dà notizia di interessenze della Fondazione “Umberto Veronesi” nell’industria bio-tech, in particolare nella società Genextra, che ha come oggetto sociale "l'assunzione e la cessione di partecipazioni in società e la consulenza nell'ambito delle biotecnologie per la produzione e commercializzazione di prodotti e servizi nel settore medesimo". Un autentico sacerdote della sacra Trimurti: Scienza, Politica, Affari.
IDOLATRIA LEGISLATIVA – L’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, non paga di avere chiamato i carabinieri per fare disperdere una ventina di persone della Comunità Giovanni XXIII (fra loro il fondatore, Don Oreste Benzi) riunitesi davanti all’ospedale pediatrico “Salesi” per pregare per i bambini che in quel momento vi venivano abortiti, ha diffuso una nota per sostenere che “al“Salesi” non si ammazza nessuno, ma si applica con serietà e professionalità una legge dello Stato”. Eh no, signori aziendalisti sanitari! Si ammazza eccome e non c’è barba di legge che possa modificare la realtà naturale. Anche i boia americani applicano con serietà e professionalità una legge dello Stato, ma altroché se ammazzano!
ELEZIONI 2006 – A quanto pare l’ “omino di burro” intende accogliere sul suo TIR da diecimila ciuchini chiunque ne faccia richiesta per condurlo felicemente al Paese dei balocchi del prossimo trionfo elettorale. A completare l’allegra brigata di relativisti, zapateristi, pacsisti di varie specie e gradazioni, rifondatori-fischiatori, fondamentalisti marxisti, liberi pensatori e liberi amatori di ogni gendre, sono in procinto di salire Pannella e la Bonino. Il TIR è così a pieno carico, ma il “cattolico adulto” che lo guida farebbe bene a chiedersi se l’antipatia per il Berlusca, diffusa –pare- nelle canoniche, basterà ad assicurargli il voto dei cattolici.
CROCIATA LAICISTA – Esaltata dal prossimo imbarco sul TIR di Pannella e soci e per nulla commossa dalle non più segrete convinzioni reliogiose del suo segretario, la Sinistra ha lanciato la crociata contro i vescovi italiani e la Chiesa. Il ruolo di Pierre l’Ermite lo ha assunto il diessino Gavino Angius, che, in singolare sintonia col Grande Oriente (vedi sopra), propone una “nuova questione vaticana, che investe la salvaguardia dei principi di libertà, di coesione sociale, di laicità dello Stato che stanno a fondamento della democrazia”. Sotto accusa la Conferenza Episcopale, rea di intimidazione continuata e aggravata per avere invitato gli elettori a non votare candidati abortisti. In effetti la situazione italiana presenta aspetti singolari: che vi siano cattolici disposti a farsi rappresentare politicamente dai sostenitori dell’aborto (e di quanto segue). Per non parlare dei “cattolici maturi” al lavoro per affidare il governo del paese a chi vuole ridurre la fede ad un fatto privato, a qualche preghieruccia biascicata di nascosto in un angolo buio. E c’è di peggio (vedi sotto) CROCIATA LAICISTA 2 – Gavino Angius è un dilettante a paragone del prof. Mario Tozzi, che in un suo intervento a Rai 3 ha definito il cardinale Camillo Ruini “il più pericoloso dei rifiuti tossici, da eliminare con qualsiasi mezzo” e rimpianto “la Spagna della guerra civile”, perché in quegli anni felici “i bacarozzi neri venivano inseguiti nelle Chiese e crocifissi sulle croci al posto di Gesù Cristo, cosa che aveva prodotto un periodo di benessere sociale”. Il professore, che si è dichiarato contrario alla costruzione di nuove chiese e favorevole alla distruzione delle esistenti, oltre ad essere geologo, primo ricercatore del Cnr e collaboratore fisso della Rai, vanta aderenze nell’ambito della camorra, dove conosce qualcuno “che per 500 euro potrebbe far sparire il cardinale Ruini e anche il Tabernacolo”. .
SEGNALE DI PERICOLO – Attenzione! Non si tratta soltanto di Prodi (e sarebbe già tanto). Gli italiani sono a rischio di un governo dei Pecorari e degli Zapateros.
AFGANISTAN – Nel mondo musulmano vanno di moda le elezioni-farsa esaltate dai governi e dai mass-media occidentali come la quintessenza della democrazia. In Afghanistan è andata ancora peggio che in Iraq e in Egitto a cominciare dall’affluenza, che i cosiddetti mezzi di comunicazione avevano indicato nel 50-55% e che, come hanno poi dovuto ammettere a denti stretti, superava di poco il 30%. La consolazione per i delusi dovrebbe venire dal voto femminile dal momento che –si dice- avrebbe votato il 40% delle donne. Peccato che esponenti della Revolutionary association of the women of Afghanistan, la più importante associazione femminile di quel paese, abbiano dichiarato che le elezioni si sono rivelate un’illusione che attribuisce il potere ai signori della guerra e ai narcotrafficanti. Opinione confermata dalla Ong Human Rights Watch, che, viste le candidature, prevede un parlamento di narcotrafficanti e criminali di guerra, colpevoli di bombardamenti indiscriminati, rapimenti, stupri, torture (fra i torturatori, forse per meriti marxisti-leninisti, anche alcuni collaboratori degli invasori russi). Il tutto col beneplacito del sindaco di Kabul, l’ineffabile Garzai, e delle cosiddette forze internazionali di pace.
GIUSTIZIA A STELLE E STRISCE – Negli USA per essere arrestati e condotti dietro le sbarre basta sedersi sopra un marciapiede nel corso di una manifestazione anche se si è, anzi, soprattutto se si è una madre che protesta per la morte del figlio nella guerra del presidente Bush e delle multinazionali. E’ accaduto a Cindy Sheean, che un ano fa ha perso in Iraq il figlio Casey e da allora è diventata il simbolo della protesta contro la guerra.
PRESIDENTE BEONE? – Secondo il giornale americano National Enquirer, che cita le confidenze di un familiare, di fronte al crollo verticale della sua popolarità il presidente Bush, alcolista di antico pelo più o meno redento, sarebbe tornato all’antica “consolatrice di tutti i mali”: la bottiglia. Un altro effetto collaterale della guerra in Iraq?
L’OPINIONE ALTRUI – “Mai società è
stata così totalitaria e liberticida come questa che si crede
e si dice tollerante e permissiva. Essa nega la più fondamentale
delle libertà: quella di essere ciò che si è. Checché
se ne dica, nemmeno gli handicappati, cui vengono dati nomi ipocriti
(audiolesi, non vedenti, motulesi invece che sordi, ciechi e storpi),
sono accettati in quanto tali, si deve fingere che non siano diversi
dagli altri, che rientrino nella normalità e, per dissimulare
la realtà, si organizzano per loro grottesche olimpiadi, penosi
campionati di atletica. Sono accettati solo se si omologano in qualche
modo alla normalità. Persino per legittimare il pazzo si è
dovuto proclamare che "la malattia mentale non esiste". La
società che ha proclamato ai quattro venti "il diritto alla
diversità", in realtà, con una dolorosa e profonda
contraddizione, lo nega. Perché accettare "il diverso"
significa, appunto, accettarlo nella sua diversità, non pretendere
di omologarlo a una impossibile normalità. In questa corsa verso
l'omologazione, la standardizzazione, la normalizzazione la società
moderna ha ucciso l'essere in nome del sembrare” (Massimo Fini). |
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