IPOCRITI – Dopo aver detto (anzi ripetuto, perché, al contrario di quanto hanno finto di credere i leader dell’opposizione, non si tratta di una novità) in Italia di non credere che la guerra sia strumento adeguato all’instaurazione della democrazia e di avere invano cercato di convincere Bush e Blair a non attaccare l’Iran, Berlusconi è andato a Washington per dichiarare a Bush che l’Italia è orgogliosa di cooperare con gli USA in Iraq e in Afganistan per l’instaurazione della democrazia. Per non essere da meno Romano Prodi, che ha preso con gli alleati dell’Unione l’impegno del ritiro immediato dei soldati italiani dall’Iraq, si è affrettato a dichiarare che se vogliono avere nell’Italia un alleato stabile ed affidabile gli Usa debbono augurarsi la vittoria elettorale dell’Unione. LIBERTA’ D’ARTISTA – Rockpolitik, lo spettacolo canoro-politico-filosofico di Adriano Cementano in corso di svolgimento sul palcoscenico Rai, ha rimesso in circolo nei dibattiti degli intellettuali TV (gli stessi che non perdono una puntata dell’ Isola dei famosi) i cascami di un romanticismo deteriore fortunatamente da tempo morto e defunto, ma tuttora in auge presso gli acculturati televisivi, che, sdottorando, attribuiscono a Celentano e Benigni il diritto di dire e fare in quanto artisti cose non consentite alla gente comune. DEMOCRAZIA UNIVERSITARIA – A Torino per protestare contro la riforma Moratti gli “studenti democratici”, avanguardia culturale dell’Unione ulivista, hanno pisciato tutti in fila contro il portone di una chiesa, dopo di che hanno completato l’opera lanciando petardi fra i fedeli. Cosa ne pensa il “cattolico adulto”? L’UNIONE CONTRO LA CHIESA - Elettoralmente più pericolosi per le ambizioni di governo del “cattolico adulto” certi suoi associati nell’Unione, che se non pisciano contro i portoni delle chiese ne fanno di peggio. Il socialista Boselli, capintesta dello Sdi, in preda dopo l’alleanza con Pannella ad un attacco di laicismo zapateriano, reclama l’abrogazione o, quanto meno, la revisione del Concordato a suo dire indispensabile per salvare la laicità dello Stato. Non basta. Un recente libro rivela l’appartenenza allo stesso filone laicista del finora insospettabile Di Pietro, che, ancora magistrato, nel 1993, nel corso di un interrogatorio minacciò il medico romano Gaetano Frajese (imputato in un processo per finanziamento illecito di partiti politici conclusosi nel 2003 con la sua assoluzione) di farlo marcire sei mesi a Poggioreale, o di sbatterlo con nuove accuse a San Vittore, in quanto socialmente pericoloso per la sua collaborazione col Vaticano, da lui definito “un cancro da estirpare”. BURRO E MORTADELLA - La mortadella (quella vera) è un salume sincero e alla buona, da scampagnate e allegre merende. Romano Prodi, al quale è stato appiccicato da amici e nemici questo appellativo, è in realtà tutt’altro. Sotto un’apparenza paciosa di sorrisi si nasconde una natura tutta diversa sul genere dell’omino di burro collodiano, che trasporta bambini e burattini al Paese dei balocchi per ritirarli poi trasformati in ciuchini. L’ultimo a fare esperienza della sua vera indole è stato il cronista della Rai (Tgr Sicilia) Dario Miceli, che non ha potuto portare a termine l’intervista perché si era permesso di rivolgergli una domanda non previamente concordata e sgradita. BOOMERANG – Il linguaggio barricadiero (qualcuno l’ha definito “da guerra civile”) usato abitualmente nella polemica contro il governo dai leader del centro-sinistra, in particolare Prodi e Fassino, doveva inevitabilmente produrre violenza. Pochi però si aspettavano che la prima esplosione si verificasse all’interno del centro-sinistra e prendesse a bersaglio l’ex-segretario della CGIL e attuale sindaco di Bologna Sergio Cofferati, colpevole di volere ristabilire un minimo di vivibilità nella città da lui amministrata. L’avvertimento di rifondatori, no-global e girotodini vale anche per Romano Prodi, che di Bologna è cittadino, caso mai a elezioni vinte gli venisse l’uzzolo della “Law and Order”. RICCHI E POVERI – Un gruppetto di parlamentari del centro-sinistra (dalla Margherita ai Comunisti italiani passando per i Ds e lo Sdi) hanno rivolto un appello ai mezzi di informazione chiedendo che “di fronte alla vicenda di Lapo Elkann ci sia da parte dei mezzi di comunicazione un surplus di discrezione”. Nobilissima preoccupazione. Peccato che, non si abbia notizia di analoghe manifestazioni di sensibilità per personaggi non appartenenti alla dinastia Agnelli. INFLUENZA AVIARIA 1 – Nonostante si tratti di poche centinaia o migliaia di capi le prudenti autorità sanitarie dell’UE hanno vietato il commercio di uccelli selvatici provenienti da paesi extra-europei al fine di impedirne il contatto con gli esseri umani e la conseguente possibile trasmissione del virus.. Hanno però trascurato di proibire la caccia nonostante che milioni di uccelli migratori siano entrati e continuino a entrare in Europa per le libere vie del cielo e ogni giorno vengano abbattuti a migliaia dai cacciatori, che, ovviamente, raccolgono e portano a casa le loro prede. Potenza della lobby di Diana, più forte perfino della pandemia! INFLUENZA AVIARIA 2 - Evidentemente assai meno potente la lobby dei produttori avicoli, che hanno sì ottenuto che alcuni ministri e politici pranzino in piazza con petti e cosce di polli d’allevamento, ma non sono riusciti a frenare il pandemico entusiasmo televisivo per le notizie gridate e gonfiate (quelle che trasformano un papataccio in un elefante). I servizi si aprono sempre con l’invito ad evitare allarmismi, ma subito dopo li promuovono garantendo inevitabile l’esplosione della pandemia (i giornalisti televisivi se ne riempiono la bocca) e fornendo il computo preciso di ogni pulcino e passerotto trovato morto per le campagne. GLORIE ZAPATERIANE - Benedetto XVI ha proclamato beati 7 sacerdoti spagnoli uccisi dai repubblicani il 13 agosto 1936, a Salas de Palalrs: Josep Tàpies y Sirvant; Pasqual Araguás y Guárdia, Silvestre Arnau Y Pasqüet, Josep Boher y Foix, Francesc Castells y Brenuy; Pere Martret y Moles, Josep-Joan Perot y Juanmartí. Il Papa ha anche ricordato María de los Ángeles Ginard Martí della Congregazione delle Suore Zelatrici del Culto Eucaristico, uccisa a a Madrid durante la stessa persecuzione. Si tratta di vittime di quella repubblica spagnola tanto osannata da Zapatero. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai suoi seguaci italiani e, in primis, al collaboratore Rai prof. Mario Tozzi, che ha dichiarato di considerare la guerra civile un periodo particolarmente felice per quel paese.. COERENZA – Tutti gli esponenti del centro-sinistra sono impegnatissimi a lottare con ogni loro forza per salvare l’Italia e la Democrazia minacciate dal ritorno di un sistema elettorale proporzionale, che (Prodi a parte) in un recente passato avevano invocato come il toccasana di tutti i mali. Difatti, Bertinotti:. “Torniamo al proporzionale, perché con il maggioritario si escludono milioni di elettori, che non si sentono rappresentati”. Mastella: “A Madrid si vota col proporzionale senza preferenze. E’ la soluzione. Garantisce perfino l’alternanza”. Boselli: “Amato è pronto ad un grande impegno sulla legge elettorale per cercare di introdurre il sistema proporzionale tedesco”. Cossutta: “ Io sono e sarò sempre un proporzionalista”. De Mita: “La demagogia antiproporzionale è in via di estinzione. Personalmente ritengo che un sistema che un sistema elettorale proporzionale con premio di maggioranza sarebbe un utile contributo alla soluzione del problema”. Castagnetti (alla vigilia del referendum del 2000):”Se vince l’astensione, si verifichi subito la possibilità di una riforma in senso proporzionale alla tedesca”. Chissà perché, proprio adesso che potrebbero vedere realizzati i loro auspici tutti questi appassionati proporzionalisti si lacerano le vesti e strappano i capelli. L’OPINIONE ALTRUI - "Gli Ebrei italiani verificheranno chi parteciperà alla manifestazione in favore di Israele e chi no e questi ultimi saranno considerati nemici non solo di Israele ma anche degli Ebrei italiani" dichiarazione del portavoce della comunità ebraica romana Riccardo Pacifici. Siamo alle liste di proscrizione. Eppure nessuno meglio degli Ebrei dovrebbe sapere quanto sono odiose e pericolose.(Massimo Fini).
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