IDENTITA’ TURCA- Di fanatici autori di gesti folli ce ne sono dappertutto e sarebbe troppo facile sfruttare l’assassinio di don Andrea Santoro per mano di un ragazzetto, forse aspirante “lupetto grigio” per bloccare l’ingresso della Turchia in Europa se non fosse che il gesto omicida è l’espressione di una cultura comune tanto alle masse popolari quanto alle classi dirigenti turche. Il 27 marzo 2005, molto prima quindi delle “vignette sataniche” e della conseguente indignazione islamica, il ministro turco per gli affari religiosi Mehmet Aydin aveva dichiarato in Parlamento che ”i missionari (cristiani) minacciano l’unità del paese”, perché lo scopo della loro attività “è di mettere in pericolo l’unità culturale, religiosa, nazionale e storica del popolo turco”. Non so i missionari, certamente la grande maggioranza degli europei ha il massimo rispetto per l’identità turca ed è così poco intenzionata a metterla a rischio che non vuole la Turchia in Europa..
IL FUTURO DELLA UE - Il Presidente Ciampi in una delle sue quotidiane esternazioni (dall’euro alle olimpiadi della neve, al consumo di carne di pollo) ha detto che se non si riprendesse il cammino verso l’unità europea si recherebbe offesa ai 14 paesi 14 che già hanno approvato la cosiddetta Costituzione. Peccato che, tranne un paio di eccezioni, i popoli di quei paesi non siano stati affatto consultati e in qualche caso la mancata consultazione (sostituita da un comodo e tranquillo voto parlamentare) sia stata giustificata proprio con la certezza della bocciatura popolare.
BUSH E LOS ANGELES - Il presidente Bush ha annunciato a sudditi e perieci che nel 2002 l’intelligence statunitense grazie al costante controllo delle comunicazioni ha sventato un attacco terroristico tipo 11 settembre, con tanto di schianto aereo sulla Library Tower, l’edificio più alto di Los Angeles. La notizia ha avuto un forte impatto emotivo, perché le emittenti televisive hanno mostrato quasi dal vivo quello che sarebbe potuto accadere, proiettando spezzoni del film “Independece Day” che ritraggono la Library Tower distrutta da un attacco alieno. Un coincidenza al limite del para-normale? O i terroristi avevano preso l’idea dal film? Oppure a esserne ispirato è stato proprio Bush in difficoltà per lo scandalo delle intercettazioni disposte senza controllo né dei giudici né del Congresso? In realtà se l’attentato risale al 2002 perché non è stato utilizzato per giustificare l’attacco all’Iraq? E ancora, perché il sindaco di Los Angeles si è affrettato a commentare di non saperne nulla? Una cosa è certa: il presidente americano considera da sempre la BUGIA sommo strumento di governo.
DEMOCRACY EXPORT – Un filmato con commento sadico di un caporale di Sua Maestà Britannica ha fatto conoscere al mondo le inaudite violenze compiute dai soldati inglesi a Bassora contro quattro adolescenti. Blair ha assicurato che si tratta di eccezioni e che l’esercito di Sua Maestà è composto solo di gentlemen. Intanto in Australia è stato pubblicato un book (sembra nemmeno completo) di nuove efferatezze (dalla sodomizzazione all’assassinio) compiute dai militari americani sugli iracheni detenuti ad Abu Ghraib.
MOODY’S E IL MANIFESTO - La multinazionale statunitense Moody’s, precedendo Paolo Mieli e il Corriere delle Banche (già della Sera), è entrata a gamba tesa nella campagna elettorale italiana, affermando che Prodi e il centro-sinistra sono più adatti di Berlusca e del centro-destra a realizzare le riforme di cui l’Italia ha bisogno per adeguarsi alle esigenze del mercato. Ovvia l’esultanza dei “moderati” dell’Unione, meno l’entusiasmo del Manifesto per l’approvazione del capitalismo internazionale.
BUSH E ONU – L’ONU ha ordinato (???) agli Stati Uniti di chiudere il campo di prigionia di Guantanamo, vero monumento all’illegalità e alla violazione dei diritti umani. Questa volta perfino i più fidi alleati di Bush si sono sentiti in dovere di prendere le distanze. Qualcuno crede che succederà qualcosa? La risposta in un commento di Gambescia: “Stalin, credo nei suoi colloqui di Yalta con Churchill e Roosevelt, ironizzò sulla forza militare di papa Pio XII, chiedendo quante divisioni avesse a disposizione... E probabilmente, in questo momento, anche Bush sta chiedendo, ironicamente, ai suoi collaboratori, quante ne abbia oggi l'Onu”.
SLOBODAN MILOSEVIC .- Con la morte un po’ sospetta di Milosevic salgono a sei i detenuti deceduti nelle carceri del Tribunale Internazionale penale dell’Aja. Tutti serbi, evidentmente poiù di salute di altre “razze”. Con questi precedenti sarà ben difficile che i due latitanti Karadzic e Mladic acconsentano ai ripetuti, suadenti inviti del Procuratore capo Carla Del Ponte di lasciarsi catturare.
CANDIDATI PRESENTABILI - Di un articolo di Maurizio Blondet solo in parte condivisibile, perché mescola nello stesso calderone due ben distinti fenomeni quali l’attacco occidentale ai paesi islamici e l’immigrazione musulmana in Europa, Erasmo applaude la perorazione finale: “Avete visto qual è la discriminante, in Italia, per capire quali candidati sono «presentabili» alle imminenti elezioni? E' il loro atteggiamento verso Israele. Insomma, è Israele, non l'elettorato italiano, che dà le patenti di legittimità ai politici italiani. Un politico che voglia avere speranza di successo non si rivolge al popolo italiano; per prima cosa, deve celebrare il rito di sottomissione a Gerusalemme, visitare il Memoriale della Shoah, farsi fotografare con la kippà in testa”. Si tratta forse di Gianfranco Fini?
PACS – Mastella e Rutelli hanno ripetutamente evidenziato che nelle oltre pagine di programma dell’Unione prodiana non figuriao i PACS. Peccato che il programma preveda il “riconoscimento giuridico alle persone che fanno parte delle unioni di fatto” senza che sia dirimente “il genere dei conviventi né il loro orientamento sessuale”. Probabilmente Prodi ha evitato a lungo il confronto televisivo per la paura che Berlusca gli chiedesse di spiegare agli elettori la differenza coi Pacs (non credo l’abbia fatto)
LA POLITICA ESTERA DELL’UNIONE – Daniele Capezzone, segretario dei radica-rosanelpugno, invita Diliberto a scusarsi con le autorità ebraiche per la manifestazione romana nel corso della quale sono state bruciate bandiere israeliane e statunitensi e a condannare “atti che potrebbero giustificare, alimentare o aizzare i peggiori rigurgiti di antisemitismo”. Il Pdci gli ha risposto per bocca del suo responsabile per gli Esteri di “non accettare critiche da una forza politica filoamericana, che ha sostenuto le posizioni più oltranziste del governo Sharon e che non ha mai preso le distanze dalla guerra di Bush”. D’accordo, ma che ci fanno nella stessa coalizione?
IRAN E OCCIDENTE – “Non bastano alcuni estremismi puramente
verbali del presidente iraniano Amhadinejad per fare il gioco delle
tre tavolette, per scambiare l’aggredito con l’aggressore
e per mistificare su chi è che oggi sta veramente mettendo in
pericolo la pace nel mondo, disposto a tutto, a bombardare, a innescare
colpi di Stato e a usare persino la bomba atomica contro un Paese che
non ce l’ha, ma per il quale basta solo il sospetto che abbia
l’intenzione di costruirla per legittimare ogni violazione del
diritto internazionale, ogni sordidezza, ogni violenza, anche la più
efferata. Chi sono, allora, gli “Stati canaglia”?”
(Massimo Fini). |
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