SIONISTI OFFESI -I giornali israeliani e lo stesso ambasciatore d'Israele in Italia pretendono le scuse di Bertinotti perché Liberazione, il giornale di Rifondazione comunista, ha pubblicato una vignetta raffigurante la barriera che separa la Cisgiordania dal resto del mondo e la scritta “La fame rende liberi”, che riecheggia il famoso ”Il lavoro rende liberi”, che salutava gli ospiti forzati al loro ingresso nel lager di Auschwitz. In realtà se qualcuno deve chiedere scusa, e non a Bertinotti, ma ai palestinesi, è proprio Israele, che, col blocco dei soccorsi internazionali sia sul terreno sia attraverso i canali bancari (in quest'ultimo caso avvalendosi anche della complicità americana), sta facendo letteralmente morire di fame (oltre che per mancanza di medicinali) la popolazione palestinese, colpevole di avere dato nelle recenti elezioni la maggioranza ad Hamas. Difatti: «Detto semplicemente, come ha fatto l’ex presidente Jimmy Carter, il popolo palestinese viene punito per aver votato Hamas, per lo più per disperazione verso quel processo di pace che continuano a sostenere. Questa punizione collettiva è, ovviamente, illegale secondo il diritto internazionale. Ed è un’arma immorale usata contro gente prostrata ed occupata». Non lo scrive Liberazione, ma il Financial Time. Chissà se la lobby sionista ha preteso le scuse anche dal prestigioso quotidiano londinese?


MOGGIATE – Moggi, messo con le spalle al muro dalle intercettazioni telefoniche e dall'abbandono della Fiat, ha detto che gli “hanno ucciso l'anima”. Fin che è stato sulla cresta dell'onda nessuno si era mai accorto che avesse un'anima.


BROWNATE – Secondo Dan Brown nell' “Ultima Cena” Leonardo ha effigiato a fianco di Gesù la Maddalena. E va bene, ma Giovanni dov'è finito? Forse quella sera non era stato invitato a cena?


ECO E DAN BROWN – Qualche incolto recensore ha tentato azzardati paragoni fra “Il Codice da Vinci” e “Il nome della rosa”. Umberto Eco non ha gradito e ha colto l'occasione della versione cinematografica del polpettone inglese per un sintetico giudizio su autore e opera: “Dan Brown è un mestatore che diffonde false notizie, che si arricchisce con materiale di scarto”. Chi poi si è azzardato a chiedergli se avrebbe accettato l'invito del sindaco di Vinci per un incontro con Dan Brown si è beccato questa brusca risposta: “Neanche morto. Andrò a Vinci in altra occasione. Quando ci sia uno scrittore”.


RIPRESA – Berlusca imprenditore fortunato non lo è stato altrettanto come politico. Il suo quinquennio di governo ha coinciso con uno dei più lunghi periodi di recessione economica dell'intero modo occidentale e soprattutto dell'Europa. Deve lasciare ed ecco la ripresa, in particolare del settore industriale (addirittura +14,1% in febbraio e marzo). L'importante è ricordarsi che questa è cominciata qualche mese prima della consultazione elettorale di fine aprile. Per evitare che Prodi e i suoi se ne attribuiscano il merito. Il tentativo è già in corso.


CIAMPI L'IMPARZIALE – Per sette anni un coro di giornalisti e politici di tutte le tendenze si è profuso in lodi sperticate per Azeglio Ciampi, patriottico campione di imparzialità, di istituzionale collocazione super partes. Lasciato appena il Quirinale e assunto il seggio di senatore a vita l'antico azionista si è affrettato a correre in soccorso del governo Prodi, votando la fiducia al Senato. Giustamente è stato fischiato.


IL MINISTERO PER LA FAMIGLIA – Il cardinale Ruini ha espresso approvazione a Prodi per l'istituzione del ministero della famiglia. Purtroppo ha parlato troppo presto. Il neo-ministro nonché cattolica adulta Rosy Bindi si propone di modificare, nonostante, la legge sulla cosiddetta fecondazione assistita e rispolvera i Pacs, promuovendo il riconoscimento “pubblico e civile” delle unioni di fatto, in contrapposizione anche a Rutelli, che, per non scontentare del tutto la Chiesa, propone invece contratti di convivenza di natura privatistica.


LIBERTA' ALLA FRANCESE - il parlamento francese sta per votare (o ha appena votato) una legge che punisce col carcere chi nega la realtà del genocidio armeno ad opera dei turchi. Questo genocidio (il primo del XX secolo) è purtroppo un'amara realtà, un delitto voluto, fra l'altro, non dall'ultimo sultano, ma dai “Giovani Turchi”, il partito europeizzante dei Giovani Turchi. Ma proprio perché è una innegabile realtà storica non vi è nessun bisogno di garantirla con la galera, utile solo per le bugie di Stato. In ogni caso la Francia non si proclamava un tempo patria della libertà di pensiero?


L'IMPERO DEL BENE – Il carcere statunitense di Guantanamo Bay deve essere chiuso e così pure le prigioni segrete della CIA sparse qua e là nel mondo. Lo ha ordinato la Commissione ONU contro le torture, che, anche se con qualche giro di parole (per i potenti si ha sempre un occhio di riguardo) ha definito, appunto, “torture” le tecniche di interrogatorio utilizzate in queste carceri. Per di più la Commissione, ritenendo troppo lievi le pene finora inflitte unicamente ad un paio di imprudenti aguzzini di infimo livello gerarchico, ha chiesto che tutti i responsabili vengano individuati e adeguatamente puniti.


DIRITTI UMANI – Per i prossimi sei mesi la Russia avrà la presidenza del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa (da non confondere con un organo della Ue). Non pochi dei 46 membri hanno storto il naso all'idea che la Russia di Putin guidi un organo il cui principale compito è la vigilanza sul rispetto dei diritti umani e delle regole democratiche. Un bel coraggio dal momento che i rappresentanti dei sullodati 46 siedono anche all'ONU e questa ha chiamato Cina e Cuba a far parte della sua Commissione per i diritti umani. Del resto anche gli USA...(vedi sopra). In ogni caso basta pazientare sei mesi. A novembre succederà alla Russia la Repubblica di San Marino, antica (e autentica) patria della libertà. All'ONU invece...



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Francesco Mario Agnoli
I Folli Pensieri di Erasmo da Rotterdam - 53 -
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