IL NUOVO GUARDASIGILLI - Sull'Unità del 23 maggio (mica su un giornale dell'opposizione) Marco Travaglio, noto sostenitore del governo Prodi, dopo una malevola presentazione dei suoi trascorsi si augura che il neo-ministro della Giustizia Clemente Mastella da Ceppaloni provveda ad allontanare dal suo partito, l'Udeur “i dirigenti nei guai con la Giustizia che lui ora è chiamato ad amministrare. Sono parecchi. C'è l'ex capogruppo alla Camera Nuccio Cusumano, arrestato a Catania nel '99 e ora imputato a Palermo per gli appalti truccati dell'ospedale etneo. C'è l'ex presidente d'Abruzzo Rocco Salini, pregiudicato e appena trasvolato da FI all'Udeur. C'è il presidente del consiglio comunale di Brindisi Ermanno Pierri, arrestato con l'ex sindaco Antonino per un paio di mazzette. C'è il segretario campano Antonio Fantini, già presidente della Regione, arrestato nel '94 e nel '95, ora imputato in Corte d'Appello di Napoli per le tangenti sulla ricostruzione del dopo-terremoto. C'è il consigliere campano Vittorio Insigne, indagato per concorso in camorra. C'è il consigliere pugliese Leonardo Maffione, arrestato per frodi comunitarie. C'è il consigliere calabrese Ennio Morrone, indagato per le infiltrazioni della 'ndrangheta nella Salerno-Reccio Calabria. C'è il consigliere provinciale di Caltanissetta Salvatore Di Giacomo, arrestato a Gela per voto di scambio. Si potrebbe continuare, ma le pagine gialle degli inquisiti Udeur Mastella le conosce meglio di tutti: non gli resta che provvedere al necessario repulisti, onde evitare che uno dei suoi venga condannato, mettendo in imbarazzo il nuovo Guardasigilli”.


OKKUPAZIONE – Dopo avere occupato tutti i posti della politica il centro-sinistra attraverso “calciopoli” ha assunto anche il controllo dello sport nazionale, affidando il ruolo di commissario straordinario della FGCI al miliardario rosso (di nome e di fatto) Guido Rossi e la direzione del relativo ufficio indagini alla toga rossa (in pensione) Francesco Saverio Borelli.


LA BANDA DEL BUCO- IL centro-sinistra appena vinte le elezioni e prima ancora di potere consultare le carte ha gridato al buco lasciato dal governo Berlusconi nei conti pubblici. E' vero che altrettanto aveva fatto nel 2001 il centro-destra, che però quel buco aveva utilizzato solo a fini di polemica politica contro i suoi predecessori. Adesso invece la tambureggiante campagna dei vari Prodi, Visco e Padoa-Schioppa sembra preludere ad un giro di vite del torchio fiscale


CALCIOPOLI – Fra poco il linguaggio nazionale acquisirà un nuovo termine idoneo ad infliggere la gogna e l'emarginazione sociale a chi ne viene colpito. Dopo “fascista”, “piduista”, “razzista”, ecco il nuovo titolo di disonore: “juventino”. Intanto si è già avuta la prima notizia di un tifoso della Juventus ucciso a calci e pugni. (Erasmo ci tiene a precisare di interessarsi pochissimo di calcio e di dedicare quel poco ad una vaga simpatia per il Bologna, squadra della sua città natale).


IL CODICE DA SONY (O DA SOLDI) – La multinazionale Sony, produttrice del film tratto dal romando di Dan Brown, aveva respinto con la motivazione che si sarebbe arrecato offesa all'intelligenza degli spettatori la richiesta dell'Opus Dei da inserire una scritta iniziale per spiegare che si trattava di opera di mera invenzione. Adesso però, di fronte al rifiuto delle autorità indiane di consentire la programmazione del film nel loro paese, la Sony ha inserito nelle pellicole destinate all'India sia all'inizio che alla fine del film l'avvertimento che si tratta di opera di mera invenzione. Si tratta di decidere se i cittadini indiani sono meno intelligenti degli americani e degli europei o se sono invece più serie le autorità indiane di quelle occidentali. Una cosa è certa: pur di non rinunciare agli incassi di quell'immenso e popolatissimo paese che è l'India la Sony avrebbe anche avvertito il pubblico indiano che era in procinto di assistere alle farneticazioni di un pazzo (qualcosa di simile alle macabre scritte apposte sulle confezioni di sigarette). Del resto si può dubitare siano prodotto di follia non che si tratti di farneticazioni.


GAY PRIDE MOSCOVITA – Il tentativo di celebrare anche a Mosca la giornata dell'orgoglio omosessuale è fallito per l'opposizione popolare e l'intervento del clero ortodosso e della polizia. Procede il processo di riabilitazione della Russia.


UMANITA' ISRAELIANA – La diffusione mondiale delle notizie sulle disperate condizioni del popolo palestinese, sull'orlo della morte per fame a causa delle rappresaglie israeliane (supportate dagli USA), che, per punirlo di avere dato ad Hamas la vittoria elettorale, hanno bloccato i commerci e le rimesse bancarie da cui dipende in massima parte la sua sopravvivenza, hanno allarmato il nuovo premier Ehud Olmert che, preoccupato per il buon nome del suo paese, ha rilasciato una lunga intervista riportata dal New York Times sotto il titolo «Il leader israeliano mostra il suo lato umanitario». In sostanza Olmert ha assicurato di potere escludere l'esistenza di qualsiasi emergenza umanitaria nei territori palestinesi e che le notizie al riguardo sono “tutta propaganda” sulla base delle informazioni fornitegli a sua richiesta da due note organizzazioni umanitarie: l'esercito israeliano e il Mossad. (Erasmo, da candido ingenuo qual è, si era fatto delle illusioni sui propositi del nuovo leader del partito socialdemocratico israeliano; adesso questo partito e questo leader fanno parte del governo, ma nulla è cambiato).


JIMMY CARTER – Erasmo gli è debitore delle più sentite scuse. Quando era presidente degli Stati Uniti, recependo una battuta allora in voga, lo considerava un venditore di noccioline. Oggi è uno dei pochi politici americani di alto livello che non si piega al dogma che Israele ha sempre ragione e ne avalla così la politica razzista e colonialista nei confronti dei palestinesi. In un recente intervento ha definito la politica del nuovo primo ministro Ehud Olmert “un furto di terra”, e ha denunciato all'opinione pubblica un suo progetto (in corso di attuazione) che “consentirebbe ad Israele di impossessarsi all'incirca di metà della Cisgiordania e di intrappolare le aree urbane in un mastodontico muro”. Carter lo definisce un “folle movimento verso la confisca unilaterale e la colonizzazione della maggior parte della Cisgiordania”, in violazione non solo delle risoluzioni dell'ONU, ma della famosa “Road Map for Peace”. In realtà i punti chiave della Road Map sono stati sempre respinti dall'ex-presidente Sharon e dal governo israeliano (è sempre Carter a dirlo e a smentire così i mass-media occidentali),“invece inequivocabilmente accettati dal moderato presidente palestinese Mahmoud Abbas”. Il meglio deve ancora venire, perché l'ex-presidente USA ritiene “inconcepibile che qualsiasi palestinese, leader arabo o membro oggettivo della comunità internazionale possa accettare questa azione illegale come soluzione permanente dei continui scontri in Medioriente”. In sostanza giustifica “i neo-eletti legislatori di Hamas (che) non riconosceranno né negozieranno con Israele finché la terra palestinese continua ad essere occupata”. Jimmy Carter è sicuro che la lobby israeliana in America non ottenga il varo di una legge che consenta di spedirlo in galera come un qualsiasi David Irving? Nel frattempo lo autorizziamo a dare a Bush le noccioline.


I COSTI DELLA DEMOCRAZIA – O, più esattamente, della sua esportazione. Secondo notizie diffuse dal governo iracheno nel solo mese di maggio in Iraq sono stati uccisi, in un crescendo esponenziale, 1.050 civili, quasi il 40% in più rispetto ad aprile. Dall'inizio della “liberazione” alleata le vittime civili sono state calcolate da un minimo di 38.000 a un massimo di 42.000. Dal momento che le operazioni continuano l'esportazione della democrazia rischia di costare agli importatori (forzati) molto più cara dell'esportazione della civiltà praticata con entusiasmo dai colonialisti del XIX e XX secolo.

 






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Francesco Mario Agnoli
I Folli Pensieri di Erasmo da Rotterdam - 54 -
giugno - 2006
 
 
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