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SONDAGGI – Se l' ONU promuovesse un sondaggio su scala mondiale per l'attribuzione della coppa “STATO CANAGLIA” la competizione si restringerebbe ben presto a Stati Uniti e Israele. Questo sondaggio non è stato promosso e non lo sarà mai, proprio perché a esito scontato tanto che nessun bookmaker ci rischierebbe un euro. Resta il fatto che un paio di anni fa la Commissione europea, allora a guida prodiana, volle scoprire con una analoga ricerca quale Stato i suoi cittadini considerassero il maggior pericolo per la pace. La maggioranza degli intervistati non ebbe dubbi: Israele. In seguito si è fatto di tutto per farlo dimenticare. BISCHERI E BISCHERATE – Quando arriva una notizia buona o quasi buona (vedi aumento delle entrate fiscali o attribuzione all'Italia di un seggio al Consiglio di sicurezza dell'ONU) per il centro-sinistra il merito è di Prodi, per il centro-destra del Berlusca. Viceversa se la notizia è cattiva (vedi retrocessione dell'Italia da parte delle agenzie di rating). Tuttavia quando si tratta di bischerate Prodi non consente a nessuno di soffiargli il primo posto. Commentando la retrocessione dell'Italia a fondo classifica in Europa (ormai abbiamo alle spalle solo la Grecia) decretata da Standard & Poor's e da Fitch, attribuisce il giudizio negativo esclusivamente alla pesante eredità di bilancio ricevuta dal governo Berlusconi e assicura che la sua Finanziaria “dura e severa” serve appunto a porvi rimedio. Peccato che le due agenzie abbiano detto e scritto che una Finanziaria tutta di tasse è peggio che inadeguata dannosa, anzi “schioppata”. Forse è sordo oppure non sa leggere. Così pure l'ineffabile Tommy Padoa-Schioppa, che però qualcosa sente, dal momento che mostra evidenti segni di nervosismo. Forse dopo le critiche della Corte dei Conti, della Banca d'Italia, dei colleghi economisti e banchieri e, infine, il rigore fischiato da Standard & Poor's comincia a chiedersi se valeva la pena di giocarsi il buon nome di sommo tecnico delle finanze per la gloriuzza di un seggio ministeriale in un governicchio destinato a vita forse breve, certamente grama. VOTI E TESSERE – Vi sono fondati sospetti che gli oltre quattro milioni di partecipanti alle “primarie” per la scelta del candidato premier dell'Unione fossero in realtà soltanto due. Ancora più straordinaria la vicenda della Margherita, che ha ingrossato il numero dei propri aderenti iscrivendo d'ufficio un po' in tutta Italia ignari cittadini e addirittura interi gruppi familiari. Evidentemente l'Unione ignora l'apologo della rana che a furia di gonfiarsi d'aria scoppiò. SICUREZZA – Pare che il governo Prodi, dopo avere aumentato con un generoso indulto il numero dei potenziali criminali per le strade, intenda adesso ridurre con la Finanziaria quello dei poliziotti. Evidentemente si ritiene che in Italia vi sia un inutile eccesso di sicurezza. O forse si è convinti che, al pari dell'aumento della tassa sugli yachts, la diminuzione della sicurezza faccia piangere i ricchi. VOLTAGABBANA – All'orizzonte di quanti ritengono il governo Prodi ormai cotto e decotto si affaccia l'ipotesi di un governo, con diversa maggioranza, a guida di Lamberto Dini. Certo non si tratta di un astro nascente, del sole dell'avvenire, ma quanto ad esperienza nel cambio di casacca pochi gli stanno a pari. Davvero un uomo per tutte le stagioni. Nel senso peggiore del termine. BRIATORE – Claudio Briatore si è esibito in interviste televisive, nel corso delle quali non ha escluso un suo possibile ingresso in politico. Alla luce delle sue dichiarazioni sulla vera ricchezza il suo partito si chiamerà “Millionaire”. VERITA' DI STATO – L'esempio francese minaccia di dilagare. Non ci sono solo l'Olocausto e il genocidio armeno, adesso entra in campo anche la Resistenza. Se il professor Sergio Luzzatto, ordinario di Storia moderna all'Università di Torino, si accontenta di definire l'autore e i lettori di “La grande bugia” ignavi nonché somari vestiti e calzati, Giorgio Bocca non esita a chiedere la galera per il suo (ex?) compagno di partito e di ideologia Giampaolo Pansa. In realtà “La grande bugia” non è il primo libro che si propone di demolire i miti della Resistenza, ma negli altri casi gli autori non preoccupavano perché dichiaratamente reazionari o addirittura fascisti. Giampaolo Pansa è o viene considerato dagli ex-compagni di strada un “pentito” e la Sinistra italiana giudica i propri pentiti come la mafia i suoi: infami. DOMANDINE – E' vera la notizia che all'inizio del 2007 la Francia ritirerà dall'Afghanistan il suo piccolo contingente militare (appena 200 uomini)? E se è vero è lecito chiedere al ministro della guerra generale Parisi come mai, mentre Parigi (con la “g”) ritiene opportuno andarsene, la pacifista Roma vuole rimanere? Forse perché, a differenza della Francia, che è membro permanente, l'Italia deve guadagnarsi il suo seggio temporaneo (e senza diritto di veto) al Consiglio di sicurezza dell'ONU? IL PEGGIOR RISCHIO - “Si tratta di capire qual è attualmente il maggiore pericolo, dato che la finanza americana (cioè una sua parte), tramite la nefasta Goldman, ha messo non so quanti uomini in posti chiave dell’economia e della politica italiane. Qui sta il pericolo imminente. Questo Governo – incredibilmente appoggiato da personaggi che giocano ancora ai “comunisti”, ai rappresentanti dei lavoratori (con un sindacato, la CGIL, che ha il 55% degli iscritti pensionati!) – è ormai una vera “emergenza nazionale”; se ne deve andare al più presto! Ripeto, non bisogna sperare che qualche altro gruppo finanziario-politico faccia gli interessi del paese e della maggioranza della popolazione. Si tratta solo del pericolo più immediato e vicino. Quindi, non vi è dubbio che la caduta di Prodi – questo lobbista di poca intelligenza e per ciò stesso ancor più dannoso in quanto servitore sciocco della cosca Goldman-SanIntesa e dei suoi molteplici addentellati economico-politici – è una priorità. Senza illusioni sul dopo; solo come riflesso di difesa per adesso. Dopo, appunto, si vedrà. Ma questo Governo deve cadere, altrimenti ci troviamo in una autentica dittatura finanziaria, corroborata dall’appoggio di masse rincoglionite che seguono i peggiori residui del fu movimento sedicente operaio” (Gianfranco La Grassa, da “ripensaremarx, 13/10/2006). A credere alle indagini demoscopiche, pare che una sempre più larga parte di elettori, inclusi non pochi di quelli che avevano sostenuto Prodi premier, condividano l'auspicio urgente del marxista La Grassa. LA BOMBA- Esattamente come avviene per le risoluzioni dell'ONU, delle quali si pretende la pronta esecuzione o si trascurano anche per decenni a seconda che siano favorevoli o contrari agli interessi loro e di Israele, gli USA invocano contro Corea del Nord e Iran il Trattato di non proliferazione nucleare, prontamente accantonato quando si tratta invece di amici, partner politici o commerciali o clientes, come Israele, Pakistan e India. Del resto gli USA hanno anche in proprio la coda di paglia, avendo non solo ignorato gli accordi aggiuntivi al Trattato, che, sottoscritti nel 1995, impongono alle potenze nucleari progressive riduzioni delle scorte fino al disarmo totale, ma espressamente dichiarato la volontà di non disfarsi delle loro riserve atomiche, che anzi -a quanto pare – vanno incrementando, senza nemmeno più escludere di usarle sul campo. |
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