SPIONAGGIO FISCALE – Il sotto-ministro Visco-Fisco ha confermato che gli spioni-guardoni interessati alla situazione economica di potentati politici e vip di ogni specie e sottospecie sono tutti interni all'amministrazione delle Finanze, anche perché l'Anagrafe Tributaria è impenetrabile dall'esterno. Forse Visco non ha mai sentito parlare degli hackers, giovanotti capaci di penetrare, spesso per semplice curiosità e gusto della sfida, le difese elettroniche del Pentagono. Figurarsi quelle dell'italico Ministero delle Finanze! Erasmo gli suggerisce di aggiornarsi alternando alle letture su Dracula e i vampiri di Transilvania qualche giallo più moderno, che coinvolga la pirateria informatica, ad esempio “Profondo blu” dello scrittore americano Jeffery Deaver. Quanto ai tutori professionisti della privacy sanno perfettamente che l'unico rimedio sicuro sarebbe l'abolizione delle banche-dati. Rimedio impossibile, tanto più che proprio Visco e il suo (presunto) capo Tommy Padoa-Schioppa intendono aumentarle a dismisura. MOLISE – Commentando le elezioni regionali in Molise, che hanno segnato un arretramento di circa tredici punti in percentuale dei partiti del centro-sinistra l'olimpico Romano Prodi ha affermato che le elezioni locali hanno un significato soltanto locale. Strano! Quando era all'opposizione pensava l'esatto contrario ed esaltava la perdita di ogni piccolo comune come una campana a morto per il governo di centro-destra. MAGLIA NERA – A più d’uno è sembrato singolare che il Financial Times nello stilare la classifica di merito dei ministri finanziari europei abbia maltrattato un economista di fama mondiale come Padoa Schioppa facendolo precedere da onesti mestieranti della politica e assegnandogli addirittura l’ultimo posto. Ma in realtà niente di meglio poteva accadere a un ex-guru della finanza che ha accettato di lavorare in tandem (e, di fatto, in subordine) con un Visco qualunque. BOLLO AUTO – Dopo avere contestato i rilievi delle associazioni dei consumatori e assicurato che il prelievo fiscale sulle auto (il cosiddetto superbollo) riguarderà appena l’8% del parco macchina, il governo ha confessato: tutte le auto o quasi pagheranno di più. Pinocchio-Visco colpisce ancora. Si tratta per di più, come ha ben commentato il giornalista Blondet, di un'imposta regressiva. A pagare di più saranno, difatti, i proprietari delle auto più vecchie, in genere a reddito medio-basso. NAPOLI – A Napoli ministro dell’interno, presidente della regione, presidente della provincia e sindaco hanno firmato un cosiddetto “patto per Napoli” (o “per la sicurezza”). Se c’è stato bisogno di una sorta di atto notarile e di una solenne firma pubblica per assicurare che i rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali collaboreranno al fine di garantire ai napoletani un minimo di sicurezza non resta che pensare che fino ad oggi i firmatari non stessero tutti dalla stessa parte o quanto meno che qualcuno non collaborasse. Oppure era tutto spettacolo, ovvero fumo negli occhi? LA LIBERTA' ROSA SECONDO SANTANCHE' - Sarebbe interessante chiedere all' on. Santanché per quale motivo le donne dovrebbero essere libere di lasciare scoperti pancia e ombelico e non anche di coprirsi testa e capelli. Per altri forse una domanda difficile, ma non per un tipo tosto come la deputatessa di AN, che pretende di conoscere e interpretare il Corano meglio di un imam. SIMBOLI - Un tempo i simboli come la falce e il martello, lo scudo crociato, la fiamma tricolore avevano il compito di rappresentare anima e radici del partito che li eleggeva a propria insegna. Anche se da ultimo, fra querce e margherite, questa funzione si è un po’ smarrita a favore di scelte di carattere botanico è possibile che i tempi, caratterizzati da una rivalutazione dei fattori identitari, suggeriscano un ritorno all’antico In questo caso per il futuro partito democratico fortemente voluto da Prodi e soci la scelta è obbligata: il torchio. DEMOCRAZIA ESPORTATA - I bombardamenti della flotta aerea della missione Nato in Afghanistan hanno accoppato da 50 a 80 civili (comunque le cose non cambierebbero anche se fossero soltanto 12 come dice con molta modestia il portavoce dell'ISAF). Poi ci si meraviglia dei passatempi dei soldati tedeschi della stessa missione che oltraggiano cadaveri e giocano a calcio coi teschi dei defunti (ovviamente afgani). Alla faccia dei costruttori di pace! L'unica pace edificabile con bombe, tanks e cannoni è quella della tomba. PACIFISTI CERCANSI – Da quando c'è il governo di centro-sinistra e il nostro Rumsfeld casereccio, il ministro della guerra Parisi, si è espresso con fermezza a favore del mantenimento del contingente italiano in Afghanistan, le strida, un tempo quotidiane e violentissime, dei pacifisti si sono assai rarefatte e indebolite. A ridestarle quasi quasi non sono bastate nemmeno le donne e i bambini, vittime del bombardamento NATO. Mais ou sont les pacifistes d'antan? SEQUESTRI E SEQUESTRATI – Il reporter Gabriele Torsello è l’ultimo esemplare di una serie di rapiti lasciati liberi senza pagamento di un riscatto. A credere alle fonti ufficiali quella del sequestro in oriente e medio-oriente sarebbe un’industria in pura perdita: non s’incassa un ghello e si deve pure mantenere il rapito. In ogni caso, potendo scegliere, conviene farsi rapire da talebani e affini. Tutti si danno da fare per la liberazione, i mass-media sono sempre all’erta e si può ragionevolmente confidare che alla peggio o la Farnesina o i servizi, direttamente impegnati, pagheranno. Se invece sequestratore e sequestrato sono sardi, dopo il blocco dei beni della famiglia per evitare pagamenti di riscatti, sulla vicenda scendono in fretta il silenzio e l’oblio. Istruttivo il caso dell'allevatore Giovanni Battista Pinna, che deve accontentarsi della vicinanza spirituale del Papa e dei suoi compaesani. ELEZIONI USA – Nonostante ci sia poco da attendersi dagli oligarchi statunitensi quale che sia l'insegna di partito che sventolano, l'elefante o il somaro (in Italia vanno di moda le piante, in America le bestie), anche chi è contrario all'aborto, alle nozze gay e ad altre piacevolezze dell'etica moderna è costretto a fare il tifo per il partito democratico. Non è l'ultima delle colpe di Bush. VIGNETTE – In occasione delle proteste del mondo musulmano contro le vignette considerate offensive per l'Islam l'Occidente difese, sia pure con qualche riserva e alcune dissociazioni, la libertà di espressione del giornale danese che le aveva pubblicate. Oggi al contrario l'Occidente tutto si indigna per le vignette anti-israeliane premiate in un concorso internazionale indetto dal governo iraniano, accusandole del sommo de pressoché unico peccato della nostra epoca: la negazione dell'Olocausto. Al contrario le vignette che hanno ottenuto il primo e il secondo premio (le uniche viste da Erasmo su Internet) non lo negano affatto anzi sembrano darlo per scontato, solo che attribuiscono ai palestinesi di oggi il ruolo riservato agli ebrei negli anni '30 e '40 e agli israeliani quello dei persecutori nazisti. Opinione discutibile, ma più che lecita e che il governo Olmert avvalora continuando ad uccidere civili a dozzine nella striscia di Gaza e infischiandosene dei divieti e degli inviti dell'ONU a non violare lo spazio aereo del Libano. Fra i civili uccisi donne e bambini (uno di quattro anni, difficile da fare passare per allievo-kamikaze), ma nessuno si indigna e i mass-media hanno dato maggiore rilievo all'aggravamento delle condizioni di Sharon (da dieci mesi un a sorta di cadavere vivente), che all'uccisione nella stessa giornata di alcune decine di palestinesi.
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