DAGLI ALTARI ALLA POLVERE – C'era bisogno di un guru per rispolverare l'antica tassa di soggiorno? Finché si attenuto alla teoria Tommaso Padoa Schioppa passava per un genio della finanza. Da quando è passato alla pratica è diventato Tommy, un contabile arruffone, incaricato di coprire col suo nome (fin che dura) le bischerate del vero ministro Vincenzo Visco.


IL GOVERNO DEL RADDOPPIO – Il governo raddoppia le tasse e la droga per tutti. Quaranta “canne” al giorno per dimenticare la Finanziaria.


DIRITTO DI VETO – Prodi si è affrettato ad accontentare i senatori Pallaro e Levi-Montalcini, accogliendo le loro richieste di maggiori fondi rispettivamente per gli italiani all'estero e la ricerca universitaria. Adesso ogni senatore della maggioranza si sente titolare di un diritto di veto: o lo si accontenta o il governo va sotto. Se questo è un governo di legislatura....


AN E IL PPE – Wilfrid Martens ha detto che A.N. Non potrà entrare nel Partito popolare europeo a causa della sua connotazione di estrema destra. Martens sbaglia le motivazioni. A.N. non è più un partito di estrema destra e nemmeno di destra, tuttavia ha ragione nel merito: un compagno di strada come l'inaffidabile Fini meglio perderlo che trovarlo.


PRESEPE E MERCATO – La Standa e la Rinascente hanno fatto sparire dai loro negozi le statuine del presepio. A quanto pare la mano invisibile del mercato ritiene che anche nel periodo natalizio la richiesta dei consumatori non sia sufficiente a giustificare lo spazio che Sacra Famiglia, capanne e pastori occupano sugli scaffali dei super-mercati. Naturalmente Standa e Rinascente non rinunceranno ad assumere qualche disoccupato che, per la gioia di bambini e genitori e la promozione degli affari, crei l'atmosfera natalizia impersonando Babbo Natale, al secolo Coca-cola Man.


IL PADRE DELLE SPOSE - Accettando di partecipare a questo film-tv l'attore Lino Banfi è regredito dallo stato di discepolo di Padre Pio a quello di cristiano adulto.


TURCHIA EUROPEA - Nel corso dell'incontro con Benedetto XVI il Presidente della Repubblica di Cipro, Tassos Papadopoulos, ha mostrato al Papa un libro di fotografie sulle chiese distrutte nella parte settentrionale dell’isola occupata dalla Turchia. Le chiese superstiti si contano sulle dita di una mano. Le altre sono state trasformate in night club, hotel, stalle e siti militari”. Tutto perfettamente legale: in Turchia le Chiese e le comunità religiose non islamiche non possono possedere beni immobili. Anzi giuridicamente nemmeno esistono.


ERRORITECNICI – Dopo i 18 civili (in maggioranza donne bambini) uccisi nel sonno a cannonate a Beith Hanun il governo israeliano, come sempre quando non si possono contrabbandare le donne per scudi umani e i bambini sono troppo piccoli per definirli allievi kamikaze, si scusa e parla di “errori tecnici”. Solo che a questo punto gli errori tecnici sono decine e centinaia le loro vittime. Non lo affermano supposti antisemiti e nostalgici nazisti, ma il Commissario generale dell’UNRWA, Karen Koning Abuzayd, che all’ultima riunione del Quarto Comitato dell’Onu ha riferito che nel periodo da luglio a settembre la Striscia di Gaza ha sostenuto ben 5.300 colpi d’artiglieria e oltre 290 raid aerei. In compenso i “terroristi” palestinesi hanno tirato contro Israele 424 razzi Qassam senza provocare vittime. Con tutto questo i filistei di Eurolandia (meglio non parlare degli USA, che continuano a proteggere gli assassini ponendo il veto alle risoluzioni di condanna dell'ONU) hanno sì invitato Israele a moderarsi, ma (togliendo così ogni efficacia al già blandissimo invito) si sono affrettati a ribadire il suo diritto a difendersi e, soprattutto, ad invitare i palestinesi a “porre fine alle attività terroristiche”. Si è così stabilita un'assurda equivalenza fra il lancio di pochi razzi artigianali e i raid aerei, i bombardamenti indiscriminati, gli arresti di massa, lo strangolamento per fame di un intero popolo, le scorrerie dei carri armati e le spedizioni cosiddette punitive di reparti super-armati, che hanno provocato la morte di migliaia di innocenti.


CHI HA UCCISO PIERRE GEMAYEL? - I mass-media occidentali non hanno dubbi: sicari del tiranno di Damasco (naturalmente in combutta col diavolo di Teheran), che vuole fare cadere il governo, nonostante tutto filo-americano, del premier libanese Siniora per impedire la formazione del tribunale chiamato a processare i presunti assassini di Rafic Hariri (anch'essi secondo l'accusa al soldo siriano). Tesi ripresa pari pari da una intervista rilasciata il 18 novembre per profetizzare l'assassinio di uno o più ministri del governo libanese da Shamir Geagea, politico cristiano di oscuri trascorsi (fino a luglio era detenuto per pluriomicidio), graditissimo al governo israeliano, e convalidata -si dice- dall'antica regola del “cui prodest?”. Ma se vale il “cui prodest”, la Siria ne ha uno piccolo piccolo e per di più già andato deluso proprio per effetto dell'emozione suscitata dall'attentato. Tanto più piccolo se paragonato a quello di un altro, potentissimo protagonista della scena mediorientale, Israele, tanto grosso che è pura ipocrisia fingere di non vederlo: attizzare una guerra civile in Libano fra cristiani e sciiti e, soprattutto, bloccare il nuovo corso della politica americana, che intende (o intendeva, forse il colpo è già riuscito) cercare un'uscita dal sanguinoso pantano iracheno con la collaborazione di Damasco e di Teheran, così togliendoli di fatto dalla sua lista nera degli “stati canaglia” a gran dispitto del premier israeliano Olmert, che, unico, innegabile artefice del recentissimo tentativo di distruzione del Libano, non ha mai nascosto l'intenzione di non rinunciare al progetto e di prendersi la rivincita su Hezbollah.


QUALCUNO HA CAPITO – Tanto Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, quanto il padre di Pierre Gemayel hanno capito che è in corso il tentativo di innescare una guerra civile tanto più terribile in quanto taglierebbe in due tanto la comunità cristiana che quella musulmana, e spendono tutta la loro autorità per invitare i libanesi di ogni credo a mantenere il sangue freddo, a non scendere in strada, a non organizzare manifestazioni. Purtroppo non è questa la psicologia delle folle, specialmente se eccitate dagli emissari di quelle “forze malvagie e oscure” che vogliono la distruzione del Libano.

 




????† ?? ?A??

Vuoi essere informato sulle novità del sito e le iniziative di Identità Europea?
iscriviti cancellati


© Identità Europea 2004
Sito ottimizzato per una visione 800 x 600 px
Explorer 5.0 - Netscape 6 - Opera 7
e superiori


 

Francesco Mario Agnoli
I Folli Pensieri di Erasmo da Rotterdam
novembre 2006
 
 
articoli di identità europea
- Cerca nel sito -
articoli censurati dalla stampa