LE MAESTRE DI BOLZANO - Non solo sono state costrette dalla generale indignazione a fare marcia indietro, ma, particolare importante, le maestre che avevano vietato ai bambini dell'asilo le tradizionali canzoni natalizie (Stille Nacht in testa) per non offendere la sensibilità dei compagni musulmani, sono state smentite dai rappresentanti della comunità islamica bolzanina. Se fossero in buona fede (ma è probabile che non lo siano e perseguano scopi diversi) le maestrine dalla penna rossa avrebbero mostrato scarso buon senso, non comprendendo nemmeno che simili iniziative servono solo a creare tensioni fra musulmani e italiani, ispirando ai primi disprezzo verso chi rinuncia alle proprie radici, e ai secondi paura e rabbia contro gli immigrati.


GLI ASPIRANTI NAZISTI DI TORINO - La preside di una scuola di Torino ha fatto esporre uno striscione giallo con la scritta “Buona festa della luce” con forse inconsapevole (almeno si spera) omaggio alla buonanima di Adolfo Hitler, che per primo tentò di ribattezzare così il Natale.


...E IL CONSIGLIO DI ISTITUTO DI SAN GIMIGNANO - Anche in terra di Toscana le maestrine di Bolzano (che, d'altronde, non erano state nemmeno loro le prime) hanno trovato imitatrici. Qui per evitare le proteste dei genitori si è pensato bene di coinvolgere l'intero consiglio dell' “Istituto Folgore di San Gimignano” (inclusi, come ha affermato il suo presidente, componenti “italiani cattolici”) nella decisione di respingere la visita alla scuola del vescovo Antonio Buoncristiani, perché la sua presenza “non porterebbe rispetto alle minoranze religiose presenti fra gli studenti dell'Istituto”. Nonostante le cautele ai gimignanesi non è andata meglio che ai bolzanini. Il locale centro islamico ha definito senza mezzi termini il rispettoso provvedimento buonista “una sciocchezza”. A San Gimignano come a Bolzano gli italiani a lezione di intelligenza e buon senso dagli immigrati musulmani.


... E DIFATTI – La famosa e tanto contestata scuola islamica di via Ventura a Milano ha festeggiato il Natale con l'albero e il panettone e, soprattutto, senza cambiargli nome. Nel pieno rispetto delle tradizionali usanze dell'Europa cristiana. Persone serie questi musulmani.


CONCORDANZE - On Giolitti (Presidente del Consiglio e Ministro dell'Interno; “Il problema coloniale per gli Stati moderni è ormai il più alto, il più essenziale dei problemi. Auguriamoci di non aver mai che guerre coloniali. Mi auguro di cuore che nel mondo non vi siano che guerre coloniali, perché la guerra coloniale significa la civilizzazione di popolazioni che in altro modo continuerebbero nella barbarie” Applausi. (Verbale della seduta della Camera dei deputati 23/2/1912 per il dibattito sul Regio Decreto 5/11/1911, che pone Tripolitania e Cirenaica sotto sovranità italiana). Basta sostituire “coloniale” con “democratico” e la concordanza Bush-Giolitti è perfetta. Anche Berlusca, Prodi e il generale Parisi trovano così un autorevole precedente nella storia patria.


ESULTANZE PRODIANE – Prodi esulta per voto di fiducia ottenuto al Senato e in effetti, nelle condizioni in cui si trova, si può comprendere la sua soddisfazione. Tuttavia i politici seri farebbero bene a ricordare che i rappresentanti eletti dal popolo hanno negato la fiducia, ottenuta solo per il voto (per di più accompagnato in due casi da aspre critiche) di cinque senatori a vita. In pratica questi matusalemme, che, rappresentando unicamente se stessi, avrebbero dovuto sentire il dovere morale dell'astensione, si sono assunti l'indebita responsabilità di addossare al popolo italiano una finanziaria di lagrime e sangue che i suoi veri rappresentanti avrebbero bocciato.


LA GIUSTIZIA DI PRODI– Una eccessiva propensione del governo di centro-destra a scusare gli illeciti dei politici e dei colletti bianchi e per le leggi ad personam ha rappresentato uno dei pezzi forti della campagna elettorale ulivista. Peccato che, anche -si mormora – per favorire un senatore della Margherita, nel comma 1346 del maxi-emendamento alla Finanziaria il governo abbia inserito tre righe per dimezzare i termini di prescrizione dei reati contabili dei pubblici amministratori, ai quali, secondo la sdegnata denuncia della Corte dei Conti, è stata così assicurata l'impunità almeno nel 60% dei casi. Fallito il tentativo di occultamento, i capibastone del centro-sinistra protestano che si è trattato di un errore tecnico e promettono pronti rimedi, ma non spiegano chi l'abbia redatta e perché e chi ne abbia consentito l'inserimento quatto quatto nel maxi-emendamento, dove, non fosse stato per la puntigliosa spulciatura di qualche revisore, sarebbe rimasta indisturbata (e comunque per ora rimane), sepolta com'è nel mare magnum dei comma. Nel frattempo il presidente del Comitato anticorruzione ne ha tratto le debite conclusioni e ha presentato le proprie irrevocabili dimissioni.


DISSENSI E CREPE – A Prodi delle ormai generalizzate proteste contro la sua Finanziaria non importa nulla. Tanto sa benissimo che lasci o fallisca per lui non ci sarebbero prove d'appello, ma solo il pensionamento. Al contrario Fassino, che ha un partito alle spalle e ritiene di avere ancora un futuro politico, comincia a preoccuparsi e avverte che non si possono trascurare le proteste e che è troppo comodo attribuirle a difetti di comunicazione. Ricorda al duo Prodi-Schioppa (un altro senza partito e futuro politico) che il governo di centro-sinistra non potrà ripetere manovre di questa portata e che urge passare alla “fase due”, cioè alle riforme strutturali (i maligni hanno pensato anche ad un minirimpasto per licenziare Tommy), per evitare “un corto circuito”. Peccato che di queste riforme l'Estrema, sostegno indispensabile di Prodi, non voglia nemmeno sentire parlare.


GRANDEZZA E DECLINO DI UN ECONOMISTA - Tommy Padoa Schioppa ha trovato il più agguerrito censore delle sciocchezze che ammanisce agli italiani da quando si è dato alla politica in una economista di fama, Fiorella Kostoris, non per caso sua ex-moglie. E' vero, nemo propheta in patria, specialmente se la patria è rappresentata da chi ti conosce bene come un ex-coniuge. Ma, purtroppo per lui, Tommy non è profeta nemmeno fuori patria, almeno da quando si è fatto irretire da quel maliardo di Romano Prodi ed è stato classificato all'ultimo posto fra i ministri economici europei.


RIPESCAGGIO – In primavera verrà riesumata su Raitre la mummia di Enzo Biagi. Si tratta di una delle novità televisive più attese dal popolo dell'Ulivo.


LA LEGGE DEL CONTRAPPASSO – Ecco quanto si poteva leggere nell'edizione 1912 del volume “La Tripolitania”:”Un solo mezzo rimane di risultato certo e infallibile, per far entrare interamente nell'orbita della civiltà europea le regioni dell'Africa settentrionale, cioè il più o meno rapido infiltramento del nostro elemento etnico fra quelle popolazioni fino al punto da sostituirvisi per intero o almeno da formarvi una grandissima maggioranza”. Quel progetto, che prevedeva il trasferimento più o meno volontario in Libia di un buon numero di abitanti soprattutto del Mezzogiorno, è fallito. L'attuale, contrapposto e più ambizioso progetto organizzato sull'altra sponda del Mediterraneo potrebbe avere maggior fortuna.


CRISTIANI PER BURLA – Dopo le dichiarazioni di Fini a sostegno dei Pacs omosessuali, i rappresentanti di A.N. nel parlamentino regionale lombardo lanciano l'apertura domenicale di negozi e supermercati e se la prendono coi sindacati che protestano (non certo per il rispetto del “giorno del Signore”, ma comunque protestano), ribattendo che si tratta non di un obbligo, ma di una facoltà di apertura. Quindi, un'aggiunta di libertà. Senza dubbio, ma per il titolare non per i dipendenti, che magari vorrebbero passare la giornata festiva con la famiglia e perfino (qualcuno di loro) santificarla con la S. Messa.


LA CONFERENZA DI TEHERAN – Che nei campi nazisti sia stata uccisa una immensa quantità di gente colpevole solo di appartenere alla razza ebraica è difficilmente negabile (anche se resta la libertà di non crederlo) e, tutto sommato, poco importa il numero esatto delle vittime. Fu comunque un immane sterminio. Ciò non toglie che il convegno revisionista organizzato dal governo iraniano si giustifichi, oltre che per contingenti ragioni politiche, per la strumentalizzazione del governo di Gerusalemme e per l'assurdo divieto di discuterne e dissentire stabilito da alcuni paesi occidentali. Tuttavia l'aspetto più importante è la partecipazione di alcuni rabbini di rigida osservanza, che hanno ringraziato Ahmadinejad per l'invito a partecipare e contestato lo sfruttamento politico dell'Olocausto (che, ovviamente, non negano) per giustificare i crimini israeliani contro il popolo palestinese e l'occupazione dei territori. Questi rabbini si sono presentati al convegno recando sul petto la bandiera israeliana coperta dal circolo rosso-sbarrato del divieto e precisando di “essere giudei, non sionisti”. Grazie a loro è finalmente possibile sottrarsi al ricatto di chi pretende di definire razzista e antisemita chiunque denunci la politica del governo sionista.


AUGURI – Erasmo, scusandosi per le molte cattiverie dette nel corso del 2006, si appresta a chiudere l'anno augurando ai suoi 24 lettori un Santo Natale con tanto di Bambinello e presepe in famiglia.

 



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Francesco Mario Agnoli
I FOLLI PENSIERI DI ERASMO DA ROTTERDAM - 67 -
dicembre 2006
 
 
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