ANTIRAZZISMO ALLA MASTELLA – Il ministro Mastella nel riproporre, peggiorata, la tristemente nota legge Mancino vuole punire con il carcere da sei mesi a quattro anni chiunque inciti a commettere atti discriminatori per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o di orientamento sessuale. Si è invece dimenticato dell'odio di classe. Forse perché l'incitamento all'odio fra le classi sociali era punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni da una norma “fascista”, l'art. 415 del codice Rocco? O per evitare di sbattere in galera il cosiddetto poeta Edoardo Sanguineti, candidato della sinistra comunista a sindaco di Genova, che ha invocato il ritorno all'odio di classe? ANTIRAZZISMO ALLA NAPOLITANO – Il presidente della Repubblica ha paragonato l'antisionismo al razzismo antisemita. Lo storico Mauro Manno gli ha inviato una lettera aperta per porgli alcune domande sulle caratteristiche sioniste dello Stato d'Israele: 1) Olmert ha chiesto anche a Lei, come ha fatto con il Signor Prodi, di difendere Israele in quanto Stato esclusivamente ebraico e sionista?; 2) se Israele decidesse di deportare i cittadini israeliani non ebrei, come chiede da tempo il ministro razzista Avigdor Lieberman, Lei appoggerebbe questa politica in nome della difesa del carattere ebraico dello Stato israeliano? 3) Lei sa che i cittadini non ebrei d’Israele non hanno gli stessi diritti degli ebrei e che è proibito per legge ad un cittadino israeliano non ebreo di acquistare proprietà terriere da un ebreo? Ignora forse che esistono strade che collegano Israele alle colonie nei territori occupati su cui non possono circolare non i palestinesi dei territori occupati (questo tutti lo sanno) ma i cittadini arabi di Israele? Che è negato il ricongiungimento al coniuge ad un cittadino arabo d’Israele se questo coniuge proviene dai territori occupati? E' informato sulla proposta di legge nella Knesset che prevede di togliere la nazionalità israeliana ad un cittadino arabo d’Israele se costui non dichiara fedeltà al sionismo? E conclude: ”Nessuno sta proponendo un nuovo olocausto ebraico, gli antisionisti vogliono solo uno Stato non confessionale, non etnico, non razzista in Palestina, per gli ebrei e per i palestinesi. Non diversamente da quello che sono tutti gli stati democratici nel mondo”. . ANTIRAZZISMO LAICO – Il rifiuto della Chiesa cattolica di concedere funerali religiosi al suicida Welby ha suscitato l'indignata reazione di tutta la stampa italiana politicamente corretta (un tempo si diceva benpensante). Al contrario quasi nessuno ha osato protestare per l'esclusione dalla cerimonia funebre del povero Carlo Castagna, che, dopo avere seguito da Erba alla Tunisia le spoglie della figlia e del nipotino, si è visto chiudere in faccia le porte della moschea, perché cristiano. Razzismo religioso, magari politicamente corretto, o fifa blu? NAPOLITANO REVISIONISTA - Sulle foibe il presidente croato Stjepan Mesic ha perfettamente torto. Dovrebbe vergognarsi, star zitto o, meglio ancora, chiedere scusa. Tuttavia al nostro presidente, troppo pronto a dare non richieste lezioni di razzismo e negazionismo (vedi sopra) non ha fatto male sentirsi rivolgere le stesse accuse e accorgersi che a difendersi può non bastare il richiamo alla verità storica. Tanto per dire, anche l'oppressione del governo sionista sui palestinesi è storia, anzi - purtroppo – cronaca di ogni giorno, sotto gli occhi di tutti. MAESTRI DEL PAPA – Il ministro della famiglia Rosy Bindi ha replicato alle critiche del Papa sulle iniziative antifamiglia sue e del governo dicendo "Io amo pensare alla Chiesa che si occupa delle cose di Dio": a sua volta Pietro Scoppola, maestro di tutti cattolici adulti, sceglie il pulpito di “Repubblica" per criticare "Una Chiesa che parla dei Pacs più che del mistero di Cristo morto e risorto". Evidentemente per questi singolari cristiani, a differenza di quanto si è pensato per migliaia di anni (già da molto prima della nascita di Cristo) e di quanto continuano a pensare fior di filosofi e giuristi, l'ordine naturale, le leggi divine non fanno parte delle “cose di Dio”. Fra cotanto senno non manca nemmeno il parrucchino nazional-popolare Pippo Baudo, che si è affrettato a bacchettare Benedetto XVI, reo di avere parlato dei “pacs” (ora “di.co”) invece che dell'uccisione dell'ispettore Raciti. Si attende che anche la casalinga di Voghera insegni al Papa come fare il suo mestiere. MASCHERE – Nei carnevali di un tempo erano abbastanza frequenti maschere e costumi di musulmani, ora semplicemente esotici ora irridenti, e, a volte, vi compariva in caricatura lo stesso profeta Maometto. Per il carnevale 2007 è stata invece posta in vendita una maschera “stile horror” di Gesù Cristo. Di Maometto nessuna traccia. La paura fa 90, oltre che per i laici benpensanti (anche qui vedi sopra), anche per gli iconoclasti. UN PAESE NORMALE – Era questo uno degli impegni dell'Unione prodiana durante la campagna elettorale. Bene, l'Italia è l'unico paese al mondo dove i leader di partiti che stanno al governo partecipano a una manifestazione contro il governo. Un modo come un altro per salvare l'anima e la poltrona. La poltrona forse la salveranno, ma l'anima? L’EROE DEI DUE MONDI GARIBALDI A MONTEVIDEO - “Disgraziatamente in un momento della sua visita, il presidente italiano si è riferito alla presenza di Garibaldi nel Rio della Plata in un momento molto speciale della storia delle nazioni di questa parte del mondo. E, senza animo di riaprire vecchie polemiche e aspre discussioni, diciamo al dott. Scalfaro che il suo compatriota non ha lottato per la libertà di queste nazioni come afferma. Piuttosto il contrario.” (Dal giornale El Pais di Montevideo del 27/7/1995). GARIBALDI IN TOSCANA – Nell’ottobre 1848 Garibaldi, dopo le sconfitte subite dai piemontesi e il ritorno degli austriaci a Milano sbarca a Livorno con 72 volontari e si reca a Firenze per offrire la propria spada e le sue camicie rosse al Governo democratico presieduto dal patriota Gian Domenico Guerrazzi, che però ha un solo desiderio: liberarsi al più presto di lui e dei suoi seguaci , perché –scrive- “Sono un diluvio di cavallette. Consideriamola come una piaga d’Egitto e si operi con tutti i mezzi onde presto passino e contaminino meno luoghi che sia possibile” ( Indro Montanelli e Marco Nozza, Garibaldi. Ritratto dell’Eroe dei Due Mondi, p. 190).
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