DIFFERENZE – Appena si è saputo che le ferrovie italiane impiegano due macchinisti per convoglio invece di uno come in altri paesi europei e che le nostre tariffe ferroviarie sono fra le più basse il ministro Padoa-Schioppa si è affrettato a proporre massicci licenziamenti e altrettanto massicci aumenti dei prezzi. Subito dopo l'Eurispes ha rivelato che salari e stipendi italiani sono al netto, in assoluto e ancor più per potere di acquisto, i più bassi d'Europa dopo quelli portoghesi (stipendio annuo in Italia euro 16.242, in Grecia 16.720, in Spagna 17.412). In questo caso non si è mossa foglia come da consolidata prassi, che vuole si tenga conto dei confronti europei solo a danno e mai a vantaggio dei cittadini.


GLI ULTIMI PATRIOTI – Una nutrita serie di politici del centro-sinistra, capitanati dai leader di Rifondazione (gli stessi che pretesero la testa di Fazio, allora governatore della Banca d'Italia, reo di contrastare in nome del patriottismo finanziario le acquisizioni bancarie di spagnoli e olandesi), vogliono difendere l'italianità di Telecom e si oppongono alla vendita allo straniero. Ci sarebbe da piangere sulla fine del patriottismo se non vi avesse già provveduto più di due secoli fa Samuel Johnson, definendolo “l'ultimo rifugio delle canaglie”.


CATTOLICI ADULTI – Un gruppetto di undici sacerdoti cattolici, fra i quali i celebri don Enzo Mazzi, dom Giovanni Franzoni, e don Vitaliano Della Sala, hanno sottoscritto un manifesto col quale invitano gli italiani a non devolvere, in sede di denuncia Irpef, l'otto per mille a favore di confessioni religiose per l'intrinseca contraddizione col sacro principio di laicità, e, se proprio non possono resistere alla tentazione, quanto meno a scegliere non la Chiesa cattolica, ma l' "Unione delle chiese metodiste e valdesi".


GLI EROI OGGI- Fausto Bertinotti, nella sua qualità di presidente della Camera, ha disposto la rimozione da Montecitorio del quadro raffigurante la battaglia di Lepanto, lo scontro navale che contribuì a salvare l'Europa dall'invasione musulmana. Effettivamente un quadro che ricorda i difensori dell'Europa cristiana stona in un edificio che ha dedicato una delle sue aule al no-global Carlo Giuliani.


LUI PUO' DIRLO – Si è fatto un gran chiasso per mons. Bagnasco, che in realtà aveva intesto tutt'altro. Invece nessuno scandalo per le affermazioni del Gran Rabbino di Lione, Richard Wertenschlag, che, per evitare fraintendimenti già andato giù pari, dicendo che “Gli omosessuali hanno problemi medici di tipo genetico o problemi di gestione delle proprie pulsioni sessuali. Occorre dunque mettere delle barriere, dei limiti prima che la nostra società cada nella decadenza di zoofili e pedofili”. Naturalmente nessuno scandalo


LE BUGIE DEL MASSIMO – Di tutta la vicenda della liberazione del giornalista Mastrogiacomo una cosa sola è certa, che il ministro degli esteri Massimo D'Alema ha mentito due volte, prima agli italiani, poi a tutto il mondo, dichiarando 1) che a trattare con i talebani era stato di sua iniziativa Gino Strada (Emergency), mentre il governo si era limitato al ruolo di postino passando a Karzai la lista de prigionieri richiesti dai talebani; 2) che Stati Uniti e Inghilterra non solo avevano approvato la linea di condotta del governo italiano, ma collaborato al buon esito delle trattative. A smentirlo hanno provveduto anzitutto americani e inglesi, poi lo stesso Gino Strada, infuriato con l'italico governo per essersi disinteressato tanto dell'interprete di Mastrogiacomo, ancora detenuto dai talebani, quanto del mediatore afgano di Emergency, incarcerato dagli sgherri di Karzai. Figurarsi il chiasso se fosse capitato a un altro, ma D'Alema è uno dei massimi uomini di rispetto della politica italiana e la notiziola è stata rapidamente accantonata dai mass-media (“giornali asserviti e acclamatori coglioni” li definisce il prof. Gianfranco La Grassa).


E QUELLE DEL PRODI - Forse sdegnato per la scarsa risonanza delle smentite a D'Alema, il sindaco americano di Kabul, Karzai, è tornato all'attacco, dichiarando al mondo di avere liberato i cinque prigionieri talebani richiesti dalla guerriglia dietro pressante richiesta di Romano Prodi il cui governo era a rischio di cadere se non si fosse felicemente e rapidamente risolto l'affare Mastragiacomo. In pratica Karzai si sarebbe aggiunto come 158° senatore alla risicata maggioranza governativa. Prodi gli ha replicato: “Tu menti che io abbia mentito”. Data la levatura dei personaggi, si è incerti a chi credere.


OSTAGGI - Il 6 febbraio del corrente anno a Bagdad venne rapito da uomini con l'uniforme dell'esercito iracheno Jalal Sharafi, secondo segretario dell'ambasciata iraniana. Il governo di Teheran parlò subito di sequestro su ordine americano, ma i mass-media occidentali trascurarono la notizia come irrilevante o infondata. Stranamente il 3 aprile Jalal Sharafi è stato liberato e restituito al suo governo. Il giorno dopo Blair ha riavuto i quindici marinai trrattenuti a Tebheran per avere violato le acque nazionali iraniane. Se i marinai britannici erano ostaggi, cos'era Jalal Sharafi? E se gli americani possono prendere ostaggi senza nemmeno bisogno di un pretesto, come si spiega l'indignazione dell'Europa contro gli iraniani, tanto più che le smentite dei marinai non sono sufficienti a escludere la effettiva violazione della loro sovranità? E' vero i marinai di Sua Maestà britannica hanno dichiarato di essere stati minacciati e costretti ad ammettere la violazione, ma sono apparsi tutti in ottima salute. Del resto Jalal Sharafi ha detto a sua volta di essere stato torturato dalla CIA. Perché si deve credere ai primi e non a lui?


IL PAKISTAN DI MUSHARRAF – Dalla stampa: “C’ è anche un bambino di 11 anni fra i “colpevoli di blasfemia” che la polizia del Punjab sta cercando in tutta la provincia. Sono accusati di aver espresso commenti irrispettosi nei riguardi di Maometto ed aver dissacrato dei fogli su cui era scritto il nome del profeta. Uno dei cinque, Salamat Masih, è stato arrestato il primo aprile scorso mentre gli altri sono ricercati. Tutti devono rispondere di violazioni all’art. 295 C del Codice penale pakistano, la famigerata legge contro la blasfemia, che per situazioni come questa prevede pene durissime, fino alla pena di morte”. Questo è il democratico paese che il rinato cristiano Bush considera un fedele alleato per la sua democratica guerra contro gli incivili talebani.


IL MITO DARWINISTA – Uno dei pilastri della teoria evoluzionista è che i più evoluti mammiferi sono apparsi sulla faccia della terra solo dopo l'estinzione dei dinosauri, animali primitivi. La rivista scientifica Nature ha pubblicato uno studio dal quale risulta invece che la maggior parte dei mammiferi quali noi oggi li conosciamo si aggiravano sulla faccia della terra già molto prima della scomparsa dei dinosauri. I campioni del cretinismo scientifico alla Odifreddi si sono affrettati a proclamare che si tratta di una conferma delle teorie di Darwin.


LA POLTRONA DI BERTINOTTI - “Bertinotti, invece che pretendere le scuse, dovrebbe andarsene con la coda tra le gambe a meditare, ammesso che possa e sappia, sul proprio stato di zerbinaggio intellettuale. Ho sempre pensato che i partiti della sinistra comunista siano delle lista-civetta che hanno una funzione molto importante per l'oligarchia dominante. Forse per il simbolo della falce e martello, tante persone ( tra quelle che vanno a votare) che fanno parte di quella "massa critica", chiamiamola così, va alle urne e pensa di scegliere il meno peggio. Insomma,Rifondazione, Pdci e tutta questa marmaglia neo-comunista sono funzionali al sistema attuale, ma si presentano alla "gente" come critici. L'oligarchia dominante è ben contenta che il "dissenso" della massa critica si infranga attraverso una crocetta sulla falce e martello vellutata di kashmir bertinottiano”. (Da “Bertinotti e il comunismo oligarca” di Giacomo).


NORIMBERGA E AFFINI - “Penso che se avessi perso la guerra, sarei stato accusato d’essere un criminale di guerra. Fortunatamente ero dalla parte dei vincitori” ( Curtis Le May, generale dell’USAF durante la seconda guerra mondiale).


L'EROE DEI DUE MONDI - “(La) nobile bandiera di Albione contribuì a risparmiare uno spargimento di sangue umano, ed io, beniamino di cotesti signori degli oceani, fui per la centesima volta il loro protetto”. Così Giuseppe Garibaldi rivive nelle sue Memorie l'entusiasmo e la gratitudine che gli gonfiarono il cuore quando, avvicinandosi all'imboccatura del porto di Marsala, dopo avere a lungo scrutato ansiosamente il mare, distinse finalmente due navi che innalzavano il vessillo dei suoi alti protettori.

 



????† ?? ?A??

Vuoi essere informato sulle novità del sito e le iniziative di Identità Europea?
iscriviti cancellati


© Identità Europea 2004
Sito ottimizzato per una visione 800 x 600 px
Explorer 5.0 - Netscape 6 - Opera 7
e superiori


 

Francesco Mario Agnoli
I Folli Pensieri di Erasmo da Rotterdam - 70
aprile 2007
 
 
articoli di identità europea
- Cerca nel sito -
articoli censurati dalla stampa