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IL BEL PAESE – L'Italia ha i salari più bassi d'Europa. In compenso ha le tasse più alte. TELECOM – Il patriottismo delle banche, associatesi alla spagnola (in realtà ispano-statunitense) “Telefonica”, per salvare l'italianità di Telecom, è altrettanto ipocrita e assurdo di quello dei politici che ne hanno sollecitato l'intervento. MALATI E SANI – L'on. Luxuria, dopo avere provveduto ai propri restauri estetici, ha chiesto alla ministra Turco, subito d'accordo, di mettere a carico del già super-disastrato Servizio Sanitario Nazionale le spese chirurgiche degli aspiranti transessuali. Alle proteste dei contribuenti si replica con la necessità di garantire cure adeguate alle sofferenze psichiche di chi non è soddisfatto della propria identità sessuale. Luxuria e soci devono decidersi e scegliere se omosessualità, transessualità e affini siano o no fenomeni patologici. Se, come hanno sempre sostenuto, ostentando indignazione contro chi sostiene il contrario, si è nell'ambito della normalità, manca il presupposto per giustificare l'intervento del SSN. La sanità pubblica non riesce (tanto per fare un esempio) a garantire valide cure odontoiatriche a chi ha perso, del tutto o in parte, la dentatura. Non si vede perché dovrebbe occuparsi delle tette dei trans. PRODI E VACCARELLA – L'ineffabile presidente del consiglio aveva commentato le dimissioni del giudice costituzionale Vaccarella, motivate da pressioni governative sulla Corte ritenute lesive della sua indipendenza e del suo ruolo di garanzia, dicendo di non capire dimissioni “avvenute dopo che avevo chiaramente espresso la posizione del governo di assoluto rispetto dell'indipendenza della Corte”. Al contrario, nel respingerle (ma l'interessato le ha poi confermate), la Corte costituzionale ha mostrato di averle perfettamente capite, ribadendo la necessità che esponenti di altre istituzioni evitino comportamenti denigratori della Corte come le dichiarazioni di alcuni ministri (Mastella, Pecoraro Scanio, Chiti) contro le quali era insorto Vaccarella. Si attende che Prodi-faccia di bronzo dichiari di non capire il provvedimento dei giudici costituzionali. 25 APRILE – LA LIBERAZIONE – Come scrive Massimo Fini sul “Gazzettino” del 27 aprile, effettivamente il presidente Napolitano ha ragione nel definire il 25 aprile «la festa di tutti gli italiani». Celebra, difatti, il nostro storico opportunismo. SARKO 1 - Erasmo non è abbastanza al corrente delle vicende di Francia per rendersi conto se nella corsa alla presidenza della repubblica francese abbia davvero vinto il migliore. Comunque vi è un indizio molto preciso che consente di applaudire l'elezione di Sarkozy: Prodi tifava per la Royal.
SARKO 2 – Dopo avere passato due settimane a tifare per Ségo (era perfino corsa voce che intendesse partecipare ad un suo comizio elettorale) Romano Prodi ha scoperto di essere intimo amico di Sarko.
SARKO' 3 - Berlusconi e Fini: “Trionfo dei nostri valori”. Consolazione per interposta persona. AFGHANISTAN - Altroché “peace keeping”. In Afghanistan gli anglo-americani hanno scatenato una vera e propria guerra con tanto di battaglie campali e centinaia di morti e feriti Una guerra che, oltre tutto, rivela un particolare probabilmente ignoto non soltanto ad Erasmo, ma alla maggior parte degli italiani e, forse, degli europei (alzi la mano chi lo sapeva). In Afghanistan sono in corso due diverse operazioni: una della Nato sotto l'insegna ISAF, un'altra, denominata Enduring Freedom, tutta anglo-americana. Difatti le ultime operazioni, quelle che avrebbero portato all'uccisione di 136 talebani e di una cinquantina di civili, soprattutto donne e bambini (non è chiaro se questi morti vadano aggiunti o sottratti al numero ufficiale di 136 caduti), sono state condotte in una zona assegnata alle truppe italiane e spagnole senza che il loro comando (attualmente italiano) ne venisse nemmeno informato. Visto che hanno protestato, si potrebbe credere che di questa duplicazione non sapessero nulla nemmeno il nostro ministro degli esteri D'Alema, a dispetto del rapporto privilegiato con la “cara Candy”, e il suo collega generale Parisi, ministro della guerra. Più verosimilmente avrebbero preferito che continuassero a non saperne nulla gli italiani.
LADRI E PEGGIO – Secondo dati provenienti dall'amministrazione civile e diffusi dall'associazione pacifista israeliana Peace Now il 32,4% dei terreni sui quali sono stati costruiti gli insediamenti dei coloni israeliani (ben 131) sono di proprietà di palestinesi. Che si sappia l'occupazione illegittima è avvenuta senza risarcimento, senz'altra giustificazione che il diritto del più forte, degli ubermenschen sui beni e sulla vita delle razze inferiori. MENTIRE SEMPRE – Non solo nell'Iraq di Saddam non c'erano armi di distruzione di massa, ma la soldatessa Jessica Lynch non ha compiuto nessuna eroica impresa. Forse qualcuno ricorda la storia di questa soldatessa che, ferita e catturata dagli iracheni, nell'aprile del 2003 venne liberata con un'incursione dei marines nell'ospedale dove era stata ricoverata. Casa Bianca e Pentagono mobilitarono tutti i media occidentali per esaltare l'eroismo di questa eroica donna, che si era battuta fino all'ultima cartuccia per evitare la cattura. Ora la stessa Lynch ha dichiarato ad una commissione parlamentare USA che non è vero niente. Nessuna sparatoria, nessuna strenua resistenza, solo la necessità del governo, “che ha bisogno di eroi per sostenere la guerra”. Peggio ancora: nell'ospedale iracheno fu trattata bene e ricevette cure adeguate. Moltissimi soldati iracheni catturati dagli americani non possono dire altrettanto. TROMBE DI GUERRA – Clamori e grida in tutto il mondo occidentale per la decisione di Putin di denunciare il trattato per la riduzione delle armi convenzionali a seguito della installazione in prossimità dei confini russi di un sistema destinato a proteggere la maggior parte dei paesi europei (con nostro grande giubilo anche l'Italia, in un primo momento rimasta scoperta) da un attacco missilistico (proveniente dall'Iran!). Quasi silenzio invece (allora e oggi) su quanto scrisse, nel numero di marzo-aprile 2006, l'autorevolissima Foreign Affairs, la rivista del Council on Foreign Relations, sulla possibilità acquisita da Washington di sferrare «impunemente» la guerra nucleare contro la Russia senza temerne ritorsioni, perché la superiorità atomica americana è assoluta e invincibile, mentre «la quantità di bombardieri strategici russi è crollata del 39%, quella dei missili balistici intercontinentali del 58%, e dei sottomarini con missili balistici dell’8 %», e i radar russi «sono attualmente incapaci di identificare il lancio di missili americani da sommergibili locati nel Pacifico». In conclusione: «presto sarà possibile per gli USA distruggere il potenziale nucleare di Russia e Cina con un singolo attacco». CATTOLICI ADULTI - "Il dialogo tra comunisti e cattolici è diventato possibile da quando i comunisti falsificano Marx e i cattolici Cristo" (Nicolás Gómez Dávila).
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