LE DUE ITALIE – E' stata un'idea splendida (non per loro) quella dei laicisti di contrapporre al Family Day di piazza S. Giovanni la contro-manifestazione di piazza Navona. Bastava ascoltare gli slogan, guardare i cartelloni e, soprattutto, le facce per capire dove stava l'Italia buona e dove “l'altra”. Per fortuna la prima è risultata infinitamente più numerosa della seconda. LA CONTA - Ai fini di politica generale, della cosiddetta “spallata” alla sopravvivenza del governo Prodi non conta il numero dei sindaci e dei presidenti di provincia, ma dei voti. Contano le percentuali, che nell'attuale tornata attribuiscono al centro-destra una prevalenza fra il 17 e il 20% sul centro-sinistra. Con tutto questo in sede di commento il portavoce dei Ds ha parlato di “sostanziale pareggio fuori casa”. Contenti loro.
PREVENZIONE DEL CRIMINE - Un rapporto di polizia riferisce che dopo l'indulto, votato dal Parlamento il 31 luglio del 2006, nel periodo agosto-ottobre 2006 si è registrato un aumento di 1.952 rapine e di 28.830 furti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Dato ancor più significativo se tiene conto che prima dell'indulto questi fatti criminosi erano in flessione. E poi i politici, a cominciare dal presidente Napolitano, invocano la cultura della legalità! GLI ODIOSI OLIGARCHI – A denti stretti lo ha riconosciuto perfino D'Alema, ma molto più chiaramente lo ha detto De Rita del Censis. Dopo aver qualificato come uno «scandalo infernale» l'ormai insopportabile “tesoretto” di Tommy e Romano, ha spiegato questo suo giudizio dicendo: “Gli italiani hanno capito benissimo cosa è successo. Si sono messi a un tavolo Padoa-Schioppa, i tre segretari sindacali, ovviamente Prodi e pochi altri. Questa oligarchia ha creato un inutile aumento di tasse per i propri bisogni: sistemare i precari, accontentare Rifondazione”. IL TORCHIO FISCALE - Il Procuratore aggiunto del Tribunale dei diritti del Contribuente, Fiorentino Colucci, ha incluso i bambini fra le vittime predilette del fisco italico, scrivendo nella sua relazione annuale che "nel primo anno di vita ogni bambino versa al fisco per l'acquisto di beni di prima necessità in media 1100 euro quando avrebbe dovuto versare per l'acquisto degli stessi prodotti solamente 220 euro, con un risparmio di ben 880 euro." L'aggravio è dovuto al fatto che sui beni alimentari di prima necessità degli adulti, quali pane e latte, l'IVA è applicata nella misura agevolata del 4% mentre per gli analoghi prodotti per bambini, i biscotti o il latte in polvere o vegetale, l'aliquota è del 10 o del 20%. Alla faccia del convegno sulla famiglia organizzato dal ministro Bindi e delle lamentele sulla denatalità. I COSTI DELLA POLITICA - La Corte dei Conti ha bocciato il provvedimento col quale il ministro Livia Turco, evidentemente in caccia di benemerenze politico-burocratiche, aveva aumentato in un sol colpo le poltrone dirigenziali nella Sanità da 210 a 552. Per fortuna una volta di più la smania di raddoppio della Turco (per l'esattezza in questo caso si tratta quasi di una triplicazione) ha fatto flop, esattamente come era accaduto con la cannabis cosiddetta per uso personale. IL CASO VISCO 1– Dopo le accuse rivolte al vice-ministro dal generale comandante la Guardia di Finanza, il centro-destra si adopera per ottenere le dimissioni o comunque l'allontanamento dal governo di Visco-Fisco. E' un grosso errore. Visco è un grande procacciatore di voti. Per l'opposizione. In caso di successo rimarrebbe solo Padoa-Schioppa. Anche lui fa del suo meglio, ma non c'è paragone. IL CASO VISCO 2 – Il governo Prodi nel momento stesso in cui, con la revoca a Visco (o la sua rinuncia) delle deleghe in materia di Guardia di Finanza, riconosce che qualcosa di non regolare potrebbe essere successo, si vendica, rimuovendo dall'incarico il comandante della GdF generale Roberto Speciale per essere venuto meno il rapporto di fiducia. Finge di dimenticare che non s tratta di chiacchiere del generale con il “Giornale” o con qualche esponente dell'opposizione di centro-destra, ma di dichiarazioni rese, dopo essere stato ufficialmente convocato, in Procura, ai magistrati milanesi, ai quali aveva l'obbligo di dire la verità. In un paese “serio e normale” la fiducia verrebbe meno solo dopo avere accertato che non lo ha fatto. GIRO D'ITALIA – Quest'anno i tradizionali traguardi volanti del giro ciclistico d'Italia si chiamano “traguardi Garibaldi”. E' vero che contano poco, ma anche il Giro dovevano rovinare! Ci aveva già pensato il doping chimico, non si sentiva il bisogno di quello storico-culturale. FEMMINISMO – Il femminismo ha conseguito un'altra luminosa conquista. Negli USA è stata messa in vendita la pillola che blocca per sempre il ciclo mensile. In altre parole si è finalmente trovata la medicina per curare una malattia fino ad oggi ritenuta incurabile: la femminilità. GIUDIZI SU ITALIANI, ITALIA (E ALTRI)- “So che Berlusconi è stato accusato spesso di corruzione ed è certamente possibile che parte di queste accuse siano giuste. Ma ciò non lo distingue da ogni altro politico italiano che va al potere. L'Italia è uno Stato clientelare e chi è al potere deve ricompensare gli imbroglioni che ce lo hanno portato”. “Lei (Angela Merkel) ha fatto carriera nel partito comunista della Germania Est fin quasi alla caduta del muro: è una donna che non crede a niente, come Blair, e può manipolare chiunque. Sarkozy è diverso, non ha dimenticato le lezioni della Storia impartitegli dai genitori, è abbastanza coraggioso per dire ciò che pensa e per affrontare il sentimentalismo totalitario della sinistra. Direi che lui è un vero conservatore, lei una falsa conservatrice” (Roger Scruton, filosofo e di riferimento dei conservatori inglesi). L'EROE DEI DUE MONDI - Nella sua Rassegna-stampa del 1° giugno l'editrice Arianna pubblica una lunga lettera di Peppino Garibaldi ai meridionali. Erasmo, pur condividendola solo in parte, ne propone un brano: “Lottai per darvi terra e giustizia, ma vi consegnai disoccupazione ed emigrazione. Vergogna su di me, che non compresi, vergogna su di me che distrussi la vostra vita per un sogno. Gli italiani non si potevano fare, perché erano già lì, l’Italia non si poteva “creare”, esisteva da sempre. Che vergogna, come uno stupido “leone” confusi lo stato con la nazione, l’identità che esisteva con una creata a tavolino; distrussi gli antichi valori, costruii i nuovi sfruttamenti. Sapeste ora come mi prendono in giro qui. “Senza italiani che senso ha l’Italia?”, continuano a chiedermi, e sapete una cosa? me lo chiedo anch’io”.
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