LA RELIGIONE DELL'EUROPA – Pare (anzi è quasi certo) che a Colonia, nel quartiere Ehrenfeld, verrà eretta una mega-moschea dotata di una cupola di 34,5 metri e di due minareti di 55 metri. Il punto è un altro, quello del costo complessivo, pari a 25 milioni di euro, e del finanziamento, al quale l'Unione europea contribuirà (coi soldi versati, tramite i rispettivi governi, di tutti i cittadini europei) con 7,5 milioni di euro. Quella stessa Unione che fa le pulci all'Italia per il trattamento Ici riservato ad alcuni immobili di proprietà della Chiesa cattolica. SUPERBIA -Rita Levi Montalcini, indignata per la cementificazione del settore israelitico del cimitero monumentale di Torino a seguito di un infelice restyling disposto dall'amministrazione comunale, minaccia di non farsi seppellire a Torino, dove pure si trova la sua tomba di famiglia. La motivazione della protesta dell'anziana senatrice è sacrosanta (anche se l'interessata ci ha tenuto a definirla strettamente laica), ma quanta supponenza ci vuole per credere che i torinesi si strapperanno i capelli al pensiero di non avere in città il corpo di un antico premio Nobel? Non sono mica Prodi. SCELTE – Il governo dell'ex-democristiano e cattolico Romano Prodi per la prima volta da sette anni in qua ha escluso dalle parti sociali consultate nella fase preparatoria del Dpf e della Finanziaria il Forum delle Famiglie. Naturalmente ascoltato l'autorevolissimo Arcigay. IL SUPER-ESPERTO – Quando un parlamentare dell'opposizione si azzardò a sostenere che la rimozione del consigliere di centro-destra Petroni dal Cda della Rai era illegittima Tommy Schioppa alzò lo sprezzante sopracciglio e gli fece sapere che la sua concezione del diritto era singolare. Adesso il TAR del Lazio gli ha dato torto e all'onorevole ministro non resta che il ricorso al Consiglio di Stato, che potrà confermare o riformare il provvedimento del TAR, come normalmente accade nell'amministrazione della giustizia. Resta invece definitivamente acquisito che i dubbi sulla regolarità della rimozione di Petroni non erano per nulla singolari e che di singolare c'è solo la spocchia di Tommy, supposto grande economista, certo pessimo giurista. PRIVILEGI ITALIANI E FRANCESI – Erasmo si era sorpreso dell'eccezionale aumento (da 25 a 45 euro -40 volte l'inflazione programmata-) della tariffa per la revisione auto. Oil solito impiccione Blondet ha svelato l'arcano. Il 10% di tutti gli introiti del ministero dei Trasporti per revisioni, omologazioni, rinnovi patenti, eccetera confluisce nella Cassa di Previdenza dei suoi dipendenti, 51.000 privilegiati (più mogli, figli, genitori invalidi), ai quali la benefica Cassa elargisce fino a 9.000 euro l'anno per spese odontoiatriche, 2.500 euro per il parto, 250 euro per occhiali da vista, 150 euro per attività sportive consigliate dal medico di famiglia. Ai dipendenti vittime di furto con scasso 1.600 euro per rifarsi la porta di casa. Per i figli ogni anno 250 euro per i libri scolastici, sino a 450 per l'iscrizione a scuole private, sino a 520 per l'iscrizione all'università. A fine rapporto un TFR aggiuntivo pari al 50% dello stipendio, maggiorato con vari parametri e moltiplicato per gli anni di servizio. In caso di decesso del dipendente con moglie e un minore a carico un assegno funerario da 30 mila euro. Giusto e bellissimo a condizione però che valga per tutti i lavoratori. In Francia il reazionario Sarkò ha affrontato una settimana di sciopero degli addetti al Trasporto ferroviario per abolirne i privilegi pensionistici. In Italia l'ultra-sinistro e ultra-egualitario ministro Bianchi, non sembra intenda fare altrettanto. DEFINIZIONI – Domenica 25 novembre, da Abu Dhabi, dove era in visita, Prodi Prodi ha definito il suo ministero “il governo della pazienza”. Erasmo concorda. Continuando a sopportarlo gli italiani danno prova di eccezionale pazienza. Eccezzziunale veramente. IL CANE DI CASA WASHINGTON – I mass-media annunciano che Musharraf ha ottenuto il via libera della Corte Suprema pakistana per la sua candidatura a presidente; pochi però ricordano che subito prima il baffuto dittatore aveva fatto arrestare i giudici della Corte, a cominciare dal presidente, sospetti di volere rispettare il principio costituzionale che vieta la candidatura del comandante delle forze armate. Intanto per tenersi buono il padrone americano, costretto a protestare contro la dichiarazione dello stato di emergenza proprio alla vigilia della cosiddetta competizione elettorale, il cagnaccio ha inviato 15.000 soldati, artiglieria pesante ed elicotteri da combattimento nelle regioni di Swat e Shangala al confine con l'Afghanistan per sferrare contro i “talebani-pachistani” l'offensiva tanto attesa da Washington. In compenso Bush gli rinnova la fiducia e accantona la candidata-sostituta, Benazir Buttho. ISRAELE E IL CANCRO - A Gaza, è morto Nael al-Kordi, 21 anni: malato di cancro, aveva chiesto a giugno agli israeliani il permesso di espatriare in Egitto per farsi curare. STADI E LIBERTA' – Nonostante sia il cattivo mondiale, Ahmadinejad ha finora permesso alle donne iraniane di frequentare gli stadi, ma probabilmente questa concessione verrà presto revocata, perché così hanno deciso gli ayatollah. In varie città italiane succede anche agli uomini. FORTISSIMAMENTE PRODI – Il governo Prodi serve ancora alla finanza italiana e internazionale e Dini, maggiordomo obbediente, ne rimanda l'esecuzione con l'aiuto dell'Estrema Sinistra. Questo il pensiero di Gian Franco La Grassa, marxista doc, che sul versante che più lo interessa (i presunti rivoluzionari duri e puri) conclude:: “Pensate che c’è ancora chi tenta di salvarsi la coscienza protestando perché Rifondazione vuol abbandonare “falce e martello”. Ma “ci sono o ci fanno?”. Salvano il governo della grande finanza, consentono a quest’ultima di avere tutto il tempo di risolvere al meglio (per se stessa) “i lavori in corso”, un ginepraio di luridi giochi che ormai impoveriscono l’Italia e la stanno portando verso il sudamerica (di anni fa); e però vogliono ancora conservare i simboli di una rivoluzione che scosse dalle fondamenta il grande potere mondiale finanziario e industrial-capitalistico. Ma voi non dovete più insistere con la “falce e il martello”; le vostre insegne di “uomini piccoli-piccoli” debbono diventare “la felce e il mirtillo”. Così, fra l’altro, potete meglio collegarvi a quegli altri meschini e imbroglioni che si dicono “verdi”, la muffa della società “veltronian-buonista”. Quando sarà possibile liberare il paese da questo immenso cumulo di spazzatura, darò una grande festa a casa mia con il miglior champagne francese”. Erasmo, da esterno, prenota un invito. |
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