DIFENSORI DELLA VITA - L'ONU ha votato a maggioranza una “raccomandazione” a favore di una moratoria della pena di morte a livello mondiale. Peccato che gli Stati che hanno votato “per la vita” siano quasi tutti a favore dell'aborto, cioè della soppressione degli innocenti. I più pessimisti calcolano in circa 25.000 ogni anno (di cui quasi 20.000 in Cina) le esecuzioni capitali, nello stesso periodo di tempo, in base ai dati dell'Organizzazione mondiale della Sanità, nel mondo si praticano 46 milioni di aborti, 367 al giorno, uno ogni 4 minuti. Per questi bambini niente moratoria. Si risparmia Caino, ma si continua ad uccidere Abele.


FERRARA E L'ABORTO – Si pensi di lui quello che si vuole, resta il fatto che Giuliano Ferrara si è dato carico di quanto sopra e ha ricordato a tutti, compresi i non pochi cattolici inclini al compromesso, alla politically correctness e al quieto vivere, che “l'aborto è lo scandalo supremo del nostro tempo”.


EMBRIONI – Le polemiche suscitate dallo sciopero della fame di Giuliano Ferrara per la moratoria delle pratiche abortive riportano di attualità una notiziola vecchia ormai di due anni. A fine febbraio 2006 l'amministrazione comunale di Trieste, preoccupata per l'aumento del numero dei gabbiani, ha messo a punto con l'Enpa un piano per sterilizzarne duecento all'anno, così descritto in un comunicato congiunto alla stampa: “E' una iniziativa di grande utilità, il tutto senza andare a forare le uova, operazione discutibile perché si uccide un embrione”. Evidentemente la soppressione degli embrioni umani (molto praticata a Trieste, come altrove) non è altrettanto discutibile.


LIQUIDAZIONE – Dopo varie banche e la Telecom se ne va anche l'ex compagnia aerea di bandiera. Prodi e Schioppa liquidatori (d'Italia).


IMPERIZIA – Il socialista Villetti ha definito “incomprensibile imperizia” quella di chi ha formulato, proposto e accettato l'emendamento “anti-omofobico” inserito nel “pacchetto sicurezza” e talmente malfatto da costringere il Quirinale a preannunciare che avrebbe il diniego della firma e il governo a rinunciare alla conversione del decreto. Se davvero si tratta di imperizia, questo è il governo più imperito nella storia della Repubblica: nel giro di pochi mesi il caso Petroni, il caso Speciale, il caso omofobia, politicamente importanti, ma giuridicamente alla portata di uno studente del primo anno di giurisprudenza.


IMPERIZIA 2 – Se si tratta davvero d'imperizia. Aleggia il sospetto che l'Estrema sinistra, contraria al pacchetto sicurezza, al quale però non voleva votare contro provocando la crisi di governo, per annullare tutto abbia preparato una trappola, nella quale Prodi e i suoi ministri sono caduti secondo alcuni da gonzi, secondo altri, propensi a pensare il peggio, a occhi aperti, tutt'altro che dispiaciuti di cogliere l'occasione per salvare ciò che hanno di più caro al mondo: la poltrona.


I PADRINI DELLA CRISI .- La crisi dell'Italia è ormai un riconosciuto dato di fatto sul quale discettano giornali di tutto il mondo. La crisi non è soltanto economica, ma l'economia vi recita un ruolo fondamentale e poiché lo stato dell'economia quanto meno per il prossimo anno dipende in non piccola parte dalla legge Finanziaria era di vitale importanza varare una buona legge. Ora la Finanziaria Prodi-Schioppa è stata approvata grazie al voto di Lamberto Dini e del suo gruppetto di senatori, che hanno pubblicamente dichiarato di considerarla un ulteriore passo verso il declino nazionale. Se ne deduce che Dini e i suoi sono a favore della crisi. Peggio di Prodi e Schioppa, che almeno non sanno quello che fanno.


FINANZIARIA 1 – La Finanziaria 2008 prevede l'istituzione di una sorta di Controllore dei prezzi, che sarà senza dubbio retribuito (e con lui i suoi collaboratori) con compensi a misura di “casta”, ma altrettanto certamente inutile a giudicare dai forti aumenti (quasi tutti superiori alla cosiddetta inflazione programmata) che a inizio anno interesseranno proprio quelle forniture e quei servizi sui quali il governo o comunque il potere politico potrebbe esercitare già oggi un controllo indiretto, ma efficace: tariffe ferroviarie (con aumenti addirittura del 15%) e autostradali, gas, energia elettrica, raccolta rifiuti.


FINANZIARIA 2 – Sulla legge finanziaria è intervenuto il Presidente della Repubblica affermando che anche quest'anno la sua approvazione è stata affidata a congegni abnormi con conseguenti voti di fiducia e norme accresciutesi senza misura nel corso del dibattito parlamentare. Il rimedio lo prevede l'art. 74 della Costituzione: “Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione”.


OLTRE IL CONFINE DEL RIDICOLO – La sindachessa Jervolino e la sua giunta non riescono ad eliminare dalle strade di Napoli e dintorni tonnellate di inquinanti e maleodoranti rifiuti urbani. In compenso, a tutela della salute dei bambini e delle donne incinte, hanno vietato il fumo all'interno dei parchi e dei giardini pubblici.


INDIGNAZIONI – Tutti indignati contro il Berlusca per aver affermato che in RAI lavora solo chi è di sinistra o si prostituisce. Indignazione sacrosanta: un uomo politico che aspira alla guida del Paese dovrebbe dire qualcosa di nuovo non ovvietà. Per esempio, potrebbe prendere a modello Prodi, che nel suo discorso di fine anno al popolo italiano ha dichiarato che sotto la sua guida illuminata l'Italia cammina e progredisce. Anche lui ha destato indignazione, a cominciare dalle famiglie che non riescono a finire il mese (altroché shopping natalizio e cenone), ma almeno ha detto qualcosa di nuovo e di totalmente inatteso. Chissà forse qualcuno, nei quartieri alti della intelleghènzia di sinistra ci ha perfino creduto.


UN INDIGNATO: - Fra gli indignati per le vicende RAI, ma bipartisan (nel senso che non risparmia nessuno della Casta e para-casta) anche il giornalista Massimo Fini: “Leggiti lo scandalo Rai-intercettazioni: è uno spaccato preciso quanto impressionante della nostra classe dirigente, del livello a cui è scesa. Ominucoli che non sono in grado nemmeno di conquistarsi una ragazza, ma hanno bisogno di ricattarla e che han fatto, con i nostri soldi, della Rai-tv il
bordello del regime, dove si scambiano, prostituendole, le più belle donne del Paese, mentre noi lavoriamo come imbecilli perché si sollazzino a nostre spese, indifferenti ai bisogni di una popolazione la cui metà comincia a far fatica ad arrivare alla fine del mese. Sono curioso di vedere fino a quando gli italiani accetteranno di sottomettersi a questi ominucoli, senza capacità, senza dignità, senza onore
.”


VELTRONI – Commento del giornalista e politologo Carlo Gambescia all’intervista concessa da Veltroni a Vittorio Zincone e pubblicata sul “Magazine” del Corriere della sera, che lo raffigura come il “Santo Patrono” delle liberalizzazioni. “Un Uomo (della Provvidenza?) che finalmente avrebbe saputo dire no ai tassisti: lavoratori, che tra l’altro, svolgono un’attività, certo in proprio ( è un delitto?), ma sicuramente usurante. Roba da ridere, insomma. O da piangere, perché i problemi di Roma, che il sindaco ha contribuito a trasformare in un Luna Park storico-artistico-religioso per turisti, sono altri. A cominciare, tanto per dirne una, dalla carenza di autobus, sempre più rari e affollati. Naturalmente il “Buon Veltroni”, in tutta l’intervista, non spende una parola su quello che è accaduto alla Thyssen-Krupp di Torino, proprio a causa delle liberalizzazione da lui così apprezzate. Certo, è facile prendersela con i tassisti. Mentre può essere difficile e soprattutto pericoloso per la propria carriera politica criticare i Poteri (realmente) Forti”.


COLONIALISMO RAZZISTA - “Il problema è che i dirigenti israeliani concepiscono il proprio Stato in termini etnici, razziali e dunque sono razzisti a tutti gli effetti. E questo è percepito dai palestinesi ed è il più grande ostacolo che si pone sulla via di una pace tra Palestina e Israele. Il cosiddetto «processo di pace» si riduce a quale parte della Palestina debba essere nuovamente annessa a Israele e quale eventualmente, piccolissima, possa essere data alla popolazione palestinese”. Per invertire questo processo occorre “anzitutto cambiare il nostro linguaggio. Non si tratta di uno scontro tra ebrei e palestinesi. È colonialismo, ed è incredibile che nel XXI secolo possa ancora essere accettata una politica coloniale. Bisogna imporre a Israele le stesse misure impiegate contro lo Stato razzista del Sudafrica, negli anni '60 e '70. Oggi esistono movimenti di opinione di giovani ebrei, in Europa e negli Usa, che denunciano la politica colonialista e criticano Israele in quanto stato colonialista e razzista, non in quanto stato fondato da ebrei”. Non lo dicono Irving o altri revisionisti, ma lo storico israeliano Ilan Pappe, figlio di ebrei costretti a lasciare la Germania negli anni '30.


BENAZIR BHUTTO – Il dittatore pakistano Musharraf, grande amico di Bush, attribuisce l'assassinio della sua rivale Benazir Bhutto alla solita Al Qaeda. Sul posto, i familiari e il partito della Bhutto sono unanimi nell'individuare il mandante nello stesso Musharraf. Naturalmente l'Occidente crede al primo. Parola di criminale.

ALTRE CRISI – Con buona pace dei vari “Times” non c'è solo la crisi italiana. I pellerossa Lakota, una delle nazioni Sioux, hanno rinunciato alla nazionalità statunitense, denunciando il mancato rispetto da parte degli USA dei trattati stipulati e i continui abusi del governo "per rubare la nostra cultura, le nostre terre e la nostra capacità di mantenere il nostro stile di vita". Evidentemente, proprio mentre Bush ricorre alle spedizioni militari e alle bombe per imporla in tutto il mondo, la american way of life non tira più nemmeno all'interno. E, a quanto pare, non è solo questione dei mutui subprime.



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Francesco Mario Agnoli
I Folli Pensieri di Erasmo da Rotterdam
gennaio 2008
 
 
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