RISPARMI – Il Presidente della Repubblica ha cominciato a tagliare le spese del Quirinale: 3,5 milioni di euro in meno nel triennio 2007-2009. Bravo!, anche perché al momento a livello istituzionale si contano pochi imitatori. Resta il fatto che la previsione di spesa del Quirinale per l'anno appena iniziato ammonta a 227 milioni e 800.000 euro o, secondo altri ( vi è un po' di confusione nei conteggi) a 240 milioni e 800.000 euro. Mica poco se si pensa che la Presidenza degli Stati Uniti d'America costa 167 milioni di dollari tutto compreso. In America il nostro presidente farebbe la figura del Paperone. Oltre tutto adesso c'è anche il cambio favorevole.


MONNEZZA 1 – Si sapeva dei guadagni della camorra sulla monnezza napoletana. Sembra però che non fosse l'unica. La sostanza delle imputazioni per le quali la Procura della Repubblica di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio di 28 personaggi, fra i quali l'attuale governatore della Campania, Antonio Bassolino, è che gli addetti al Commissariato straordinario (quello che in quattordici annui non ha fatto nulla e quando ha fatto qualcosa ha sbagliato -vedi sotto-) erano molto interessati a non disturbare la crescita della monnezza, perché “Chi lavorava nel commissariato più durava l'emergenza più guadagnava”.

MONNEZZA 2 – Il Commissario straordinario De Gennaro ha riconosciuto che la gente aveva ragione, che le mappe consegnategli dai tecnici del Commissariato straordinario erano sbagliate e e che la riapertura delle discariche prese in considerazione (Pianura e Villaricca nel Napoletano, Parapoti nel Beneventano, Difesa Grande nell'Avellinese, Lo Uttaro nel Casertano) avrebbe comportato gravi pericoli anche per la salute. Gli abitanti avevano ragione a protestare, ma chi li ripaga delle violente manganellate in molti casi generosamente distribuite (le pur edulcorate immagini dei telegiornali non lasciano dubbi al riguardo) per bloccare la protesta? E cosa pensano i poliziotti dopo avere saputo di essere stati costretti dagli ordini superiori a manganellare a torto?


ABORTO - Per protestare contro la cosiddetta irruzione poliziesca nel reparto ostetricia del Policlinico di Napoli a seguito della segnalazione che vi si stava praticando un aborto illegale (risultato poi in regola con la 194), Emma Bonino (ministressa del governo Prodi e probabile ministressa in caso di vittoria – Dio scampi! - del Pd veltroniano) ha promosso una delle solite manifestazioni di protesta delle donne, che però ha visto la partecipazione soprattutto di vecchiette dai capelli bianchi, da tempo fuori dall'età fertile: nostalgiche dell'aborto.


FINO ALL'ULTIMO RESPIRO – La Trimurti Prodi-Schioppa-Visco, rinnegata perfino da Veltroni, sta tirando gli ultimi, ma gli effetti del suo disastroso governo continuano a prodursi: sul piano economico l'Italia è stata ufficialmente certificata come ultimo paese europeo per quanto riguarda lo sviluppo mentre il tasso d'inflazione è superiore alla media Ue. Cresce il costo della vita, sempre più famiglie con l'acqua alla gola e il governo fa sapere che forse (forse!) interverrà sulle imposte che gravano sui carburanti. Se si farà e se tutto va bene, il prezzo della benzina diminuirà di un centesimo (2 nel migliore dei casi). E pensare che queste imposte, grazie all'aumento dei prezzi di benzina e gasolio, hanno procurato alle casse dell'Erario la bella cifra 2.062 miliardi di euro. Ecco una delle principali fonti dei tesoretti dilapidati dal saggio governo a favore dei suoi clientes.


CAMPAGNA ELETTORALE – Walter Veltroni e tutti i mass-media che lo sostengono si affannano a fare dimenticare che il Pd era ed è l'asse portante del governo Prodi, sfiduciato, ma tuttora in carica. Peccato che Prodi sia anche il presidente del Pd e che tutti o quasi i vertici del partito sedicente campione del nuovo siano gli stessi vecchi arnesi che hanno sostenuto (molti di loro con ruoli di ministro) un governo quintessenza del peggio della vecchia politica. Per essere nuovi non basta licenziare il vecchio e ormai innocuo De Mita se poi si tiene Prodi


LO STATO DELLA MAFIA - La Spagna rifiuta con decisione di riconoscere la legittimità del neonato Kosovo indipendente, perché teme l'uso del precedente da parte dei baschi e degli altri aspiranti all'indipendenza. L'Italia invece, dietro sollecitazione del suo (ancora per poco) ministro degli Esteri D'Alema, trova normale riconoscere, come comanda zio Sam, uno Stato interamente governato dalla mafia balcanica. Eppure avremmo più ragioni della Spagna per temere il contagio. Anche in Italia almeno una delle molte mafie che vi allignano (ad esempio la 'ndrangheta, ufficialmente definita tentacolare e al culmine della sua potenza) potrebbe volere un proprio Stato, magari con “il Supremo” appena arrestato nel ruolo di presidente della Repubblica


GIUSTIZIA USA (E GETTA) - Il Pentagono ha trionfalmente annunciato al mondo che presto saranno processati da un'apposita commissione militare sei presunti terroristi da anni detenuti a Guantanamo, accusati e confessi di avere partecipato all'organizzazione dell'attacco dell'11 settembre al WTO di New York, e che per loro sarà chiesta la pena di morte. In ogni altro paese un processo davanti a giudici che non sono giudici contro imputati che hanno confessato sotto tortura sarebbe solo una tragica farsa. Nell'America di Bush (e dei suoi successori?) si pretende di spacciarla per giustizia. Niente di strano. Per Bush questi imputati non sono uomini come noi, esattamente come gli ebrei per Hitler.


CONFRONTI - Il conto dei morti è una cosa triste, da non fare. Tuttavia i nostri zelanti mass-media dovrebbero spiegarci come può essere che l'esercito israeliano, che si limita a difendersi, a reagire ai razzi tirati nel suo territorio dai miliziani di Hamas, nel periodo compreso tra il 27 dicembre 2007 e il 6 febbraio 2008 abbia ucciso 107 Palestinesi e ne abbia ferito altri 299, mentre da parte israeliana, sotto attacco palestinese, si contano un morto (un'anziana donna vittima di un attentato terroristico) e forse un paio di decine di feriti. Sempre troppi, s'intende. Ma 107 sono troppi di più.


DIFFERENZE – I politici italiani in pellegrinaggio in Israele trovano sempre tutto in regola e si guardano bene dal sollevare la minima critica. Al contrario il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner, certo non sospetto di anti-giudaismo, ha trovato molto da ridire. Ha definito Betlemme “città simbolo, circondata da muri orrendi”, e “particolarmente cattiva la situazione economica e umanitaria a Gaza”, dove “l'assedio colpisce direttamente l'intera economia e le condizioni di vita”. Ha sollecitato gli israeliani a bloccare gli insediamenti che continuano a crescere sui territori palestinesi (anche nella Cisgiordania “amica” in quanto governata dall'anti-Hamas Abu Mazen), affermando che “non si dirà mai abbastanza che gli insediamenti sono un ostacolo alla pace”. Ha affrontato alcune delle situazioni che rendono insopportabile l'esistenza in Palestina: lo stato di denutrizione dei neonati e delle loro madri; il blocco, l'impossibilità, a seguito del blocco da parte del governo israeliano del cemento necessario, di procedere alla costruzione a Beit Layla di una stazione di trattamento delle acque fognarie di Gaza per sostituire l’attuale, che minaccia di inquinare la falda freatica. O il francese ha le traveggole o sono ciechi gli italiani.

DA SINISTRA – 1) L’odierno capo (Walter Veltroni) di questi cialtroneschi pidiisti – bisbisnipoti dei “tragici” piciisti – va in giro in pullman a raccontare che rappresenta il “nuovo”. Tuona e spara “balle” pazzesche come se lui fosse all’opposizione; ma fino ad aprile è ancora al governo! Si contorce perché i poveracci fanno fatica ad arrivare a fine mese; si scorda che i prezzi dei generi alimentari e le varie tariffe (gas, luce, acqua, ecc.) stanno avendo un’ulteriore, e ancor peggiore, impennata in questi ultimi mesi, senza alcun controllo del “suo” Governo (da lui incensato) che non sia la pagliacciata di Mister Prezzi (...). Adesso, con la scusa del freddo si annunciano rialzi dei prezzi di frutta e verdura tra il 20 e il 45% (per prodotti in gran parte coltivati in serra, una vera presa in giro); e il Governo che non fa nulla è ancora quello del partito di “Uolter” (di cui il premier è presidente!). Le FFSS (anzi Trenitalia adesso) ha già aumentato i prezzi e annuncia che dovrà farlo ogni anno (per anni), senza possibilità di alcun miglioramento del servizio poiché mancano i soldi (il famoso tesoretto o extragettito ecc., se lo sono mangiato i “sinistri” con la spesa corrente per varie clientele); e Trenitalia ha al vertice un ex sindacalista Cgil, che è del Pd. “Uolter” ulula affinché si abbassi la tassazione; ma chi l’ha alzata, se non il suo Governo? Sta candidando tutti e il loro contrario: imprenditori (di vertice come Colaninno Jr.) e operai che hanno subito gravissimi incidenti sul lavoro; sindacalisti, ma possibilmente anche Ichino che non è certo sfavorevole alla legge Biagi. E via dicendo. Chi ancora sostiene che la corruzione del costume, che la cialtroneria vuota e ciarliera, che la leggerezza e assenza di contenuti di ogni azione e di ogni pensiero, sono da ascrivere al berlusconismo, è uno spudorato mentitore o un idiota di grandezza smisurata. Nessuno è in grado di eguagliare questi piciisti divenuti liberali (e liberisti) senza un minimo di spiegazione, per pura svendita di se stessi e del loro essere ceto politico (quello intellettuale è anche peggiore) che fa da stuoino ai vari grandi finanzieri, agli industriali incapaci di dare impulso e sviluppo al nostro paese, ai “palazzinari” che organizzano il (nuovo) “sacco” delle varie città (a partire da Roma).   

Basta con il gridare: “pur che non torni Berlusconi”. La preoccupazione deve essere innanzitutto: che non riescano a restare al governo questi “topi nel formaggio”, questi servi dei più nefasti e nefandi capitalisti italiani. Il Pd è il loro principale puntello; se non torna al Governo, questi parassiti finanziario-industriali non saranno (purtroppo) distrutti perché la destra è certo piena di altri “servi in attesa di servire”. Tuttavia, i Montezemolo, i Bazoli, i Profumo, il candidato “democratico” Colaninno Jr., e tutti gli altri saranno tristi, dovranno rifare i calcoli per i “nuovi acquisti”, si troveranno a disagio perché dovranno dividere il bottino con altri. Non è detto che la “torta” sarà per tutti. Ne vedremo delle belle. L’importante è che questi “cialtroni” pidiini (lontani, lontanissimi, pronipoti dei “tragici” piciisti) falliscano nel loro disegno di tornare nei “Palazzi”, assieme alla loro corte di marci intellettuali – “impestatori” di giornali, TV, editoria – vera vergogna del paese. (Gianfranco La Grassa) – 2) Per l'attuale classe dirigente della sinistra, Berlusconi e' una manna dal cielo; Berlusconi e' la carta bianca che permette loro qualsiasi porcheria, senno' torna lui, Berlusconi e' cio' che porta tre milioni e mezzo di persone a votare Weltroni, un individuo che solo qualche anno fa non avrebbero cagato di striscio, valutando come alternativa Rosy Bindi, una che solo un decennio prima era una bigotta democristiana di merda, parole loro.Questo e' l'inciucio , ed e' sotto gli occhi di tutti: Berlusconi non verra' mai cancellato dalla scena politica, perche' fa troppo comodo ad una classe politica di dirigenti che altrimenti la gente non vorrebbe. D'Alema, Weltroni, Prodi, Bertinotti,  Caruso, tutti questi ridicoli pagliacci senza dignita', incompetenti quanto stupidi, sono al loro posto grazie a Berlusconi: per questo si guardano bene dal distruggerlo o dal colpirlo veramente (Uriel).



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Francesco Mario Agnoli
I Folli Pensieri di Erasmo da Rotterdam
febbraio 2008
 
 
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