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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – A quanto pare, in Italia per indurre i pubblici dipendenti a lavorare non basta lo stipendio, ci vogliono gli incentivi. L'ARRAMPICATORE – Gianfranco Fini con l'elezione a presidente della camera ha completato la scalata al, potere e, come già aveva fatto col MSI, primo sgabello dell'arrampicata, liquida anche AN. Oltre tutto, lo scioglimento nel mare magnum del Pdl gli consente di nascondere il milione di voti persi nelle recenti elezioni. IL PROGRAMMATORE - Prodi si è congedato dalla politica affermando con orgoglio di avere affrontato con piena consapevolezza l'impopolarità iniziale procuratagli dai primi provvedimenti di una politica destinata a produrre i suoi frutti al termine dei cinque anni della legislatura. Domanda impertinente: la prima preoccupazione di chi (politico o imprenditore) vara un progetto quinquennale non dovrebbe essere di garantirsi il quinquennio di cui ha bisogno per evitare il fallimento? E' vero che il poveretto le lodi deve farsele da solo, perché gli estimatori latitano, anche a sinistra. Carlo Gambescia se ne dispiace, ma rileva che Prodi e il suo governo non avevano capito nulla, soprattutto delle esigenze dei ceti popolari, occupati com'erano a compiacere i poteri forti, liberalizzando in modo indiscriminato e tassando case e lavoro. Altri critici hanno sottolineato l'insoddisfazione di quegli stessi ceti che, alle prese con l'insicurezza pubblica, il carovita (parola fuori moda, ma drammaticamente reale) e il degrado, trovavano insopportabile che il centro-sinistra ritenesse fondamentali problemi da salotto o da terrazza romana (o, peggio ancora, da compagnia di giro televisiva) come il conflitto di interessi e l'esilio di Rete 4 sul satellite. Per di più senza risolverli. MONNEZZA – Fra i problemi non risolti le tonnellate d'immondizia che soffocano Napoli. Prodi , tratto forse in inganno dall'omonimia col Santo protettore, aveva confidato nelle virtù taumaturgiche del commissario De Gennaro, che ora, giunto al termine del periodo assegnatogli, assiste impotente a una recrudescenza del fenomeno: quintali di rifiuti, che, ammucchiati nuovamente anche nelle vie del centro, si apprestano a dare il benvenuto ai ministri che terranno a Napoli la prima riunione del nuovo governo; un gesto scaramantico dal dubbio esito. Dal momento che il problema è irrisolvibile la sindachessa Jervolino ha deciso di ignorare quello che continua a considerare cosa d'altri (prima di Bassolino, poi di De Gennaro, adesso del Berlusca, di tutti, tranne che suo). Con eroico sprezzo del ridicolo ha proclamato il 18 maggio “domenica ecologica” e invitato i napoletani a lasciare a casa le auto per passeggiare a piedi per le vie della città e godersi tonificanti boccate di aria pura. PARROCI E TETTAMANZI – L'arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi ha criticato come non rispettoso dei diritti umani lo sgombero di un paio di campi “rom” a Milano, suscitando le critiche di alcuni parroci della periferia e dell'hinterland milanese. I punti di vista sono diversi: l'arcivescovado è in centro, le canoniche, così come le case dei parrocchiani, hanno i campi a un tiro di schioppo. E anche meno. Carità cristiana o buonismo da salotto “piddino”? PULPITI – Per bocca della vice di Zapatero, Maria Teresa Fernandez de la Vega, la Spagna, che ha ancora colonie in Africa e spara sui marocchini, che tentano di entrarvi, accusa l'Italia di “violenza, razzismo e xenofobia”, colpevole di volere garantire la sicurezza dei cittadini con un giro di vite sull'immigrazione clandestina. In ogni caso Maroni può accontentare la senora iberica e i suoi colleghi banderilleros adottando anche in Italia i sistemi spagnoli, che, fucilate marocchine a parte, per il rimpatrio forzato dei clandestini prevedono l'accompagnamento in aereo a mani legate dei clandestini, obbligati a restare seduti con la cintura di sicurezza per tutto il viaggio sotto minaccia di applicazione a chi non obbedisce di legacci vari per bloccare braccia e mani lungo il corpo. SERBIA E KOSOVO - La questione è dibattuta, tuttavia vi è un argomento che taglia testa al toro: Bush è per il Kosovo, Solzhenitsyn per la Serbia. Memore della saggezza popolare concentrata nel detto “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”, Erasmo non ha dubbi: sta con la Serbia. ARROGANZA – Israele, dopo avere santificato il termine “olocausto”, attribuendogli addirittura valenze religiose e messianiche, vuole vietare ai palestinesi e a chiunque lo usi (a cominciare dal segretario generale dell'Onu) il termine “nakba” (catastrofe), col quale i palestinesi indicano la nascita, nel 1948, dello Stato ebraico. Per loro, come dimostra la storia dei successivi sessant'anni, la peggiore delle catastrofi. NON SOLO BUSH- “Il mondo sta assistendo a un terribile crimine contro i diritti umani a Gaza, dove un milione e mezzo di esseri umani vengono tenuti prigionieri senza quasi nessun accesso al mondo esterno. E' un'intera popolazione a essere brutalmente punita”. Lo scrive l'ex-presidente americano Jimmy Carter. Pensare che quando stava alla Casa Bianca si era guadagnato la fama di venditore di noccioline (Erasmo deve riconoscere le sue colpe: si era unito al coro).. BAMBINI A GAZA – Una cannonata israeliana contro una casa di civile abitazione ha ucciso quattro bambini palestinesi e la loro madre. Commenta l'associazione cattolica “Gerusalemme Terra Santa”: “Sia detto chiaro e tondo, in Palestina, nei così detti Territori Occupati e nel recinto per il tiro al bersaglio di Gaza, in quella che viene definita Cisgiordania e nel West Bank, gli esseri umani sono trattati peggio delle bestie, maltrattati peggio di cani rabbiosi, ingabbiati selvaggiamente da cacciatori di frodo, abbattuti senza pietà e schiacciati come insetti fastidiosi. La carneficina dei bambini e delle famiglie arabe di Palestina è sotto gli occhi di tutti. Nessun diritto all'autodifesa per loro. Solo quello di morire”. Si confida in una pronta smentita delle voci secondo le quali il nuovo governo italiano intenderebbe aumentare l'impegno dei militari italiani a difesa di Israele. Le persone perbene difendono gli oppressi non gli oppressori. |
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